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Osservatorio INAIL · Caserta

Infortuni nel settore fornitura acqua e gestione rifiuti in provincia di Caserta

100 denunce nel 2024. Dinamiche tipiche, numeri reali e risarcimento oltre l'indennizzo INAIL.

In sintesi

Nel settore fornitura acqua e gestione rifiuti la provincia di Caserta ha registrato 100 denunce di infortunio nel 2024 (401 nel quinquennio 2020-2024, il 2.6% di tutte le denunce della provincia). E il settima settore per infortuni sul territorio. La meta degli infortuni indennizzati ha richiesto piu di 32 giorni di assenza.

I numeri del settore a Caserta

401
denunce nel quinquennio 2020-2024 (2.6% della provincia, 0.7% del settore in Italia)
17
infortuni in itinere (4.2% locale contro 9.2% della media nazionale del settore)
3
casi mortali nel quinquennio, di cui 1 nel 2024
32
giorni indennizzati (mediana dei casi con assenza)

Il comparto e il 7^ della provincia di Caserta per denunce su 19 settori censiti. Andamento 2024: 100 denunce contro le 89 del 2023 e le 74 del 2020.

Come avvengono: le dinamiche tipiche

  • Il braccio resta agganciato dal meccanismo del compattatore durante lo sblocco di un inceppamento.

Fattori di rischio ricorrenti: compattatore del mezzo rifiuti (schiacciamento arti); ambienti confinati: vasche, cisterne, condotte fognarie con gas tossici; rischio biologico e punture da aghi nei rifiuti. Figure piu esposte: autista di mezzi di raccolta, addetto al depuratore, operaio di rete idrica.

Il confronto con le altre province

Su scala nazionale Caserta e la 38^ provincia su 88 per denunce nel settore. Nel resto della regione (Campania), il 2024 del comparto fornitura acqua e gestione rifiuti si e chiuso cosi: Napoli 534, Salerno 253, Avellino 53 denunce. 2 province della regione registrano piu denunce di Caserta in questo comparto. Il comparto pesa sul totale provinciale (2.6%) molto piu di quanto pesi a livello nazionale (2%): a Caserta questo settore e un sorvegliato speciale.

Chi si infortuna e con quali esiti

La serie annuale delle denunce: 74 nel 2020, 58 nel 2021, 80 nel 2022, 89 nel 2023 e 100 nel 2024. L'ultimo anno segna quindi un aumento del 12.4% sul 2023. Le lavoratrici sono il 2.7% degli infortunati locali del comparto, sotto la media nazionale del settore (9.5%); l'eta media al momento dell'infortunio e di 47 anni contro i 47 del settore in Italia. I casi chiusi con menomazione dal 16% in su, quelli che danno diritto alla rendita INAIL, sono 8 nel quinquennio.

Dei casi definiti con postumi permanenti nel settore a Caserta, 76 hanno riportato una menomazione tra 1 e 5 punti (micropermanente), 36 tra 6 e 15 punti e 8 oltre i 16 punti, la soglia della rendita INAIL. Il grado medio di menomazione accertato e del 5,4%. La mediana dei giorni indennizzati e di 32 giorni: meta degli infortunati e rimasta assente piu a lungo. Il 92.5% delle pratiche definite si e chiuso con riconoscimento positivo da parte dell'INAIL.

Sul territorio: dove e a chi rivolgersi

Centri del territorio oltre al capoluogo: Alvignano, Bellona, Caianello, Cancello Ed Arnone, Carinaro. Foro competente: Tribunale di Caserta, sezione lavoro. Pronto soccorso di riferimento: Ospedale di Caserta, Azienda Ospedaliera di Caserta Sant'Anna e San Sebastiano, Iatropolis "Città della Medicina" e Clinica Villa del Sole.

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FAQ

Domande frequenti

Nel 2024 le denunce INAIL del settore in provincia di Caserta sono state 100 (+12.4% sul 2023); nel quinquennio 2020-2024 sono 401, con 3 casi mortali. E il 7^ comparto della provincia su 19.

INAIL Open Data, dati con cadenza semestrale (rilevazione 31/10/2025), quinquennio 2020-2024. Elaborazione su luogo di accadimento.

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