Punti TUN e punti INAIL: perché non coincidono e come non perderci soldi
Stesso infortunio, due percentuali di invalidità diverse: una la dà l'INAIL, l'altra la tabella TUN. Ti spieghiamo perché i punti non coincidono e come recuperare la differenza che ti spetta.

Aggiornato a agosto 2026
Stesso infortunio, ma due percentuali di invalidità diverse. L'INAIL ti riconosce un numero, l'assicurazione un altro, e la tabella TUN un altro ancora. Non è un errore, e non è nemmeno un caso. Sono due mondi separati, con due metri di misura diversi. Capire perché i punti non coincidono è la differenza tra incassare quello che ti spetta davvero e lasciare soldi sul tavolo.
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Due tabelle diverse per due mondi diversi
Quando ti fai male sul lavoro entrano in gioco due binari paralleli. Da una parte l'INAIL, che ti indennizza in quanto lavoratore assicurato. Dall'altra il diritto civile, che risarcisce il danno alla persona secondo la Tabella Unica Nazionale e le tabelle di Milano.
Sono due sistemi con logiche diverse. L'INAIL guarda soprattutto a quanto la lesione incide sulla tua capacità di lavorare e sulla tua integrità, con una sua tabella delle menomazioni. Il calcolo civile guarda al danno alla persona nel suo complesso, dalla salute alla vita di relazione. Punti di partenza diversi, risultati diversi.
Il punto INAIL nasce da una tabella specifica, pensata per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni.
Cosa misura il punto INAIL
Il punto INAIL nasce da una tabella specifica, pensata per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Il medico INAIL assegna una percentuale seguendo quel barème, che non è lo stesso usato dal medico legale in sede civile.
Non solo: l'INAIL indennizza il danno biologico permanente solo a partire dal 6 per cento. Sotto quella soglia non ti versa nulla per l'invalidità permanente, anche se un postumo c'è. Dal 6 al 15 per cento paga in capitale, dal 16 per cento in rendita. È un sistema chiuso, con le sue regole e i suoi importi.
Cosa misura il punto civile della TUN
Il punto civile è un'altra cosa. Per le micropermanenti dall'1 al 9 per cento si usa la Tabella Unica Nazionale, introdotta dal DPR 12/2025, con un valore del punto base fissato per il 2026 a 963,40 euro. Sopra il 9 per cento si entra nelle tabelle di Milano, con importi molto più alti.
Questo punto tiene conto dell'età, cresce con la gravità della lesione e si porta dietro la personalizzazione per la sofferenza morale. È il valore che conta quando c'è un terzo responsabile: un altro veicolo, una struttura, un'azienda che non ha rispettato le regole di sicurezza.
Perché lo stesso danno dà numeri diversi
Facciamo un esempio concreto. Un lavoratore riporta una lesione alla spalla. Il medico INAIL, con la sua tabella, gli assegna il 5 per cento. Il medico legale in sede civile, con il barème civilistico, valuta la stessa spalla al 7 per cento, perché pesa di più le ripercussioni sulla vita quotidiana.
Due percentuali diverse per lo stesso braccio. E anche a parità di punti, l'euro cambia: il punto INAIL segue le tabelle dell'istituto, il punto civile segue la TUN e Milano. Ecco perché non ha senso confrontarli direttamente. Sono unità di misura diverse.
| Aspetto | Punto INAIL | Punto civile (TUN/Milano) |
|---|---|---|
| Tabella usata | Tabella menomazioni INAIL | Barème civilistico |
| Cosa valuta | Danno biologico e attitudine al lavoro | Danno alla persona nel complesso |
| Soglia minima | Indennizza dal 6 per cento | Risarcisce da 1 punto |
| Sofferenza morale | Non prevista come voce a sé | Personalizzazione fino al 30 per cento |

Il danno differenziale: la differenza che ti spetta
Qui sta il punto che quasi nessuno ti spiega. Se l'infortunio è colpa di un terzo, per esempio il datore che non ha messo in sicurezza il macchinario, l'INAIL è solo il primo pezzo. Il resto lo puoi chiedere a chi ha causato il danno.
