Il datore non ha fatto la denuncia INAIL: cosa fare per non perdere il risarcimento
Ti sei infortunato ma il datore non ha inviato la denuncia all'INAIL. Non perdi i tuoi diritti: puoi agire da solo e l'azienda rischia sanzioni. Ecco i passi da fare subito.

Aggiornato a agosto 2026
Ti sei fatto male al lavoro, hai avvisato il datore, e poi scopri che la denuncia all'INAIL non è mai partita. Ti prende il panico: senza denuncia perdo l'indennizzo? Ti tranquillizzo subito: no. La legge tutela il lavoratore anche quando il datore non fa il suo dovere. L'infortunio si può far riconoscere lo stesso, e chi rischia le conseguenze è l'azienda, non tu. Ti spiego cosa fare passo per passo per non lasciare sul tavolo quello che ti spetta.
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L'obbligo di denuncia è del datore
Quando ti infortuni sul lavoro, l'obbligo di comunicare l'infortunio all'INAIL è del datore di lavoro, non tuo. Tu devi avvisare l'azienda e consegnare il certificato medico; è il datore che deve poi inoltrare la denuncia nei termini di legge.
Se non lo fa, viola un obbligo preciso e rischia sanzioni. Ma soprattutto, la sua inadempienza non può ricadere su di te: il tuo diritto all'indennizzo e alle tutele non dipende dalla diligenza del datore. Sarebbe assurdo che il lavoratore pagasse per il comportamento scorretto dell'azienda.
Il problema pratico è che, senza denuncia, l'INAIL non sa dell'infortunio e la pratica non parte. Quindi devi attivarti tu per sbloccare la situazione.
Il documento di partenza è il certificato medico di infortunio.
Cosa fare subito
Il documento di partenza è il certificato medico di infortunio. Quando vai al pronto soccorso o dal medico, viene emesso un certificato che di norma viene trasmesso all'INAIL in via telematica. Assicurati che sia stato fatto e conserva il numero e la copia.
Poi sollecita per iscritto il datore a fare la denuncia. Una comunicazione scritta, meglio se via raccomandata o PEC, in cui chiedi formalmente che l'infortunio venga denunciato all'INAIL. Serve a due cose: a spingere l'azienda e a lasciare traccia del fatto che tu ti sei mosso.
Se il datore continua a non fare nulla, puoi rivolgerti direttamente all'INAIL e segnalare l'infortunio, allegando il certificato medico e la documentazione. L'INAIL può aprire la pratica e attivare i propri controlli sull'azienda inadempiente.
Come si prova l'infortunio senza denuncia
Il nodo, quando manca la denuncia del datore, è dimostrare che l'infortunio è avvenuto davvero e sul lavoro. Il certificato medico che indica data, luogo e modalità è il primo tassello: se dice che ti sei ferito in azienda, in orario di lavoro, svolgendo le tue mansioni, è una prova forte.
Aggiungi tutto il resto: i nomi dei colleghi che hanno visto o che sono accorsi, eventuali comunicazioni con il datore o il capo turno, foto del luogo e dell'attrezzatura, il tuo racconto coerente e dettagliato. Anche senza testimoni diretti si può ricostruire l'accaduto con elementi indiretti.
La coerenza è tutto. Se la versione che dai al medico, all'INAIL e ai colleghi combacia, e i tempi tornano, la ricostruzione regge. Un consulente aiuta a mettere insieme le prove nel modo giusto fin dall'inizio.

Cosa rischia il datore
Il datore che non denuncia l'infortunio nei termini va incontro a sanzioni amministrative. Se poi ha omesso la denuncia per nascondere un infortunio grave o per coprire condizioni di lavoro non sicure, le conseguenze possono essere più pesanti.
Questo però non deve spaventarti dal far valere i tuoi diritti. Sei tu la persona che si è fatta male, e la tutela è pensata per proteggere te. Attivarti per far riconoscere l'infortunio non è un torto all'azienda: è esercitare un diritto. Il datore che non ha denunciato è già in torto per conto suo.
