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Osservatorio INAIL · Pesaro e Urbino

Infortuni nel settore fornitura acqua e gestione rifiuti in provincia di Pesaro e Urbino

63 denunce nel 2024. Dinamiche tipiche, numeri reali e risarcimento oltre l'indennizzo INAIL.

In sintesi

Nel settore fornitura acqua e gestione rifiuti la provincia di Pesaro e Urbino ha registrato 63 denunce di infortunio nel 2024 (331 nel quinquennio 2020-2024, il 1.6% di tutte le denunce della provincia). E il ottava settore per infortuni sul territorio. La meta degli infortuni indennizzati ha richiesto piu di 19 giorni di assenza.

I numeri del settore a Pesaro e Urbino

331
denunce nel quinquennio 2020-2024 (1.6% della provincia, 0.6% del settore in Italia)
43
infortuni in itinere (13% locale contro 9.2% della media nazionale del settore)
1
casi mortali nel quinquennio, di cui 1 nel 2024
19
giorni indennizzati (mediana dei casi con assenza)

Il comparto e il 8^ della provincia di Pesaro e Urbino per denunce su 19 settori censiti. Andamento 2024: 63 denunce contro le 63 del 2023 e le 60 del 2020.

Come avvengono: le dinamiche tipiche

  • Due addetti scendono in una vasca di sollevamento senza rilevatore di gas: l idrogeno solforato li coglie in pochi secondi.

Fattori di rischio ricorrenti: ambienti confinati: vasche, cisterne, condotte fognarie con gas tossici; rischio biologico e punture da aghi nei rifiuti; movimentazione bidoni e cassonetti. Figure piu esposte: autista di mezzi di raccolta, addetto al depuratore, operaio di rete idrica.

Il confronto con le altre province

Su scala nazionale Pesaro e Urbino e la 66^ provincia su 88 per denunce nel settore. Nel resto della regione (Marche), il 2024 del comparto fornitura acqua e gestione rifiuti si e chiuso cosi: Ancona 106, Macerata 65, Ascoli Piceno 30 denunce. 2 province della regione registrano piu denunce di Pesaro e Urbino in questo comparto. L'incidenza locale del comparto (1.6% delle denunce provinciali) e in linea con il peso nazionale del settore (2%).

Chi si infortuna e con quali esiti

La serie annuale delle denunce: 60 nel 2020, 61 nel 2021, 84 nel 2022, 63 nel 2023 e 63 nel 2024. L'ultimo anno segna quindi una sostanziale parita sul 2023. Le lavoratrici sono il 10.3% degli infortunati locali del comparto, in linea con la media nazionale del settore (9.5%); l'eta media al momento dell'infortunio e di 47 anni contro i 47 del settore in Italia. I casi chiusi con menomazione dal 16% in su, quelli che danno diritto alla rendita INAIL, sono 10 nel quinquennio.

Dei casi definiti con postumi permanenti nel settore a Pesaro e Urbino, 20 hanno riportato una menomazione tra 1 e 5 punti (micropermanente), 21 tra 6 e 15 punti e 10 oltre i 16 punti, la soglia della rendita INAIL. Il grado medio di menomazione accertato e del 10,2%. La mediana dei giorni indennizzati e di 19 giorni: meta degli infortunati e rimasta assente piu a lungo. Il 92.4% delle pratiche definite si e chiuso con riconoscimento positivo da parte dell'INAIL.

Sul territorio: dove e a chi rivolgersi

Centri del territorio oltre al capoluogo: Cartoceto, Colli al Metauro, Fano, Pergola, Tavullia.

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Domande frequenti

Nel 2024 le denunce INAIL del settore in provincia di Pesaro e Urbino sono state 63 (0% sul 2023); nel quinquennio 2020-2024 sono 331, con 1 casi mortali. E il 8^ comparto della provincia su 19.

INAIL Open Data, dati con cadenza semestrale (rilevazione 31/10/2025), quinquennio 2020-2024. Elaborazione su luogo di accadimento.

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