Gruppo Fast Risarcimenti
12 giugno 2026

Investito sulle strisce pedonali: a quanto hai diritto e come ottenerlo davvero

Investito sulle strisce? Hai diritto a un risarcimento completo: danno biologico, morale e patrimoniale. Ecco la procedura passo per passo, con importi reali e tempi certi.

Aggiornato a giugno 2026

Stavi attraversando sulle strisce. Avevi la precedenza. Eppure qualcuno ti ha preso lo stesso. Adesso hai dolori, magari un referto del pronto soccorso, e non sai da dove cominciare. La buona notizia è questa: il pedone investito sulle strisce parte da una posizione di forza enorme sul piano legale. Quella forza, però, va usata subito e nel modo giusto, altrimenti rischi di lasciare soldi sul tavolo.

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Una buona notizia: qualunque cosa ti sia successa, siamo qui per aiutarti. Nei casi piu gravi il risarcimento puo arrivare fino a 2.448.000 euro.

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Perché il pedone sulle strisce parte avvantaggiato

L'articolo 2054 del Codice Civile è la tua arma principale. Stabilisce una presunzione di responsabilità in capo al conducente: tocca a lui dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitarti. Non a te dimostrare che lui ha sbagliato.

Sulle strisce pedonali questo principio vale ancora di più. Il Codice della Strada obbliga i veicoli a fermarsi e dare la precedenza. Se attraversavi correttamente, la tua posizione è quasi inattaccabile.

Quasi, però. Ci sono casi in cui l'assicurazione tenta di attribuirti un concorso di colpa: attraversamento con il rosso, uso del telefono, attraversamento fuori dalle strisce nelle vicinanze. Ecco perché documentare tutto subito è fondamentale.

Cosa fare nei primi minuti dopo l'incidente

Chiama il 118 se sei ferito, ovviamente. Ma anche se le lesioni sembrano lievi, vai comunque al pronto soccorso. Il referto è la prima prova del nesso causale tra l'incidente e i tuoi danni.

Chiama anche le forze dell'ordine sul posto. Il verbale dei Carabinieri o della Polizia Locale vale oro nel fascicolo di risarcimento: fissa la dinamica, identifica il conducente e il veicolo, certifica la presenza delle strisce.

Fai foto. Strisce, veicolo con targa, posizione finale del mezzo, eventuali segni sull'asfalto. Se ci sono testimoni, prendi nome e numero di telefono prima che spariscano.

  • Chiama il 118 e vai al pronto soccorso anche per lesioni apparentemente lievi
  • Chiedi l'intervento delle forze dell'ordine per il verbale
  • Fotografa la scena: strisce, targa, asfalto, danni visibili
  • Raccogli i dati del conducente e della sua assicurazione
  • Prendi i contatti di eventuali testimoni
  • Conserva tutti i documenti medici dal primo giorno

Quali voci di danno puoi richiedere

Il risarcimento non è solo per l'osso rotto. È un pacchetto di voci distinte, e ognuna va valorizzata correttamente.

Il danno biologico è la voce principale. Comprende l'invalidità temporanea durante la guarigione e l'eventuale invalidità permanente residua. I valori vengono calcolati sulle tabelle in vigore: per il 2026 il punto base è fissato a 963,40 euro, e sale in modo non lineare con l'aumentare della percentuale di invalidità e dell'età del danneggiato.

Poi ci sono il danno morale, la perdita di guadagno se sei rimasto fuori dal lavoro, le spese mediche sostenute e future, e il danno da perdita di chance se l'infortunio ha compromesso attività lavorative o sportive. Ogni voce non contestata è denaro perso.

Come funziona la procedura con l'assicurazione

Il sistema che gestisce questi sinistri si chiama CARD, la Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto. In pratica, puoi rivolgerti alla compagnia del veicolo che ti ha investito oppure, in alcuni casi, alla tua stessa assicurazione se ne hai una.

L'assicurazione ha 60 giorni per rispondere se hai subito solo danni fisici senza ricovero, 90 giorni se c'è stato ricovero ospedaliero o lesioni più gravi. Questi termini sono obbligatori per legge. Se li superano senza offerta congrua, scattano gli interessi e puoi agire in giudizio.

Attenzione all'offerta che arriva. Spesso è bassa, costruita su una valutazione frettolosa. Accettarla significa chiudere definitivamente la pratica. Una volta firmata la quietanza, non si torna indietro.

Quanto vale davvero un risarcimento per pedone investito

Dipende dalla gravità delle lesioni, ovviamente. Ma facciamo un esempio concreto per capire l'ordine di grandezza.

