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Osservatorio INAIL · Cuneo

Infortuni nel settore commercio e riparazione veicoli in provincia di Cuneo

450 denunce nel 2024. Dinamiche tipiche, numeri reali e risarcimento oltre l'indennizzo INAIL.

In sintesi

Nel settore commercio e riparazione veicoli la provincia di Cuneo ha registrato 450 denunce di infortunio nel 2024 (2158 nel quinquennio 2020-2024, il 5.5% di tutte le denunce della provincia). E il quarta settore per infortuni sul territorio. La meta degli infortuni indennizzati ha richiesto piu di 14 giorni di assenza.

I numeri del settore a Cuneo

2158
denunce nel quinquennio 2020-2024 (5.5% della provincia, 1% del settore in Italia)
499
infortuni in itinere (23.1% locale contro 24.3% della media nazionale del settore)
12
casi mortali nel quinquennio, di cui 1 nel 2024
14
giorni indennizzati (mediana dei casi con assenza)

Il comparto e il 4^ della provincia di Cuneo per denunce su 19 settori censiti. Andamento 2024: 450 denunce contro le 438 del 2023 e le 390 del 2020.

Come avvengono: le dinamiche tipiche

  • Il transpallet elettrico schiaccia il piede del collega nella corsia di carico.

Fattori di rischio ricorrenti: cadute da scale portatili durante il rifornimento scaffali; transpallet e carrelli in spazi stretti; taglio con cutter e attrezzature di banco. Figure piu esposte: addetto alle vendite, addetto al rifornimento scaffali, cassiere.

Il confronto con le altre province

Su scala nazionale Cuneo e la 33^ provincia su 104 per denunce nel settore. Nel resto della regione (Piemonte), il 2024 del comparto commercio e riparazione veicoli si e chiuso cosi: Torino 1849, Alessandria 348, Novara 290, Asti 127 denunce. 1 provincia della regione registra piu denunce di Cuneo in questo comparto. L'incidenza locale del comparto (5.5% delle denunce provinciali) e in linea con il peso nazionale del settore (7.1%).

Chi si infortuna e con quali esiti

La serie annuale delle denunce: 390 nel 2020, 410 nel 2021, 470 nel 2022, 438 nel 2023 e 450 nel 2024. L'ultimo anno segna quindi un aumento del 2.7% sul 2023. Le lavoratrici sono il 40.4% degli infortunati locali del comparto, sopra la media nazionale del settore (36%); l'eta media al momento dell'infortunio e di 40 anni contro i 40 del settore in Italia. I casi chiusi con menomazione dal 16% in su, quelli che danno diritto alla rendita INAIL, sono 26 nel quinquennio.

Dei casi definiti con postumi permanenti nel settore a Cuneo, 153 hanno riportato una menomazione tra 1 e 5 punti (micropermanente), 118 tra 6 e 15 punti e 26 oltre i 16 punti, la soglia della rendita INAIL. Il grado medio di menomazione accertato e del 6,9%. La mediana dei giorni indennizzati e di 14 giorni: meta degli infortunati e rimasta assente piu a lungo. Il 83% delle pratiche definite si e chiuso con riconoscimento positivo da parte dell'INAIL.

Sul territorio: dove e a chi rivolgersi

Centri del territorio oltre al capoluogo: Borgo San Dalmazzo, Brondello, Busca, Entracque, Frabosa Sottana. Foro competente: Tribunale di Cuneo, sezione lavoro. Pronto soccorso di riferimento: Ospedale Santa Croce, Ospedale Carle, Villa Santa Croce e CDR Monsignor Calandri.

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Domande frequenti

Nel 2024 le denunce INAIL del settore in provincia di Cuneo sono state 450 (+2.7% sul 2023); nel quinquennio 2020-2024 sono 2158, con 12 casi mortali. E il 4^ comparto della provincia su 19.

INAIL Open Data, dati con cadenza semestrale (rilevazione 31/10/2025), quinquennio 2020-2024. Elaborazione su luogo di accadimento.

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