Gruppo Fast Risarcimenti
Utenti deboli della strada

Se ti investono sulle strisce, quanto ti pagano davvero

Ti hanno investito mentre attraversavi sulle strisce e vuoi sapere quanto ti spetta? La cifra dipende da lesioni, età e giorni di malattia. Ecco come si calcola davvero.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 2 luglio 2026 3 min di lettura
Se ti investono sulle strisce, quanto ti pagano davvero
Utenti deboli della strada — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a luglio 2026

Attraversavi sulle strisce e un’auto ti ha preso in pieno. Ora hai dolori, esami da fare e una domanda in testa: quanto ti pagano? La risposta non è un numero secco. Dipende da quanto ti sei fatto male, dalla tua età e da quanti giorni resti fermo. Ma c’è una buona notizia: sulle strisce la legge sta quasi sempre dalla tua parte. Qui ti spiego come si arriva alla cifra, con esempi concreti.

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Sulle strisce la colpa è quasi sempre dell’auto

Partiamo dal punto che conta di più. L’articolo 2054 del codice civile mette il conducente in una posizione scomoda: deve dimostrare lui di aver fatto tutto il possibile per evitarti. Se stavi attraversando sulle strisce, per lui è una battaglia quasi persa.

Questo significa che il risarcimento parte da una base solida. Non devi provare che l’automobilista è stato disattento: si presume. Sta a lui ribaltare la situazione, e sulle strisce ci riesce di rado. La tua posizione è forte fin dal primo giorno.

Il risarcimento del danno alla persona si costruisce su pochi mattoni.

Da cosa dipende la cifra

Il risarcimento del danno alla persona si costruisce su pochi mattoni. Conoscerli ti fa capire subito se un’offerta è seria o è una presa in giro.

  • Danno biologico permanente: i postumi che ti restano per sempre, misurati in punti di invalidità dal medico legale
  • Invalidità temporanea: i giorni in cui non sei stato al 100%, divisi tra totale (a letto) e parziale (in ripresa)
  • Spese mediche: visite, esami, fisioterapia, farmaci, tutto quello che hai pagato con scontrini alla mano
  • Personalizzazione: la parte che tiene conto della sofferenza e di come la lesione ti ha cambiato la vita

Quanto vale un punto di invalidità nel 2026

Dal 2026 c’è una sola tabella per tutta Italia, la Tabella Unica Nazionale introdotta dal DPR 12/2025. Il valore di partenza è 963,40 euro per ogni punto di danno biologico, per le lesioni lievi fino al 9 per cento.

Attenzione però: non è una moltiplicazione secca. Il valore cresce con la gravità e si riduce con l’età, perché chi è giovane convive più a lungo con i postumi. Sopra il 9 per cento si entra nelle Tabelle di Milano, con importi molto più alti.

Un esempio concreto in euro

Facciamo un caso tipico. Ti investono sulle strisce, riporti una frattura alla gamba e il medico legale ti riconosce il 6 per cento di invalidità permanente. Hai 40 anni, sei stato 30 giorni fermo del tutto e altri 40 in ripresa parziale.

Il danno biologico permanente per quel 6 per cento vale, indicativamente, qualche migliaio di euro. A questo si sommano i giorni di malattia (ogni giorno di invalidità totale vale una cifra fissa, ridotta per i giorni parziali), le spese mediche documentate e la personalizzazione. Il totale, in un caso così, arriva facilmente a diverse migliaia di euro. Sono valori orientativi: la cifra esatta la fa la perizia.

Utenti deboli della strada — approfondimento
Utenti deboli della strada: ogni caso va valutato singolarmente da un legale.

Attenti alla prima offerta della compagnia

Le assicurazioni fanno quasi sempre una prima proposta bassa. È il loro mestiere. Contano sul fatto che tu abbia fretta, che sia stanco e che accetti pur di chiudere.

Il problema è che la firma sulla quietanza chiude tutto per sempre. Se scopri dopo che i postumi erano più seri, non puoi più tornare indietro. Prima di firmare qualsiasi cosa, fai valutare l’offerta da chi calcola il danno tutti i giorni.

E se il conducente è scappato o non era assicurato

Capita. Ti investono e l’auto sparisce, oppure scopri che non aveva l’assicurazione. Non resti a mani vuote. Interviene il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, che copre proprio questi casi.

La procedura è più macchinosa e i tempi si allungano, ma il diritto al risarcimento resta. Serve però muoversi bene fin da subito: denuncia, referti, eventuali testimoni. Ogni pezzo raccolto nelle prime ore vale oro.

Perché farti seguire cambia la cifra finale

Molti danneggiati affrontano la compagnia da soli e accettano quello che viene proposto. Il risultato è quasi sempre lo stesso: una cifra più bassa del dovuto, perché mancano voci che loro non conoscono.

Chi calcola il danno ogni giorno sa dove guardare. Il coefficiente di età applicato bene, la personalizzazione richiesta con le prove, i giorni di malattia contati per intero, le spese future di cura. Sono dettagli che, su un investimento sulle strisce, spostano il totale di migliaia di euro. La valutazione è gratuita: non ha senso rinunciarci per fretta.

In sintesi

Quindi, quanto ti pagano se ti investono sulle strisce? Dipende dai tuoi postumi, ma la tua posizione è forte e la cifra può essere importante. Il rischio vero è accettare troppo poco per stanchezza. Prima di firmare, fai controllare il tuo caso da Gruppo Fast Risarcimenti: la valutazione è gratuita, non anticipi nulla e paghi solo quando il risarcimento arriva davvero. Bastano i tuoi referti per capire quanto vali.

Storie vere

Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.

Caso reale

Tamponamento con colpo di frusta a Bologna

Offerta assicurazione
12.000 €
Ottenuto da noi
38.500 €

L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.

Pratica chiusa in 7 mesi. Dati anonimizzati dai nostri archivi.

Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.

Paola
Maggio 2026 · Recensione verificata

Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.

Nicola Esposito
Febbraio 2026 · Recensione verificata
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Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento?

Per i sinistri stradali la prescrizione è di due anni dal fatto, come previsto dall’articolo 2947 del codice civile. Il termine si può interrompere con una raccomandata di messa in mora. Meglio non aspettare: prima ti muovi, più prove riesci a conservare.

Devo aver chiamato la polizia sul posto?

Non è obbligatorio, ma aiuta molto. Il verbale delle forze dell’ordine fissa la dinamica e la posizione sulle strisce. Se non l’hai chiamata, contano i referti del pronto soccorso, i testimoni e le eventuali telecamere della zona.

La cifra cambia se avevo lo smartphone in mano?

Può cambiare. Se il conducente prova che stavi attraversando distratto o fuori tempo, può scattare un concorso di colpa che riduce la quota. Ma sulle strisce la sua responsabilità resta comunque prevalente nella grande maggioranza dei casi.

Le spese di fisioterapia me le rimborsano?

Sì, se sono documentate e collegate all’infortunio. Conserva ogni fattura, scontrino e prescrizione. Anche gli spostamenti per le cure e le visite specialistiche rientrano tra le spese risarcibili.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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