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Visita del medico legale rinviata dalla compagnia, quanto allunga i tempi del risarcimento

La compagnia rinvia o non fissa la visita del suo medico legale e la tua pratica resta ferma. Ecco perché succede, quanto allunga i tempi e come sbloccare tutto.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 14 agosto 2026 4 min di lettura
Visita del medico legale rinviata dalla compagnia, quanto allunga i tempi del risarcimento
Malasanità — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a agosto 2026

Hai avuto un incidente stradale, hai mandato la richiesta di risarcimento e poi il vuoto. La compagnia deve farti visitare dal suo medico legale, ma quella visita non arriva mai. La rimandano, la spostano, non la fissano. E la tua pratica resta ferma. Qui ti spiego cosa succede davvero quando la visita medico legale viene rinviata, quanto allunga i tempi, e come sbloccare tutto senza subire.

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Perché la compagnia vuole visitarti col suo medico legale

Quando chiedi il risarcimento per un danno alla persona, la compagnia non ti crede sulla parola. Vuole quantificare da sola quanto vale il tuo danno. Per farlo manda il suo medico legale, il cosiddetto medico fiduciario, a valutarti.

Questa perizia medico-legale serve a stabilire i giorni di invalidità temporanea e la percentuale di invalidità permanente. Su quei numeri poi si calcola l'offerta. Con il punto base TUN 2026 fissato a 963,40 euro, o con le Tabelle di Milano per i casi gravi, un punto in più o in meno vale parecchi soldi.

Quindi la visita non è un dettaglio burocratico. È il momento in cui si decide la cifra. Senza quella valutazione, la compagnia dice di non poter fare un'offerta seria. E qui nasce il problema.

In teoria la compagnia dovrebbe fissarti la visita in tempi ragionevoli.

Cosa succede quando la visita viene rinviata di continuo

In teoria la compagnia dovrebbe fissarti la visita in tempi ragionevoli. In pratica capita che la sposti, che il medico non sia disponibile, che ti dicano di aspettare la guarigione clinica, che semplicemente non ti richiamino.

Ogni rinvio è tempo che passa. E finché non c'è la perizia, la compagnia si trincera dietro la frase magica, senza valutazione medico-legale non possiamo formulare l'offerta. Tradotto, la tua pratica resta congelata a tempo indeterminato.

Attenzione, non sempre è malafede. A volte ha senso aspettare la stabilizzazione dei postumi, perché valutarti troppo presto rischia di sottostimare il danno. Il problema è quando il rinvio diventa una tattica per allungare i tempi e logorarti.

Quanto allunga davvero i tempi del risarcimento

La legge dà alla compagnia dei termini precisi per rispondere alla tua richiesta, una volta che la documentazione è completa. Sono 60 giorni se c'è stato solo danno a cose con lesioni, e comunque si ragiona su termini nell'ordine dei 60 e 90 giorni a seconda del caso e della completezza della richiesta.

Ma quei termini partono quando la richiesta è considerata completa. Se manca la valutazione del danno alla persona, la compagnia sostiene che il fascicolo non è pronto e prova a mettere l'orologio in pausa.

Ecco perché un rinvio della visita può spostare l'offerta di settimane o mesi. Non è raro che una pratica che poteva chiudersi in pochi mesi si trascini molto più a lungo solo per la visita che non arriva. Il tuo lavoro è non lasciare che quell'orologio resti fermo.

La messa in mora, la tua leva per sbloccare tutto

Non devi restare fermo ad aspettare la telefonata del medico. Puoi agire. Lo strumento si chiama messa in mora, e serve a mettere per iscritto una diffida formale a provvedere.

In pratica scrivi alla compagnia, con raccomandata o PEC, chiedendo di fissare la visita entro un termine e di formulare l'offerta nei tempi di legge. Da quel momento la palla è nel loro campo e resta traccia scritta di ogni ritardo.

La messa in mora fa due cose. Blocca la scusa del non abbiamo ancora potuto valutare, e crea le condizioni per far decorrere gli interessi e per una eventuale azione. È il modo civile ma fermo di dire, o mi fissate la visita, o me la vedo con voi diversamente.