Un pedone investito a Milano con una frattura alla caviglia, tre mesi di invalidità temporanea totale e un'invalidità permanente del 6 percento potrebbe ricevere un risarcimento complessivo che si avvicina o supera i 20.000 euro, sommando biologico, morale e spese. Senza la valutazione medico-legale corretta, quella stessa persona potrebbe ricevere un'offerta iniziale di 8.000 o 10.000 euro.

La differenza la fa chi gestisce la pratica. Un professionista esperto sa quali accertamenti richiedere, come contestare la liquidazione medica dell'assicurazione e come costruire il fascicolo per ottenere il massimo.

Gli errori che costano soldi veri

Il primo errore è aspettare. I termini di prescrizione esistono, e alcune prove svaniscono nel giro di settimane: le telecamere cancellano i filmati, i testimoni diventano irrintracciabili, i segni sull'asfalto spariscono.

Il secondo errore è gestire tutto da soli senza esperienza nel settore. L'assicurazione ha professionisti interni il cui obiettivo dichiarato è contenere il risarcimento. Tu hai un perito medico che ti visita in 20 minuti e firma un referto minimalista. Non è una partita alla pari.

Il terzo errore, il più costoso, è accettare la prima offerta senza una perizia medico-legale indipendente. Firma oggi, rimpianti domani.

  • Non aspettare: agisci entro i primi giorni dall'incidente
  • Non gestire la pratica da solo contro i professionisti della compagnia
  • Non accettare la prima offerta senza una valutazione indipendente
  • Non saltare visite mediche di controllo durante la guarigione

Nessun anticipo spese: come funziona con Gruppo Fast Risarcimenti

Gruppo Fast Risarcimenti lavora con un modello semplice: non paghi nulla in anticipo. Nessuna parcella iniziale, nessun esborso mentre stai ancora guarendo. Il compenso viene riconosciuto solo a risarcimento ottenuto.

Questo significa che il loro interesse e il tuo coincidono perfettamente. Più ottengono per te, meglio va per entrambi. Non c'è nessun incentivo a chiudere in fretta con cifre basse.

Operano su tutto il territorio nazionale e gestiscono l'intera pratica: dalla raccolta documenti alla perizia medico-legale, dalla trattativa stragiudiziale all'eventuale giudizio. Tu ti concentri sulla guarigione, loro sul risarcimento.

In sintesi

Sei stato investito sulle strisce e non sai quanto vale il tuo caso? Non indovinare. Una valutazione gratuita con Gruppo Fast Risarcimenti costa zero e può farti capire in modo chiaro a cosa hai diritto. Nessun anticipo spese, nessun impegno immediato. Solo risposte concrete da chi fa questo ogni giorno. Contattali su gruppofastrisarcimenti.it e fatti dire subito come stanno le cose.

Storie vere

Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.

Caso reale

Tamponamento con colpo di frusta a Bologna

Offerta assicurazione
12.000 €
Ottenuto da noi
38.500 €

L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.

Pratica chiusa in 7 mesi. Dati anonimizzati dai nostri archivi.

Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.

Paola
Maggio 2026 · Recensione verificata

Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.

Nicola Esposito
Febbraio 2026 · Recensione verificata
Leggi tutte le storie e gli importi ottenuti →

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Domande frequenti

Se ero sulle strisce ho sempre ragione?

Parti da una posizione molto favorevole grazie all'articolo 2054 c.c., ma non è automatico. L'assicurazione può tentare di attribuirti un concorso di colpa, ad esempio se attraversavi con il rosso o eri distratto dal telefono. La documentazione raccolta subito dopo è decisiva.

Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento?

I termini di prescrizione per i danni da sinistro stradale sono di due anni dalla data dell'incidente, ma agire presto è sempre meglio. Le prove si deteriorano rapidamente e la ricostruzione della dinamica diventa più difficile col passare del tempo.

Posso rifiutare l'offerta dell'assicurazione?

Sì, puoi e spesso dovresti. L'offerta iniziale non è definitiva. Puoi rifiutarla, richiedere una perizia medico-legale indipendente e avviare una trattativa o un giudizio per ottenere un importo congruo. Accettare è definitivo: non si può tornare indietro.

Cosa succede se il veicolo che mi ha investito è privo di assicurazione?

Non sei abbandonato. In questi casi interviene il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito da CONSAP, che risarcisce i danni causati da veicoli non assicurati o non identificati. La procedura è diversa ma il diritto al risarcimento rimane.

Ho perso giorni di lavoro: posso chiederli nell'ambito del risarcimento?

Assolutamente sì. Il danno patrimoniale da perdita di reddito è una voce specifica del risarcimento. Serve documentazione: buste paga, certificato del datore di lavoro, dichiarazioni dei redditi. Più documenti hai, più è solida la richiesta.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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