Tabelle INAIL danno biologico 2026: come leggere gli importi
L'INAIL non usa le tabelle delle assicurazioni: ha un sistema suo, con soglie al 6% e al 16% che cambiano tutto. Ecco come leggere le tabelle e capire quanto ti spetta davvero.

Aggiornato a agosto 2026
Ti sei fatto male sul lavoro, l'INAIL ha riconosciuto l'infortunio e ora vuoi capire quanto ti spetta. Apri internet, trovi le tabelle delle assicurazioni, fai due conti e ti sembra tutto chiaro. Peccato che siano i conti sbagliati. L'INAIL non usa le tabelle della responsabilità civile: ha un sistema tutto suo, con regole, soglie e importi diversi. In questa guida vediamo come funzionano le tabelle INAIL del danno biologico nel 2026, cosa cambia alle soglie del 6% e del 16%, e perché spesso l'indennizzo INAIL è solo una parte di quello che puoi ottenere.
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Perché le tabelle INAIL sono diverse da quelle assicurative
Partiamo dal punto che genera più confusione. Quando si parla di risarcimento per un incidente stradale, il riferimento è la Tabella Unica Nazionale per le lesioni fino al 9% (punto base 963,40 euro nel 2026) e le Tabelle di Milano per le lesioni più gravi. Sono tabelle di risarcimento: servono a ristorare integralmente il danno subito.
L'INAIL ragiona in modo diverso. Non risarcisce: indennizza. L'indennizzo è una prestazione assicurativa sociale, automatica, che scatta per il solo fatto che ti sei infortunato sul lavoro, senza bisogno di dimostrare la colpa di nessuno. Il rovescio della medaglia è che gli importi sono più bassi di quelli che otterresti in sede civile a parità di lesione.
Il sistema attuale nasce con il decreto legislativo 38/2000, che ha introdotto l'indennizzo del danno biologico anche in ambito INAIL. Prima di allora l'istituto copriva solo la capacità lavorativa. Oggi copre la lesione all'integrità psicofisica in sé, ma con logiche e tabelle proprie.
Quando il medico INAIL valuta i tuoi postumi, il percorso passa da tre strumenti collegati tra loro.
Le tre tabelle che l'INAIL usa per il tuo infortunio
Quando il medico INAIL valuta i tuoi postumi, il percorso passa da tre strumenti collegati tra loro. Conoscerli ti aiuta a capire il verbale che ti arriva a casa e a contestarlo se serve.
- Tabella delle menomazioni: è il barème, l'elenco delle lesioni con le relative percentuali di danno biologico. Qui il medico trova, ad esempio, quanto vale la perdita di un dito, un'anchilosi di spalla o un'ipoacusia da rumore
- Tabella di indennizzo del danno biologico: trasforma la percentuale riconosciuta in un importo in denaro, tenendo conto di età e sesso dell'infortunato
- Tabella dei coefficienti: si applica sopra una certa soglia e serve a calcolare la parte di rendita che compensa le conseguenze patrimoniali della menomazione, in base alla retribuzione e al tipo di lavoro
La soglia del 6%: sotto non prendi nulla
Prima regola da conoscere: se i postumi permanenti restano sotto il 6%, l'INAIL non indennizza il danno biologico. È la cosiddetta franchigia. Un infortunio che ti lascia un 4% o un 5% di menomazione permanente, per l'istituto, non dà diritto ad alcun indennizzo in capitale.
Ti sembra ingiusto? Lo pensano in tanti. Ed è qui che entra in gioco la differenza con la responsabilità civile: se nell'infortunio c'è una responsabilità del datore di lavoro (macchinario senza protezioni, formazione mancata, dispositivi di protezione non consegnati) o di un terzo, quel 4% o 5% puoi chiederlo comunque, ma al responsabile, con le tabelle civilistiche. L'INAIL non copre, il responsabile sì.
Dal 6% al 15%: indennizzo in capitale
Se il grado riconosciuto va dal 6% al 15%, l'INAIL paga il danno biologico in capitale: una somma una tantum, versata in un'unica soluzione. L'importo dipende da tre fattori: la percentuale di menomazione, l'età al momento della guarigione clinica e il sesso. Più sei giovane, più l'importo cresce, perché convivrai con la menomazione più a lungo.
Attenzione a un punto che sfugge a molti: in questa fascia l'INAIL indennizza solo il danno biologico, non le conseguenze sulla capacità di guadagno. Se il tuo 10% ti impedisce di fare gli straordinari o ti costringe a cambiare mansione, quella perdita economica non è coperta dall'indennizzo in capitale.
Gli importi delle tabelle vengono rivalutati periodicamente con decreto ministeriale. Per conoscere il valore esatto della tua combinazione di età e percentuale serve la tabella aggiornata al momento della liquidazione, ed è uno dei controlli che facciamo sempre nelle pratiche che seguiamo.

Dal 16% in su: scatta la rendita
Superata la soglia del 16%, cambia tutto. L'indennizzo non è più una somma unica ma una rendita mensile vitalizia, composta da due quote: una che indennizza il danno biologico, calcolata sulle tabelle, e una che compensa le conseguenze patrimoniali della menomazione, calcolata sulla retribuzione con i coefficienti della terza tabella.
