Investito da un'auto elettrica silenziosa: chi paga e quanto
Le auto elettriche a bassa velocità sono quasi inudibili e i pedoni non le sentono arrivare. La presunzione di colpa resta sul conducente: ecco come funziona il risarcimento e quali prove servono.

Aggiornato a luglio 2026
Stavi attraversando, o camminavi in un parcheggio, e un'auto elettrica ti è arrivata addosso senza che tu la sentissi. Nessun rumore di motore, nessun preavviso. È uno scenario sempre più comune: a bassa velocità le auto elettriche e ibride sono quasi silenziose, e l'udito è il primo allarme di ogni pedone. La buona notizia è che la legge, in questi casi, sta dalla tua parte più di quanto pensi. Vediamo chi paga, cosa devi dimostrare e come si calcola il risarcimento.
Hai un dubbio sul tuo caso?
Per qualsiasi informazione siamo qui. Lascia il numero e ti richiamiamo noi, gratis e senza impegno. Oppure scrivici subito su WhatsApp.
Una buona notizia: qualunque cosa ti sia successa, siamo qui per aiutarti. Nei casi piu gravi il risarcimento puo arrivare fino a 2.448.000 euro.
Rispondiamo entro 24 ore. WhatsApp attivo 7 giorni su 7.
Che tipo di danno hai subito?
Seleziona la categoria che meglio descrive la tua situazione.
Il silenzio è un fattore di rischio reale
A velocità basse, quelle dei parcheggi, delle zone residenziali e delle manovre, un'auto elettrica produce pochissimo rumore. I costruttori montano avvisatori acustici proprio per questo, ma il suono è discreto e in un ambiente rumoroso si perde. Il pedone che si affida all'udito, come facciamo tutti da sempre, non riceve il segnale.
Gli investimenti con veicoli elettrici avvengono infatti soprattutto in contesti lenti: retromarce nei parcheggi, uscite da passi carrai, manovre in aree di servizio, incroci a bassa velocità. Sono dinamiche dove il conducente ha il massimo controllo del mezzo e il massimo dovere di attenzione, e questo pesa nella ripartizione delle responsabilità.
La presunzione di colpa resta sul conducente
La regola cardine è l'art. 2054 c.c.: il conducente deve risarcire il danno prodotto dalla circolazione del veicolo se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitarlo. Non sei tu a dover dimostrare la sua colpa: è lui a dover dimostrare la propria assenza di colpa, e la soglia è alta.
Chi guida un mezzo che sa essere silenzioso deve compensare con prudenza aggiuntiva: andatura ridotta dove ci sono pedoni, attenzione alle traiettorie, uso corretto delle segnalazioni. Sostenere che il pedone non si è accorto dell'auto non alleggerisce la posizione del conducente, semmai conferma che la manovra andava condotta con più cautela.
E se ti dicono che dovevi guardare meglio?
La compagnia proverà quasi sempre la carta del concorso di colpa: attraversavi fuori dalle strisce, eri distratto, sei sbucato all'improvviso. Il concorso però va provato da loro con elementi concreti, non affermato per abbassare l'offerta.
Anche quando un concorso viene riconosciuto, il risarcimento si riduce in proporzione ma non sparisce. E il contesto conta: in un parcheggio o in un'area pedonale la presenza di persone a piedi è la norma, non un imprevisto, quindi al conducente si chiede una prudenza ancora maggiore. La silenziosità del mezzo, in questi ambienti, gioca contro chi guida, non contro chi cammina.
L'assicurazione paga come per qualsiasi auto
Sul piano assicurativo non cambia nulla: l'auto elettrica ha la sua RC auto obbligatoria e il pedone investito presenta la richiesta danni alla compagnia del veicolo. La richiesta va scritta con tutti gli elementi: dinamica, lesioni, documentazione medica, spese.
Per il pedone non si applica il risarcimento diretto: la domanda va alla compagnia del responsabile, che ha i termini di legge per formulare un'offerta. Se l'investimento è avvenuto con fuga del conducente e il veicolo resta ignoto, resta la strada del Fondo di garanzia per le vittime della strada.