È il danno differenziale INAIL: la differenza tra il danno civile pieno e quanto ti ha già dato l'istituto. Comprende voci che l'INAIL non copre, come il danno morale per la sofferenza. Proprio perché i due calcoli non coincidono, tra il civile e l'INAIL resta spesso una somma importante da recuperare.
Cosa controllare per non perdere soldi
Il rischio è accontentarsi del solo numero INAIL e pensare che sia finita lì. Non lo è, quando c'è un responsabile. Prima di firmare qualsiasi cosa, verifica sempre entrambi i binari.
- Confronta la percentuale INAIL con una valutazione medico-legale civile: spesso divergono
- Chiediti se c'è un terzo responsabile, perché è la chiave per il danno differenziale
- Non accettare che il punto INAIL sia il tetto del tuo risarcimento
- Controlla che sia stata calcolata la personalizzazione per la sofferenza, ignorata dall'INAIL
In sintesi
Se ti sei fatto male e vedi percentuali diverse tra INAIL e assicurazione, non è un errore: sono due sistemi che misurano cose diverse. Il rischio vero è fermarsi al numero più basso. Portaci le tue carte, il verbale INAIL e la documentazione medica: verifichiamo gratis se ti spetta il danno differenziale e quanto puoi ancora recuperare. Con noi zero anticipi, paghi solo a risarcimento ottenuto.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Caduta in cantiere a Palermo
L'INAIL aveva chiuso a 32.000 euro. Abbiamo dimostrato che mancavano le protezioni di sicurezza e abbiamo chiesto il danno in piu al datore. Recuperati altri 63.800 euro.
La mia esperienza con i risarcimenti assicurativi e stata incredibilmente positiva. La procedura e stata rapida e trasparente, e l'assistenza clienti e stata molto professionale e disponibile. Il risarcimento e stato pagato in tempi brevi e senza problemi. Sono molto soddisfatta del servizio e lo consiglio a tutti.
Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a Fast Risarcimenti per l'assistenza e la professionalita dimostrate. La compagnia assicurativa si rifiutava di riconoscere i danni: grazie a loro sono riuscito a ottenere il risarcimento che mi spettava, senza stress. Veri professionisti.
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Domande frequenti
Perché l'INAIL mi dà una percentuale diversa dall'assicurazione?
Perché usano tabelle diverse. L'INAIL segue la sua tabella delle menomazioni, pensata per l'assicurazione contro gli infortuni; il medico legale civile segue il barème civilistico, che valuta il danno alla persona nel complesso. Stessa lesione, metri di misura diversi, quindi percentuali che spesso non coincidono.
Se l'INAIL mi ha già pagato, posso chiedere altro?
Sì, se l'infortunio è colpa di un terzo, come un datore che non ha rispettato la sicurezza. In quel caso hai diritto al danno differenziale: la differenza tra il danno civile pieno e l'indennizzo INAIL, comprese voci che l'INAIL non copre come il danno morale.
Sotto il 6 per cento l'INAIL non mi dà nulla: ho perso il risarcimento?
No. La soglia del 6 per cento vale solo per l'INAIL. In sede civile il danno si risarcisce da 1 punto con la TUN, punto base 963,40 euro per il 2026. Se c'è un responsabile puoi ottenere il risarcimento anche per postumi che l'INAIL non indennizza.
Come faccio a sapere qual è il valore giusto per me?
Serve una doppia lettura: la percentuale INAIL e quella civile, con il calcolo TUN o Milano. Le due quasi mai coincidono. Una valutazione medico-legale di parte confronta i due binari e fa emergere quanto puoi ancora recuperare. È il controllo che conviene sempre fare prima di chiudere.
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