Aggiornato a giugno 2026
Stavi pedalando tranquillo, magari in città o in una strada provinciale, e una moto ti ha centrato. Ora sei a casa con un braccio ingessato, la bici distrutta e zero certezze su chi deve pagarti. Succede più spesso di quanto pensi, e la confusione su chi risarcisce e quanto spetta è quasi sempre la stessa. Questa guida ti spiega come funziona davvero, senza giri di parole.
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Chi è responsabile quando una moto investe una bici
Il punto di partenza è l'art. 2054 del Codice Civile. Dice una cosa chiara: chi guida un veicolo a motore è tenuto a risarcire i danni causati, salvo provi di aver fatto tutto il possibile per evitare il sinistro. In pratica, la presunzione di colpa pesa sul motociclista, non su di te. Questo è un vantaggio enorme se sei il ciclista danneggiato.
La bicicletta non è un veicolo a motore, quindi non è soggetta all'obbligo assicurativo RC. Eppure hai comunque diritto alla tutela. Se la moto che ti ha investito è assicurata, agisci direttamente contro la sua compagnia. Se invece la moto era priva di copertura, entra in gioco il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito dalla Consap, che copre proprio i casi di veicoli non assicurati o non identificati.
Attenzione però: la responsabilità può essere concorsuale. Se stavi percorrendo una corsia sbagliata, giravi senza segnalare o usavi il telefono, il perito può attribuirti una percentuale di colpa. Questo riduce il risarcimento in proporzione. Per questo è fondamentale ricostruire l'esatta dinamica fin da subito, raccogliendo testimonianze, foto e il verbale della polizia.
Come funziona l'iter assicurativo: procedura diretta o ordinaria
Qui si apre un tema che molti ciclisti ignorano. La procedura di risarcimento diretto, quella regolata dalla CARD, prevede che tu ti rivolga alla tua stessa assicurazione per ottenere il risarcimento. Ma la CARD vale solo se anche tu sei un veicolo assicurato. La bici non ha RC obbligatoria, quindi come ciclista non puoi usare la procedura diretta.
Questo significa che devi agire con la procedura ordinaria: mandi la richiesta di risarcimento direttamente all'assicurazione del responsabile, cioè del motociclista. La compagnia ha 60 giorni di tempo per rispondere se ci sono lesioni alle persone, 30 giorni se si tratta di soli danni materiali. Questi termini sono stabiliti dal Codice delle Assicurazioni Private.
Se la compagnia non risponde nei tempi, o ti offre una cifra ridicola, non accettare nulla prima di farti valutare il caso da un esperto. Firmare una quietanza liberatoria chiude il sinistro per sempre, anche se il tuo stato di salute peggiora nei mesi successivi. È un errore che vediamo commettere spesso, e costa caro.
Quali danni puoi chiedere: la lista completa
Il risarcimento dopo un incidente moto e bici non riguarda solo il danno fisico. Hai diritto a richiedere tutto quello che il sinistro ti ha tolto, in modo diretto o indiretto. Molti ciclisti si fermano alla visita ortopedica e alla bici rotta, lasciando sul tavolo cifre importanti.
Il danno biologico è il principale: riguarda le lesioni fisiche certificate medicamente, valutate in punti percentuali di invalidità permanente. Il valore di ogni punto cambia in base all'età e alla gravità, ma per farti un'idea concreta: le tabelle ministeriali aggiornate al 2026 prevedono un valore base del punto di invalidità a 963,40 euro, da moltiplicare per coefficienti crescenti man mano che salgono la percentuale e l'età della vittima. Una frattura con esiti anche minimi può già valere diversi migliaia di euro.
Poi c'è il danno morale, il danno patrimoniale (mancati guadagni se sei lavoratore autonomo o dipendente in malattia), le spese mediche documentate, le spese di trasporto, la riparazione o sostituzione della bici. Se la bici era di valore, un gravel da 3.000 euro o una e-bike da 5.000, la perizia sul mezzo diventa fondamentale. Non basta la ricevuta dello scontrino: serve una valutazione che tenga conto dello stato del mezzo al momento del sinistro.
- Danno biologico temporaneo e permanente
- Danno morale e alla vita di relazione
- Mancato guadagno e perdita di chance lavorative
- Spese mediche e riabilitative documentate
- Sostituzione o riparazione della bicicletta
- Spese accessorie (trasporto, assistenza, adattamenti)
Il ruolo del medico legale: non sottovalutarlo
La compagnia assicurativa manderà il suo medico legale a visitarti. Questo professionista lavora per la compagnia, non per te. Il suo obiettivo è ridurre al minimo i punti di invalidità permanente attribuiti. Non è una questione di malafede, è semplicemente il suo ruolo contrattuale. Devi saperlo.
Per questo hai tutto il diritto, e ti consiglio vivamente, di avere un tuo medico legale di parte presente alla visita. Un medico legale esperto in infortunistica sa come documentare le lesioni, come contestare le valutazioni riduttive e come costruire una relazione che regga in sede di eventuale contenzioso. La differenza tra un'invalidità riconosciuta al 5% o al 9% può valere decine di migliaia di euro di risarcimento in più.
Non aspettare di essere guarito per muoverti. Alcune lesioni, come quelle al rachide cervicale o le contusioni articolari, vanno documentate fin dalle prime ore. Più passa il tempo, più è difficile collegare causalmente le conseguenze al sinistro. Il verbale del pronto soccorso del giorno dell'incidente è il documento più importante che hai.