Le prove che fanno la differenza
In un investimento a bassa velocità spesso mancano frenate e segni sull'asfalto, quindi le prove vanno cercate altrove.
- Telecamere di zona: parcheggi, negozi, condomini registrano moltissimi investimenti urbani
- Testimoni: nomi e telefoni vanno presi subito, sul posto
- Intervento delle forze dell'ordine con rilievi, sempre da richiedere in caso di lesioni
- Referto del pronto soccorso immediato, con descrizione precisa della dinamica riferita
- Fotografie del luogo, del veicolo e dei punti di impatto
Quanto vale il risarcimento
Le lesioni tipiche degli investimenti a bassa velocità sono contusioni, traumi distorsivi e fratture da caduta, spesso a polso, spalla o femore per le persone anziane. Per i postumi fino a 9 punti si applica la Tabella Unica Nazionale, con punto base 2026 di 963,40 euro, più l'inabilità temporanea per i giorni di limitazione e le spese documentate.
Per le lesioni più gravi si passa alle Tabelle di Milano, con importi molto più consistenti. In ogni caso il risarcimento comprende anche la personalizzazione per la sofferenza e le ricadute sulla vita quotidiana: per un pedone anziano una frattura può significare mesi di autonomia persa, e questo va messo nero su bianco nella pratica.
In sintesi
Essere investiti da un'auto che non si sente arrivare non è una tua colpa: la presunzione di responsabilità grava sul conducente, e il contesto a bassa velocità aggrava i suoi doveri di prudenza. La differenza la fanno le prove raccolte subito e una quantificazione completa del danno. Gruppo Fast Risarcimenti segue pedoni investiti in tutta Italia con medici legali e consulenti dedicati. Valutazione gratuita, nessun anticipo: paghi solo a risarcimento ottenuto.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
Hai ancora dubbi sul tuo caso? Scrivici o chiamaci, la prima consulenza e sempre gratuita.
Domande frequenti
Non ho sentito l'auto arrivare: è una mia colpa?
No. L'art. 2054 c.c. pone la presunzione di responsabilità sul conducente, che deve provare di aver fatto tutto il possibile per evitare l'investimento. La silenziosità del mezzo aumenta i suoi doveri di prudenza, non i tuoi.
Mi hanno investito nel parcheggio di un supermercato: vale lo stesso?
Sì. Nelle aree aperte alla circolazione, come i parcheggi, valgono le regole della responsabilità da circolazione e la RC auto del veicolo copre i danni. In quei contesti al conducente si richiede prudenza ancora maggiore.
Attraversavo fuori dalle strisce: perdo il risarcimento?
Non automaticamente. La compagnia deve provare un tuo concorso di colpa concreto, e anche in quel caso il risarcimento si riduce in proporzione, non si azzera. Ogni dinamica va ricostruita con prove, non con presunzioni di comodo.
L'auto è scappata e non ho la targa: posso fare qualcosa?
Sì. Denuncia subito l'accaduto e raccogli ogni elemento utile, come telecamere e testimoni. Se il veicolo resta non identificato, per i danni alla persona si può attivare il Fondo di garanzia per le vittime della strada.
Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.
Parliamo del tuo caso, senza impegno
Consulenza gratuita entro 24 ore, in tutta Italia. Zero anticipi.
Approfondimenti utili
Continua a leggere
Scontro tra due biciclette: chi risarcisce i danni
Tra ciclisti non c'è RC auto obbligatoria: paga il responsabile con il proprio patrimonio o con la polizza capofamiglia. Ecco come si stabilisce la colpa e come ottenere il risarcimento.
Incidente in camper: il risarcimento del passeggero
Il passeggero di un camper coinvolto in un incidente ha diritto al risarcimento dalla compagnia del veicolo, anche se guidava un familiare e anche in vacanza all'estero. Ecco procedura e importi.
Perizia cinematica: quando serve ricostruire l'incidente per il risarcimento
Versioni opposte, nessun testimone, compagnia che nega la dinamica: la perizia cinematica ricostruisce scientificamente l'incidente. Ecco quando conviene, cosa analizza e chi la paga.


