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Osservatorio INAIL · Cuneo

Infortuni nel settore fornitura acqua e gestione rifiuti in provincia di Cuneo

54 denunce nel 2024. Dinamiche tipiche, numeri reali e risarcimento oltre l'indennizzo INAIL.

In sintesi

Nel settore fornitura acqua e gestione rifiuti la provincia di Cuneo ha registrato 54 denunce di infortunio nel 2024 (287 nel quinquennio 2020-2024, il 0.7% di tutte le denunce della provincia). E il ottava settore per infortuni sul territorio. La meta degli infortuni indennizzati ha richiesto piu di 16 giorni di assenza.

I numeri del settore a Cuneo

287
denunce nel quinquennio 2020-2024 (0.7% della provincia, 0.5% del settore in Italia)
32
infortuni in itinere (11.1% locale contro 9.2% della media nazionale del settore)
2
casi mortali nel quinquennio
16
giorni indennizzati (mediana dei casi con assenza)

Il comparto e il 8^ della provincia di Cuneo per denunce su 19 settori censiti. Andamento 2024: 54 denunce contro le 70 del 2023 e le 64 del 2020.

Come avvengono: le dinamiche tipiche

  • Il braccio resta agganciato dal meccanismo del compattatore durante lo sblocco di un inceppamento.

Fattori di rischio ricorrenti: compattatore del mezzo rifiuti (schiacciamento arti); ambienti confinati: vasche, cisterne, condotte fognarie con gas tossici; movimentazione bidoni e cassonetti. Figure piu esposte: autista di mezzi di raccolta, operaio di rete idrica, addetto alla selezione rifiuti.

Il confronto con le altre province

Su scala nazionale Cuneo e la 72^ provincia su 88 per denunce nel settore. Nel resto della regione (Piemonte), il 2024 del comparto fornitura acqua e gestione rifiuti si e chiuso cosi: Torino 624, Alessandria 96, Asti 56 denunce. 3 province della regione registrano piu denunce di Cuneo in questo comparto. Localmente il comparto incide per il 0.7% del totale, meno del peso nazionale del settore (2%).

Chi si infortuna e con quali esiti

La serie annuale delle denunce: 64 nel 2020, 44 nel 2021, 55 nel 2022, 70 nel 2023 e 54 nel 2024. L'ultimo anno segna quindi una riduzione del 22.9% sul 2023. Le lavoratrici sono il 5.2% degli infortunati locali del comparto, sotto la media nazionale del settore (9.5%); l'eta media al momento dell'infortunio e di 46 anni contro i 47 del settore in Italia. I casi chiusi con menomazione dal 16% in su, quelli che danno diritto alla rendita INAIL, sono 6 nel quinquennio.

Dei casi definiti con postumi permanenti nel settore a Cuneo, 16 hanno riportato una menomazione tra 1 e 5 punti (micropermanente), 22 tra 6 e 15 punti e 6 oltre i 16 punti, la soglia della rendita INAIL. Il grado medio di menomazione accertato e del 7,9%. La mediana dei giorni indennizzati e di 16 giorni: meta degli infortunati e rimasta assente piu a lungo. Il 85.2% delle pratiche definite si e chiuso con riconoscimento positivo da parte dell'INAIL.

Sul territorio: dove e a chi rivolgersi

Centri del territorio oltre al capoluogo: Borgo San Dalmazzo, Busca, Frabosa Sottana, Santo Stefano Belbo, Canale. Foro competente: Tribunale di Cuneo, sezione lavoro. Pronto soccorso di riferimento: Ospedale Santa Croce, Ospedale Carle, Villa Santa Croce e CDR Monsignor Calandri.

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Domande frequenti

Nel 2024 le denunce INAIL del settore in provincia di Cuneo sono state 54 (-22.9% sul 2023); nel quinquennio 2020-2024 sono 287, con 2 casi mortali. E il 8^ comparto della provincia su 19.

INAIL Open Data, dati con cadenza semestrale (rilevazione 31/10/2025), quinquennio 2020-2024. Elaborazione su luogo di accadimento.

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