
Quanto tempo hai per chiedere il risarcimento dopo un incidente stradale? La regola base e 2 anni, ma ci sono importanti eccezioni che possono estendere il termine fino a 10 anni. Vediamo i casi e come interrompere correttamente la prescrizione per non perdere il diritto al risarcimento.
Risposta breve: 2 anni regola base
Il termine ordinario di prescrizione per il risarcimento da incidente stradale e di 2 anni dalla data del sinistro (art. 2947 c.c.). Trascorso questo tempo senza interruzioni, il diritto si estingue definitivamente e non puoi piu chiedere nulla.
Il termine decorre dal giorno successivo all'incidente, indipendentemente dal fatto che siano emersi successivamente postumi piu gravi.
Art. 2947 c.c. spiegato
L'articolo 2947 del Codice Civile stabilisce che "Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si e verificato. Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrive in due anni."
Il termine ridotto per la circolazione stradale e una eccezione al regime ordinario. Il legislatore ha voluto garantire piu rapida definizione dei sinistri, ma il termine ridotto e spesso fonte di perdita del diritto per inerzia.
Quando si applicano i 5 anni: lesioni colpose
Se l'incidente ha causato lesioni personali costituenti reato (lesioni colpose stradali ex art. 590-bis c.p.), la prescrizione civile sale a 5 anni. Si applica quando le lesioni hanno comportato una malattia di durata superiore a 40 giorni o conseguenze permanenti.
L'eccezione e legata al principio per cui il termine civile non puo essere inferiore a quello penale: se il fatto e reato, il danneggiato ha gli stessi tempi per agire in sede civile.
Quando 10 anni: lesioni gravi/omicidio stradale
Per i casi piu gravi la prescrizione sale fino a 10 anni:
- Omicidio stradale (art. 589-bis c.p.): 10 anni
- Lesioni gravissime con conseguenze permanenti drammatiche: 10 anni
- Lesioni stradali con dolo (es. investimento volontario): 10 anni
- Reati aggravati da circostanze (guida sotto effetto, fuga, ecc.): 10 anni
Come interrompere la prescrizione
La prescrizione si interrompe ogni volta che invii alla controparte una formale richiesta di risarcimento. Dopo l'interruzione, ricomincia a decorrere un nuovo termine completo (altri 2 anni).
La richiesta deve essere comprovabile: raccomandata A/R, PEC, atto giudiziale. Una telefonata o un'email semplice non interrompe nulla.
- Raccomandata A/R alla compagnia con richiesta risarcimento e ricevuta di ritorno
- PEC alla compagnia (equivalente legale della raccomandata)
- Notifica di atto di citazione in giudizio
- Domanda di mediazione obbligatoria depositata
- Richiesta IVASS protocollata
Casi limite: terzo trasportato, minori
Per il terzo trasportato (passeggero) la prescrizione decorre dalla data del sinistro, anche se non e mai stata fatta richiesta di risarcimento dal conducente.
Per i minori, la prescrizione e sospesa durante la minore eta: i 2 anni iniziano a decorrere dal compimento dei 18 anni. Lo stesso vale per soggetti incapaci legali.
Per i parenti delle vittime di sinistri mortali, la prescrizione del danno iure proprio (lutto, perdita parentale) decorre dalla data del decesso.
Cosa fare se hai perso i termini
Se sono passati oltre 2 anni senza atti interruttivi, il diritto e perduto. Esistono comunque verifiche da fare prima di rinunciare:
- Controllare se ci sono state comunicazioni con la compagnia che possano valere come atti interruttivi
- Verificare se le lesioni costituivano reato (allora valgono 5 o 10 anni)
- Controllare eventuali sospensioni (minore eta, impedimenti legali)
- Valutare azione contro terzi diversi dalla compagnia (es. comune per buche, datore lavoro)
In sintesi
La prescrizione e il nemico silenzioso del danneggiato. Due anni passano in fretta tra cure mediche, attesa stabilizzazione postumi, trattative iniziali. Il consiglio operativo: la prima cosa da fare dopo qualunque sinistro e inviare una raccomandata di messa in mora alla compagnia, anche prima di avere tutta la documentazione. Ti fa guadagnare altri 2 anni.
Parliamo del tuo caso, senza impegno
Consulenza gratuita entro 24 ore, in tutta Italia. Zero anticipi.
Richiedi consulenzaContinua a leggere
Danno differenziale INAIL: cos'è e come si calcola nel 2026
Hai avuto un infortunio sul lavoro? L'INAIL non copre tutto: scopri cos'è il danno differenziale e quanto puoi chiedere in più al datore di lavoro o al terzo responsabile.
Pedone investito sulle strisce: quanto risarcimento spetta nel 2026
Investimento pedonale sulle strisce: presunzione di colpa al 100% sul conducente. Importi reali per lesioni lievi, gravi e decesso, voci risarcibili e tempi prescrizione.
Malasanità: come dimostrare l'errore medico passo per passo
Sospetti un errore medico? Guida operativa: come richiedere la cartella clinica, perizia medico-legale e i 5 step per provare la malasanità in via stragiudiziale o giudiziale.

