Polizza infortuni: quanto tempo ci mette l'assicurazione a pagare
La polizza infortuni privata ha regole e tempi diversi dalla RC auto e dall'INAIL. Ecco i termini reali di liquidazione, quando scatta la mora e come sbloccare un pagamento fermo.

Aggiornato a luglio 2026
La polizza infortuni che hai firmato in banca o con un agente segue regole tutte sue, diverse dalla RC auto e dall'INAIL. Ti sei fatto male, hai spedito la denuncia, e ora aspetti. Ma quanto ci mette davvero la compagnia a pagare? Dipende dal contratto, dal tipo di garanzia e da come apri la pratica. Qui ti spieghiamo i tempi reali, dove le compagnie ti fanno perdere settimane e come sbloccare un pagamento fermo.
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La polizza infortuni non è la RC auto
Prima di parlare di tempi devi capire una cosa: la polizza infortuni privata è un contratto tra te e la compagnia, non un risarcimento da responsabile. Nessuno ha colpa, tu hai pagato un premio e la compagnia ti deve una somma se ti capita un infortunio previsto dal contratto.
Questo cambia tutto rispetto alla RC auto, dove i termini di 60 e 90 giorni sono fissati per legge. Nella polizza infortuni i tempi li detta il contratto, in particolare le Condizioni Generali di Assicurazione, quel documento che quasi nessuno legge ma che decide quando e quanto ti pagano.
Le garanzie tipiche sono tre: invalidità permanente da infortunio, diaria da ricovero o da gesso, e nei casi più gravi il caso morte a favore dei beneficiari. Ognuna ha una tempistica e una documentazione diversa.
Il cronometro non parte dal giorno dell'infortunio, ma da quando la compagnia riceve la denuncia completa.
Quando parte davvero il conteggio dei tempi
Il cronometro non parte dal giorno dell'infortunio, ma da quando la compagnia riceve la denuncia completa. La maggior parte dei contratti ti obbliga a denunciare l'infortunio entro pochi giorni, spesso tre, altrimenti la compagnia può contestare il ritardo. Non perdere quel termine.
Il vero blocco però è un altro: l'invalidità permanente si può liquidare solo quando i postumi sono stabilizzati, cioè quando la lesione è guarita e resta un danno definitivo. Prima di quel momento nessun medico può dire quanti punti di invalidità restano. Per una frattura possono servire mesi.
Quindi tra denuncia, guarigione clinica, visita del medico fiduciario della compagnia ed eventuale contraddittorio, dal fatto alla liquidazione dell'invalidità permanente passano spesso dai sei ai dodici mesi. La diaria da ricovero invece è molto più rapida, bastano le cartelle.
I tempi tipici garanzia per garanzia
Ogni prestazione ha una sua velocità. Questi sono gli intervalli che vediamo più spesso quando la pratica è gestita bene e la documentazione è ordinata dal primo giorno.
- Diaria da ricovero o da gesso: alcune settimane dalla consegna di cartella clinica e certificati, è la più rapida
- Invalidità permanente: dai sei ai dodici mesi, perché serve la stabilizzazione dei postumi e la valutazione medico-legale
- Rimborso spese mediche: qualche settimana dopo l'invio di fatture e documentazione sanitaria in originale o copia conforme
- Caso morte: tempi legati alla verifica dei beneficiari e degli atti, di solito qualche mese

Dove le compagnie ti fanno perdere tempo
Il gioco preferito è la richiesta di integrazione documentale a rate. Ti chiedono un certificato, tu lo mandi, dopo tre settimane te ne chiedono un altro che potevano chiederti subito. Ogni richiesta azzera di fatto l'attesa e la pratica resta ferma per mesi.
Poi c'è la visita del medico fiduciario. La compagnia propone una percentuale di invalidità spesso più bassa di quella reale, contando sul fatto che tu accetti pur di chiudere. Su una polizza con franchigia, uno o due punti in meno possono voler dire zero euro invece di una somma seria.
Un altro punto critico sono le esclusioni contrattuali e i limiti di età: la compagnia può eccepire che l'infortunio rientra in una clausola di esclusione. Molte contestazioni sono legittime, altre sono pretestuose e vanno smontate leggendo davvero il contratto.
Come sbloccare un pagamento fermo
Se la pratica è impantanata la prima mossa è la messa in mora scritta, una raccomandata o PEC in cui contesti il ritardo, chiedi la liquidazione e fissi un termine. Serve anche a interrompere la prescrizione, che per la polizza infortuni è di due anni e corre veloce.
La seconda mossa è opporre una perizia medico-legale di parte alla valutazione del fiduciario. Se il tuo medico documenta una percentuale di invalidità più alta, la compagnia non può ignorarla e spesso rivede l'offerta. Molti contratti prevedono anche l'arbitrato in caso di disaccordo sui postumi.
Un consiglio pratico: conserva tutto in ordine cronologico, dal primo referto del pronto soccorso alle fatture, e non firmare mai una quietanza a saldo senza avere chiaro se la somma è congrua. La firma chiude la pratica per sempre.
In sintesi
La polizza infortuni può pagarti bene, ma solo se la pratica è impostata correttamente fin dalla denuncia e se non accetti la prima percentuale che ti propongono. Troppa gente incassa la metà di quello che gli spetta perché non ha contestato la valutazione del fiduciario. Gruppo Fast Risarcimenti legge il tuo contratto, fa valutare i postumi da un medico legale indipendente e tratta con la compagnia al posto tuo. La valutazione è gratuita e non anticipi nulla: si paga solo quando il risarcimento arriva.
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Domande frequenti
Quanto tempo ha la compagnia per pagare una polizza infortuni?
Non ci sono i 60 o 90 giorni della RC auto: i termini li fissa il contratto. In pratica la diaria si liquida in poche settimane, l'invalidità permanente in sei-dodici mesi perché serve la stabilizzazione dei postumi e la visita medico-legale.
Da quando decorrono i tempi di liquidazione?
Dal momento in cui la compagnia riceve la denuncia completa dell'infortunio, non dal giorno del fatto. Ogni richiesta di integrazione documentale di fatto allunga l'attesa, per questo conviene inviare subito una pratica ordinata e completa.
Posso rifiutare la percentuale di invalidità del medico della compagnia?
Sì. Puoi opporre una perizia medico-legale di parte e, se il contratto lo prevede, chiedere l'arbitrato. Spesso il fiduciario propone punti in meno per pagare meno o attivare la franchigia, quindi contestare conviene.
Entro quando devo agire per non perdere il diritto?
La prescrizione della polizza infortuni è di due anni, molto più breve dei termini della RC auto. Una messa in mora scritta interrompe la prescrizione e fa ripartire il conteggio, quindi non aspettare mai troppo prima di formalizzare la richiesta.
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