  • Invia sempre per PEC o raccomandata A/R, così hai la prova della data
  • Indica un termine chiaro per la visita e per l'offerta
  • Allega tutta la documentazione medica aggiornata, per togliere ogni alibi
  • Conserva ogni risposta, silenzio compreso, perché anche il silenzio pesa
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La perizia di parte, non aspettare solo il loro medico

C'è un errore che fa quasi tutti. Aspettare passivamente che sia solo il medico della compagnia a dire quanto vali. Ma quel medico lavora per loro, e tende a stare sui numeri bassi.

Tu hai il diritto di farti valutare da un tuo medico legale di fiducia. Questa perizia di parte fotografa il tuo danno reale e diventa la base su cui trattare. Se il loro medico ti dà 5 punti e il tuo ne documenta 8, la differenza in euro con il punto base attuale è pesante.

In caso di distanza tra le due valutazioni si può arrivare a una terza figura super partes che concilia. Ma il punto è che senza una tua perizia sei alla mercé della loro. Con una tua perizia, invece, sei tu a dettare i numeri della trattativa.

La procedura pratica passo per passo

Se ti stanno rinviando la visita all'infinito, muoviti così. Prima ordina tutta la documentazione medica, referti, certificati, spese sostenute. Poi valuta con un professionista se i postumi sono stabilizzati o se ha ancora senso aspettare.

Quando la situazione clinica è chiara, invia la messa in mora con la richiesta di visita e di offerta entro un termine. In parallelo fai fare la tua perizia medico-legale di parte, così arrivi al tavolo con numeri tuoi.

Se la compagnia continua a non fissare la visita o a non offrire, la strada diventa quella della trattativa forte e, se serve, dell'azione formale. L'importante è che la pratica non resti in mano loro senza che tu faccia pressione.

  • Raccogli e ordina tutta la documentazione medica e le spese
  • Verifica se i postumi sono stabilizzati o se conviene attendere
  • Invia la messa in mora con termine per visita e offerta
  • Fai eseguire la tua perizia medico-legale di parte
  • Se restano fermi, alza il livello con trattativa e azione formale

Gli errori che ti costano soldi e mesi

Il primo errore è aspettare in silenzio. Ogni settimana persa senza mettere pressione è un regalo alla compagnia, che non ha nessuna fretta di pagarti.

Il secondo errore è farti visitare solo dal loro medico e accettare i suoi numeri come oro colato. Il terzo è firmare la prima offerta arrivata dopo mesi di attesa, pur di chiudere, anche quando è bassa rispetto al tuo danno reale.

Il quarto errore è muoverti da solo senza sapere quali carte hai in mano. Qui una consulenza cambia tutto, perché ti dice se stanno solo prendendo tempo o se hanno ragione ad aspettare.

In sintesi

Se la compagnia ti rinvia la visita del suo medico legale e la tua pratica è ferma, non restare ad aspettare. Ogni giorno che passa gioca a loro favore. In Gruppo Fast Risarcimenti guardiamo la tua pratica, ti diciamo se ti stanno solo allungando i tempi e ci muoviamo per sbloccarla, tra messa in mora e perizia di parte. La valutazione è gratuita e non ti chiediamo nessun anticipo. Paghi solo a risarcimento ottenuto. Scrivici e ti diciamo subito come stanno le cose.

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Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

La compagnia può rinviare la visita medico-legale quanto vuole?

No. Ha dei termini di legge per rispondere alla tua richiesta, nell'ordine dei 60 e 90 giorni a seconda del caso. Con una messa in mora la obblighi a muoversi e fai decorrere gli interessi sul ritardo.

Posso farmi risarcire senza la visita del loro medico?

Puoi comunque documentare il danno con la tua perizia medico-legale di parte. Se la compagnia non fissa la sua visita, quel ritardo pesa a suo sfavore e rafforza la tua richiesta in fase di trattativa e di eventuale azione.

Conviene aspettare la guarigione prima della visita?

A volte sì, perché valutarti troppo presto rischia di sottostimare i postumi permanenti. Il punto è capire se l'attesa è giustificata o solo una scusa. Per questo serve il parere di un medico legale di fiducia.

Quanto vale in euro un punto di invalidità in più?

Dipende dall'età e dalla percentuale, ma con il punto base TUN 2026 a 963,40 euro, o con le Tabelle di Milano per i casi gravi, anche un solo punto in più può spostare la cifra in modo importante. Ecco perché la perizia conta.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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