La rendita viene erogata ogni mese, rivalutata nel tempo, e in caso di aggravamento può essere rivista al rialzo su domanda. È un meccanismo pensato per chi subisce menomazioni importanti, che incidono in modo permanente sulla vita e sul lavoro.
Anche qui vale il discorso di prima: la rendita INAIL non esaurisce quasi mai il danno reale. Su gradi così alti, la differenza tra ciò che paga l'istituto e ciò che riconoscerebbero le tabelle civilistiche può valere decine di migliaia di euro.
Il danno differenziale: la parte che l'INAIL non ti paga
Ecco il concetto che devi portarti a casa da questa guida. L'indennizzo INAIL e il risarcimento civilistico non sono la stessa cosa, e la differenza tra i due si chiama danno differenziale. Se il tuo infortunio è dipeso dalla violazione delle norme di sicurezza da parte del datore di lavoro, o dalla condotta di un terzo, hai diritto a chiedere al responsabile tutto quello che l'INAIL non copre.
Cosa resta fuori dall'indennizzo INAIL? Parecchio: la franchigia sotto il 6%, il danno morale, la personalizzazione per le ripercussioni sulla vita di relazione, la differenza di valore del punto tra tabelle INAIL e tabelle civilistiche, una parte dell'inabilità temporanea. Sommando le voci, non è raro che il danno differenziale superi l'indennizzo ricevuto.
Il meccanismo richiede però un calcolo tecnico preciso, perché dalle somme richieste al responsabile va detratto quanto già erogato dall'istituto, per poste omogenee. Farlo da soli, senza un medico legale e un consulente esperto, significa quasi sempre lasciare soldi sul tavolo.
Come leggere il verbale INAIL e quando contestarlo
Quando la pratica si chiude, l'INAIL ti comunica il grado di menomazione riconosciuto e l'indennizzo corrispondente. Leggi quel documento con attenzione: la percentuale è il cuore di tutto. Un punto in più o in meno può significare passare da zero indennizzo alla soglia del 6%, o dal capitale alla rendita alla soglia del 16%.
Se il grado ti sembra basso rispetto ai tuoi postumi reali, non firmare nulla e non lasciar passare il tempo: puoi chiedere la revisione con una visita collegiale, presentare opposizione e, se serve, agire davanti al giudice del lavoro con una consulenza medico legale di parte. I termini sono stretti e la prescrizione in materia INAIL è breve, quindi muoviti subito.
In sintesi
Le tabelle INAIL sono un sistema tecnico, pieno di soglie e coefficienti, e l'istituto applica le sue regole senza spiegarti cosa potresti ottenere in più. Gruppo Fast Risarcimenti analizza gratuitamente il tuo verbale INAIL, verifica il grado riconosciuto con i propri medici legali e calcola se esiste un danno differenziale da chiedere al datore di lavoro o a terzi responsabili. Nessun anticipo: il compenso solo a risarcimento ottenuto.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Caduta in cantiere a Palermo
L'INAIL aveva chiuso a 32.000 euro. Abbiamo dimostrato che mancavano le protezioni di sicurezza e abbiamo chiesto il danno in piu al datore. Recuperati altri 63.800 euro.
La mia esperienza con i risarcimenti assicurativi e stata incredibilmente positiva. La procedura e stata rapida e trasparente, e l'assistenza clienti e stata molto professionale e disponibile. Il risarcimento e stato pagato in tempi brevi e senza problemi. Sono molto soddisfatta del servizio e lo consiglio a tutti.
Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a Fast Risarcimenti per l'assistenza e la professionalita dimostrate. La compagnia assicurativa si rifiutava di riconoscere i danni: grazie a loro sono riuscito a ottenere il risarcimento che mi spettava, senza stress. Veri professionisti.
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Domande frequenti
Ho un 5% di postumi da infortunio sul lavoro: l'INAIL mi paga qualcosa?
Per il danno biologico permanente no: sotto il 6% opera la franchigia e l'indennizzo in capitale non spetta. Resta l'indennità per l'inabilità temporanea e, se c'è un responsabile, la possibilità di chiedere a lui il risarcimento integrale.
Che differenza c'è tra indennizzo INAIL e risarcimento?
L'indennizzo è automatico ma parziale: copre solo alcune voci di danno con importi tabellari propri. Il risarcimento civilistico è integrale ma richiede un responsabile. La differenza tra i due è il danno differenziale, che puoi richiedere in aggiunta.
Le tabelle INAIL 2026 sono uguali alla Tabella Unica Nazionale?
No. La TUN con punto base 963,40 euro vale per la responsabilità civile (sinistri stradali e sanitari) fino al 9% di invalidità. L'INAIL usa tabelle proprie, con franchigia al 6%, capitale fino al 15% e rendita dal 16%.
Posso contestare la percentuale riconosciuta dall'INAIL?
Sì, con richiesta di revisione, visita collegiale e, in ultima istanza, ricorso al giudice del lavoro supportato da una perizia medico legale di parte. I termini sono brevi, quindi conviene attivarsi appena ricevi il verbale.
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