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Infortunio sul lavoro

Quanto paga l'INAIL al giorno per un infortunio: importi e regole

Dal quarto giorno di infortunio l'INAIL paga il 60% della retribuzione media giornaliera, che sale al 75% dal 91° giorno. Ecco chi paga cosa, con un esempio in euro.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 30 luglio 2026 3 min di lettura
Quanto paga l'INAIL al giorno per un infortunio: importi e regole
Infortunio sul lavoro — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a luglio 2026

Sei fermo per un infortunio sul lavoro e la domanda è concreta: quanto entra ogni giorno? La risposta ha tre protagonisti: il datore di lavoro per i primissimi giorni, l'INAIL dal quarto giorno in poi, e il contratto collettivo che spesso integra la differenza. Le percentuali sono fissate per legge: 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno, 75% dal 91° in avanti. Vediamo come funziona davvero, con numeri alla mano.

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I primi giorni li paga il datore di lavoro

L'INAIL non entra in gioco subito. Il giorno dell'infortunio è a carico del datore di lavoro, che deve corrisponderti la retribuzione intera. Anche i tre giorni successivi, il cosiddetto periodo di carenza, restano a carico dell'azienda: la legge prevede il 60% della retribuzione, ma la maggior parte dei contratti collettivi impone al datore di integrare fino al 100%.

Controlla il tuo CCNL, perché qui si nascondono differenze importanti. Molti lavoratori si accorgono solo in busta paga che l'integrazione c'è, o non c'è, e a quel punto capire chi doveva pagare cosa diventa fondamentale.

Dal quarto giorno successivo all'infortunio scatta l'indennità di inabilità temporanea assoluta a carico dell'INAIL.

Dal quarto giorno: l'indennità di temporanea INAIL

Dal quarto giorno successivo all'infortunio scatta l'indennità di inabilità temporanea assoluta a carico dell'INAIL. L'importo è il 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno di assenza. Dal 91° giorno l'indennità sale al 75%, fino alla guarigione clinica.

L'indennità copre tutti i giorni di calendario, festivi compresi, non solo quelli lavorativi. E dura finché il medico INAIL certifica l'inabilità: niente scadenze fisse come per la malattia comune.

Un dettaglio pratico: il pagamento arriva di norma con bonifico diretto dell'istituto, dopo la chiusura del certificato o a cadenze intermedie nelle assenze lunghe. Se i tempi si allungano oltre il ragionevole, un sollecito formale alla sede INAIL competente di solito sblocca la pratica.

Come si calcola la retribuzione media giornaliera

La base di calcolo è la retribuzione effettiva percepita nei quindici giorni precedenti l'infortunio, divisa per i giorni lavorati. Nel conteggio entrano anche gli elementi accessori ricorrenti, come gli straordinari abituali, mentre i ratei di mensilità aggiuntive vengono considerati con criteri specifici.

Questo significa che l'indennità fotografa il tuo stipendio reale del periodo, non un valore teorico. Se nei quindici giorni prima dell'infortunio hai lavorato meno del solito, la base può risultare più bassa: un motivo in più per far controllare il conteggio quando qualcosa non torna.

Un esempio pratico in euro

Prendiamo un operaio con una retribuzione media giornaliera di 80 euro. Dal quarto al novantesimo giorno l'INAIL gli versa il 60%, cioè 48 euro al giorno. Su un mese pieno di trenta giorni fanno 1.440 euro. Dal 91° giorno l'indennità sale al 75%: 60 euro al giorno, 1.800 euro al mese.

Come vedi, anche nella fascia più alta resta un taglio del 25% rispetto allo stipendio pieno. È qui che intervengono le integrazioni del contratto collettivo, quando previste, e le eventuali richieste verso i responsabili dell'infortunio per recuperare quello che l'indennità non copre.

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Quando finisce l'indennità e cosa succede dopo

L'indennità giornaliera si chiude con la guarigione clinica, certificata dall'INAIL. A quel punto si aprono due strade. Se non sono residuati postumi, la pratica si chiude lì. Se invece resta un'invalidità permanente, l'istituto la quantifica: dal 6% al 15% liquida un capitale una tantum, dal 16% in su una rendita mensile.

Attenzione alla chiusura anticipata: se l'INAIL ti dichiara guarito ma tu non lo sei, puoi contestare con un ricorso e documentazione medica. Tornare al lavoro prima del tempo, oltre a farti male, riduce anche quello che ti spetta.

L'indennità INAIL non chiude la partita

Il 60% o il 75% della retribuzione è un indennizzo, non un risarcimento pieno. Se l'infortunio è avvenuto per colpa di qualcuno, per esempio per macchinari senza protezioni, formazione mancata o un incidente stradale durante il tragitto, hai diritto al danno differenziale: la differenza tra il danno civilistico completo e quanto ha pagato l'INAIL.

In quella sede si recuperano anche le voci che l'istituto ignora del tutto: il danno morale, la personalizzazione, il 25% o 40% di stipendio perso nei mesi di stop. Su assenze lunghe parliamo di migliaia di euro. Vale la pena farli calcolare da chi lo fa di mestiere.

In sintesi

Ora sai quanto paga l'INAIL al giorno: 60% della retribuzione media fino al 90° giorno, 75% dopo, con i primi giorni a carico del datore. Ma sai anche che l'indennità non copre tutto. Il Gruppo Fast Risarcimenti verifica gratuitamente i conteggi, controlla le integrazioni del tuo CCNL e quantifica il danno differenziale se c'è un responsabile. Zero anticipi: si paga solo a risarcimento ottenuto. Contattaci per una valutazione gratuita del tuo caso.

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Paolo Giuseppe Gallo
Luglio 2025 · Recensione verificata
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Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

Quanto paga l'INAIL al giorno per un infortunio?

Il 60% della retribuzione media giornaliera dal 4° al 90° giorno di inabilità, il 75% dal 91° giorno fino alla guarigione clinica. Il giorno dell'infortunio e i tre successivi sono invece a carico del datore di lavoro.

L'indennità copre anche sabati, domeniche e festivi?

Sì. L'indennità di temporanea INAIL copre tutti i giorni di calendario, compresi festivi e weekend, non solo i giorni lavorativi. Viene erogata finché i medici dell'istituto certificano l'inabilità assoluta al lavoro.

Chi paga i primi tre giorni di infortunio?

Il datore di lavoro. Il giorno dell'evento spetta la retribuzione intera; per i tre giorni successivi la legge prevede il 60%, ma quasi tutti i contratti collettivi obbligano l'azienda a integrare fino al 100%. Controlla il tuo CCNL.

Posso recuperare la parte di stipendio che l'INAIL non paga?

Se l'infortunio è avvenuto per colpa del datore o di un terzo, sì: rientra nel danno differenziale, insieme al danno morale e alle altre voci che l'INAIL non indennizza. Serve una valutazione caso per caso delle responsabilità.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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