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Osservatorio INAIL · Cosenza

Infortuni nel settore fornitura acqua e gestione rifiuti in provincia di Cosenza

102 denunce nel 2024. Dinamiche tipiche, numeri reali e risarcimento oltre l'indennizzo INAIL.

In sintesi

Nel settore fornitura acqua e gestione rifiuti la provincia di Cosenza ha registrato 102 denunce di infortunio nel 2024 (476 nel quinquennio 2020-2024, il 3.1% di tutte le denunce della provincia). E il ottava settore per infortuni sul territorio. La meta degli infortuni indennizzati ha richiesto piu di 30 giorni di assenza.

I numeri del settore a Cosenza

476
denunce nel quinquennio 2020-2024 (3.1% della provincia, 0.8% del settore in Italia)
26
infortuni in itinere (5.5% locale contro 9.2% della media nazionale del settore)
1
casi mortali nel quinquennio
30
giorni indennizzati (mediana dei casi con assenza)

Il comparto e il 8^ della provincia di Cosenza per denunce su 19 settori censiti. Andamento 2024: 102 denunce contro le 84 del 2023 e le 90 del 2020.

Come avvengono: le dinamiche tipiche

  • Il braccio resta agganciato dal meccanismo del compattatore durante lo sblocco di un inceppamento.

Fattori di rischio ricorrenti: ambienti confinati: vasche, cisterne, condotte fognarie con gas tossici; rischio biologico e punture da aghi nei rifiuti; movimentazione bidoni e cassonetti. Figure piu esposte: autista di mezzi di raccolta, addetto al depuratore, operaio di rete idrica.

Il confronto con le altre province

Su scala nazionale Cosenza e la 35^ provincia su 88 per denunce nel settore. Nel resto della regione (Calabria), il 2024 del comparto fornitura acqua e gestione rifiuti si e chiuso cosi: Catanzaro 89, Reggio Calabria 64 denunce. Cosenza guida quindi la regione per infortuni denunciati nel settore. Il comparto pesa sul totale provinciale (3.1%) molto piu di quanto pesi a livello nazionale (2%): a Cosenza questo settore e un sorvegliato speciale.

Chi si infortuna e con quali esiti

La serie annuale delle denunce: 90 nel 2020, 102 nel 2021, 98 nel 2022, 84 nel 2023 e 102 nel 2024. L'ultimo anno segna quindi un aumento del 21.4% sul 2023. Le lavoratrici sono il 2.7% degli infortunati locali del comparto, sotto la media nazionale del settore (9.5%); l'eta media al momento dell'infortunio e di 45 anni contro i 47 del settore in Italia. I casi chiusi con menomazione dal 16% in su, quelli che danno diritto alla rendita INAIL, sono 15 nel quinquennio.

Dei casi definiti con postumi permanenti nel settore a Cosenza, 59 hanno riportato una menomazione tra 1 e 5 punti (micropermanente), 40 tra 6 e 15 punti e 15 oltre i 16 punti, la soglia della rendita INAIL. Il grado medio di menomazione accertato e del 7,6%. La mediana dei giorni indennizzati e di 30 giorni: meta degli infortunati e rimasta assente piu a lungo. Il 84.7% delle pratiche definite si e chiuso con riconoscimento positivo da parte dell'INAIL.

Sul territorio: dove e a chi rivolgersi

Centri del territorio oltre al capoluogo: Aiello Calabro, Alessandria Del Carretto, Aprigliano, Bianchi, Canna. Foro competente: Tribunale di Cosenza, sezione lavoro. Pronto soccorso di riferimento: Azienda Ospedaliera di Cosenza "SS. Annunziata", Ospedale Mariano Santo, Casa di Cura Scarnati e Casa di cura Sacro Cuore.

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FAQ

Domande frequenti

Nel 2024 le denunce INAIL del settore in provincia di Cosenza sono state 102 (+21.4% sul 2023); nel quinquennio 2020-2024 sono 476, con 1 casi mortali. E il 8^ comparto della provincia su 19.

INAIL Open Data, dati con cadenza semestrale (rilevazione 31/10/2025), quinquennio 2020-2024. Elaborazione su luogo di accadimento.

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