Oltre l'INAIL: il danno differenziale
Attenzione a non fermarti al solo indennizzo INAIL, soprattutto se l'infortunio è dipeso da una mancanza di sicurezza in azienda, per esempio un macchinario senza protezioni, la mancanza di dispositivi di protezione o una formazione mai fatta.
In quei casi, oltre all'INAIL, hai diritto al risarcimento del danno differenziale dal datore di lavoro. È la differenza tra il danno civile pieno e quanto ti ha dato l'INAIL, e comprende voci che l'INAIL non copre, come il danno morale per la sofferenza. Se il datore non ha nemmeno denunciato l'infortunio, spesso è la spia di una gestione poco attenta alla sicurezza, e vale la pena verificare se c'è spazio per il differenziale.
Tradotto: il datore inadempiente sulla denuncia potrebbe esserlo anche sulla sicurezza. E in quel caso ti deve molto più del solo indennizzo.
In sintesi
Se il tuo datore non ha fatto la denuncia INAIL, non perdi niente: i tuoi diritti restano e chi rischia le sanzioni è l'azienda. Ma devi muoverti tu per sbloccare la pratica e, se c'è stata una mancanza di sicurezza, per farti riconoscere anche il danno differenziale. Portaci il certificato medico e la tua storia: valutiamo gratis cosa fare e quanto ti spetta. Con noi zero anticipi, paghi solo a risarcimento ottenuto.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Caduta in cantiere a Palermo
L'INAIL aveva chiuso a 32.000 euro. Abbiamo dimostrato che mancavano le protezioni di sicurezza e abbiamo chiesto il danno in piu al datore. Recuperati altri 63.800 euro.
La mia esperienza con i risarcimenti assicurativi e stata incredibilmente positiva. La procedura e stata rapida e trasparente, e l'assistenza clienti e stata molto professionale e disponibile. Il risarcimento e stato pagato in tempi brevi e senza problemi. Sono molto soddisfatta del servizio e lo consiglio a tutti.
Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a Fast Risarcimenti per l'assistenza e la professionalita dimostrate. La compagnia assicurativa si rifiutava di riconoscere i danni: grazie a loro sono riuscito a ottenere il risarcimento che mi spettava, senza stress. Veri professionisti.
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Domande frequenti
Se il datore non denuncia l'infortunio, perdo l'indennizzo INAIL?
No. L'obbligo di denuncia è del datore, e la sua inadempienza non può ricadere su di te. Puoi attivarti presentando il certificato medico e rivolgendoti direttamente all'INAIL, che apre la pratica e controlla l'azienda. Il tuo diritto all'indennizzo resta pieno.
Cosa devo fare subito se l'azienda non ha denunciato?
Assicurati che il certificato medico di infortunio sia stato trasmesso all'INAIL e conservane copia. Sollecita per iscritto il datore, meglio con raccomandata o PEC. Se non fa nulla, segnala l'infortunio direttamente all'INAIL allegando il certificato e la documentazione, così la pratica si sblocca.
Come provo l'infortunio se non c'è la denuncia?
Con il certificato medico che indica data, luogo e modalità, i nomi dei colleghi presenti, le comunicazioni con il datore, foto del luogo e dell'attrezzatura. La coerenza tra le varie versioni è decisiva. Anche senza testimoni diretti si può ricostruire l'accaduto con elementi indiretti.
Posso avere più del solo indennizzo INAIL?
Sì, se l'infortunio è dipeso da una mancanza di sicurezza in azienda. Oltre all'INAIL hai diritto al danno differenziale dal datore, cioè la differenza tra il danno civile pieno e l'indennizzo INAIL, incluso il danno morale. Un datore che non denuncia spesso è poco attento alla sicurezza: conviene verificare.
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