L'assicurazione del responsabile è fallita: come ottieni il risarcimento
Se la compagnia del danneggiante è in liquidazione coatta, non resti senza tutela: interviene la CONSAP tramite il Fondo di garanzia. Ecco a chi chiedere e con quali tempi.

Aggiornato a luglio 2026
Hai subito un incidente, la colpa è dell'altro, tutto chiaro. Poi scopri che la sua compagnia è finita in liquidazione coatta amministrativa, cioè è stata commissariata perché non era più in grado di pagare. Panico? No. La legge ha previsto proprio questo caso: interviene la CONSAP attraverso il Fondo di garanzia per le vittime della strada. Vediamo a chi rivolgersi, come cambia la procedura e con quali tempi ottieni comunque il tuo risarcimento.
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Cosa succede quando la compagnia è in liquidazione
La liquidazione coatta amministrativa è la procedura con cui, in casi gravi, un'assicurazione viene tolta dalla gestione ordinaria e affidata a un commissario liquidatore. Da quel momento la compagnia non paga più i sinistri con le procedure normali, e chi aspetta un risarcimento rischia di restare bloccato.
Ma la RC auto è un'assicurazione obbligatoria proprio perché tutela chi subisce il danno, non chi lo causa. Sarebbe assurdo che la vittima restasse senza nulla per il dissesto di una compagnia che ha scelto il responsabile, non lei. Per questo esiste una rete di protezione.
Quella rete è il Fondo di garanzia per le vittime della strada, gestito dalla CONSAP, che interviene in una serie di situazioni in cui il normale canale assicurativo non funziona, compreso il caso della compagnia in liquidazione coatta amministrativa.
Il Fondo non copre solo il caso della compagnia fallita.
Quando interviene il Fondo di garanzia CONSAP
Il Fondo non copre solo il caso della compagnia fallita. È il meccanismo di ultima istanza per diverse situazioni in cui altrimenti la vittima resterebbe senza risarcimento. Vale la pena conoscerle tutte.
- Assicuratore del responsabile in liquidazione coatta amministrativa
- Veicolo che ha causato il danno non identificato, il classico pirata della strada
- Veicolo non coperto da assicurazione obbligatoria al momento del sinistro
- Veicolo assicurato all'estero da compagnia poi insolvente, nei casi previsti
A chi presenti la richiesta e come cambia la procedura
Nel caso della compagnia in liquidazione, la richiesta non va più alla compagnia dissestata ma segue un canale dedicato: la gestione dei sinistri è affidata a un'impresa designata che opera per conto del Fondo, individuabile in base alla ripartizione territoriale.
La procedura ricalca quella ordinaria: richiesta di risarcimento scritta, documentazione del sinistro e del danno, valutazione medico-legale delle lesioni. La differenza è l'interlocutore e qualche formalità in più, che rende utile impostare la pratica nel modo corretto fin dall'inizio.
Sul piano del calcolo nulla cambia: le lesioni si valutano con la Tabella Unica Nazionale per le micropermanenti e con le tabelle di Milano per i casi gravi, i danni al veicolo con i consueti criteri. Il fatto che paghi il Fondo non ti fa perdere nemmeno un euro di ciò che spetta.

Tempi, limiti e attenzioni pratiche
I tempi possono essere un po' più lunghi rispetto a una pratica ordinaria, perché la macchina del Fondo ha passaggi burocratici propri. Proprio per questo conviene presentare subito una richiesta completa e ordinata, evitando le integrazioni a rate che allungano l'attesa.
Restano validi i termini di prescrizione del tuo diritto al risarcimento, che non si azzerano perché la compagnia è in liquidazione. Una messa in mora scritta indirizzata all'interlocutore corretto interrompe la prescrizione e mette al sicuro la tua posizione.
Un errore da evitare è insistere con la compagnia commissariata perdendo tempo, oppure scoraggiarsi e lasciar cadere la richiesta pensando che non ci sia più nulla da fare. Il diritto c'è, cambia solo la porta a cui bussare, e va individuata con precisione.
In sintesi
Se la compagnia del responsabile è in liquidazione coatta, non hai perso il diritto al risarcimento: cambia solo l'interlocutore, che diventa il Fondo di garanzia per le vittime della strada gestito dalla CONSAP tramite l'impresa designata. Individuare la porta giusta e impostare bene la pratica fa la differenza tra un rimborso rapido e mesi persi. Gruppo Fast Risarcimenti identifica il canale corretto, prepara la richiesta completa e segue la pratica fino alla liquidazione. Valutazione gratuita, nessun anticipo: paghi solo a risarcimento ottenuto.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
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Domande frequenti
L'assicurazione del responsabile è fallita: posso ancora essere risarcito?
Sì. Se la compagnia è in liquidazione coatta amministrativa interviene il Fondo di garanzia per le vittime della strada, gestito dalla CONSAP. Il tuo diritto al risarcimento resta pieno, cambia solo l'interlocutore a cui presentare la richiesta.
A chi devo presentare la richiesta di risarcimento?
Non alla compagnia commissariata, ma all'impresa designata che gestisce i sinistri per conto del Fondo di garanzia, individuata in base alla ripartizione territoriale. La procedura ricalca quella ordinaria, con qualche formalità in più.
Il fatto che paghi il Fondo mi fa ottenere meno?
No. Le lesioni si valutano comunque con la Tabella Unica Nazionale per le micropermanenti e con le tabelle di Milano per i casi gravi, e i danni al veicolo con i criteri consueti. Cambia chi paga, non quanto ti spetta.
I tempi sono più lunghi con il Fondo di garanzia?
Possono esserlo, per i passaggi burocratici propri del meccanismo. Conviene presentare subito una richiesta completa ed evitare integrazioni a rate. Una messa in mora scritta all'interlocutore corretto interrompe la prescrizione e mette al sicuro la tua posizione.
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