I tempi di prescrizione: non aspettare troppo
Hai due anni di tempo per esercitare il diritto al risarcimento dal giorno dell'incidente. Questo è il termine di prescrizione previsto per i sinistri stradali. Due anni sembrano tanti, ma passano in fretta tra visite mediche, burocrazia e trattative con la compagnia. Se lasci scadere il termine senza aver avviato formalmente la pratica, perdi il diritto al risarcimento per sempre.
Un modo per interrompere la prescrizione è inviare una raccomandata A/R alla compagnia del responsabile con la richiesta formale di risarcimento. Da quel momento il termine riparte. Ma attenzione: interrompere la prescrizione non significa che il risarcimento sia garantito o che la cifra offerta sia equa. Significa solo che hai ancora tempo per trattare o, se necessario, fare causa.
Se l'incidente è avvenuto da meno di due anni e non hai ancora fatto niente, smettila di aspettare. Contatta subito un esperto, raccogli tutta la documentazione medica e il verbale del sinistro, e avvia la pratica. Più aspetti, più la tua posizione si indebolisce.
Quando la moto scappa o non ha assicurazione
Purtroppo capita. La moto ti investe e fugge, oppure hai il verbale ma la targa risulta non assicurata. In questi casi il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, disciplinato dal Codice delle Assicurazioni Private, è la tua rete di sicurezza. Copre i danni alla persona causati da veicoli non identificati o privi di copertura RC.
La procedura però è più complessa. Per i veicoli pirata, cioè quelli non identificati, il Fondo risarcisce i danni fisici ma non sempre quelli materiali alla bici, a meno che non sussistano specifiche condizioni. Per i veicoli non assicurati, il risarcimento copre anche i danni materiali. In ogni caso, devi rivolgerti a una delle impagnie designate dal Fondo, che cambiano ogni anno per area geografica.
Questi casi richiedono una gestione tecnica precisa. Gli errori procedurali possono costarti il risarcimento anche quando avresti pieno diritto. Affidarti a un professionista che conosce le specifiche regole del Fondo è la scelta più sensata che tu possa fare in questa situazione.
Quanto vale davvero il tuo risarcimento: qualche esempio concreto
Facciamo un esempio realistico, senza inventare cifre che non posso garantire. Un ciclista di 35 anni con una frattura alla clavicola, 45 giorni di inabilità temporanea totale e un'invalidità permanente accertata del 4% si trova davanti a un risarcimento che può variare in modo significativo a seconda di come viene gestita la pratica. La differenza tra accettare la prima offerta della compagnia e farsi assistere da un esperto può essere di qualche migliaio di euro.
Un ciclista professionista o amatore che partecipa a gare, invece, subisce anche un danno patrimoniale legato alle gare perse, ai premi non incassati e all'eventuale perdita di sponsor. Questo va documentato con contratti, classifiche e comunicazioni ufficiali. Senza documentazione, quella voce di danno non viene riconosciuta.
La bici è un capitolo a parte. Una bici entry level da 500 euro e una e-bike da 4.500 sono due risarcimenti completamente diversi. Lo scontrino o la fattura di acquisto, uniti a una perizia sullo stato del mezzo, sono indispensabili per ottenere il reale valore di sostituzione. Non accontentarti di un rimborso forfettario che la compagnia ti propone per chiudere in fretta.
In sintesi
Se sei stato investito da una moto mentre eri in bici, hai diritto a un risarcimento completo: danno fisico, bici, spese mediche, mancato guadagno. Il problema è che le compagnie assicurative fanno il loro mestiere, e il loro mestiere è pagare il meno possibile. Il tuo mestiere non è fare il perito o l'avvocato. Il tuo mestiere è guarire e tornare a pedalare. Gruppo Fast Risarcimenti gestisce tutto al posto tuo: nessun anticipo spese, nessuna parcella da pagare subito. Si paga solo quando il risarcimento è ottenuto. Contattaci oggi per una valutazione gratuita del tuo caso su gruppofastrisarcimenti.it.
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Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
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Domande frequenti
Se la moto è fuggita dopo l'incidente, posso comunque essere risarcito?
Sì. Se il veicolo non è identificato puoi rivolgerti al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada tramite una compagnia designata. Copre i danni alla persona. Per i danni materiali la situazione è più articolata: meglio farsi assistere da un esperto.
Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento dopo un incidente in bici?
Hai due anni dalla data del sinistro. Il termine si interrompe inviando una raccomandata formale all'assicurazione del responsabile. Non aspettare: documenta le lesioni subito e avvia la pratica il prima possibile per non indebolire la tua posizione.
La compagnia assicurativa mi ha già offerto una cifra. Devo accettarla?
No, non sei obbligato. Prima di firmare qualsiasi quietanza, fai valutare l'offerta da un esperto indipendente. Una quietanza firmata chiude definitivamente il sinistro, anche se la tua salute peggiora in seguito. È uno dei passi più rischiosi da fare da soli.
Posso chiedere il risarcimento anche se la bici non era assicurata?
Assolutamente sì. La bici non ha l'obbligo assicurativo RC, ma questo non ti priva del diritto al risarcimento. Agisci direttamente contro l'assicurazione del motociclista responsabile, che è tenuta a coprire i danni da lui causati.
Ho avuto solo danni alla bici, senza lesioni fisiche. Posso comunque fare richiesta?
Sì. Il danno materiale alla bicicletta è risarcibile in base alla responsabilità accertata del motociclista. Conserva fattura di acquisto, foto dei danni e possibilmente un preventivo di riparazione o perizia sul valore del mezzo per supportare la tua richiesta.
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