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Tabella Unica Nazionale TUN 2026: importi aggiornati e come si calcola

Il valore del punto base per il 2026 e di 963,40 €. Spieghiamo punto per punto il funzionamento della Tabella Unica Nazionale: coefficiente di eta, severità lesioni, personalizzazione del danno e differenze rispetto alle tabelle del Tribunale di Milano.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 15 gennaio 2026 3 min di lettura
Tabella Unica Nazionale TUN 2026: importi aggiornati e come si calcola
Giurisprudenza — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a giugno 2026

Dal 2026 c'è una sola tabella per tutta Italia che dice quanto vale il tuo risarcimento. Prima cambiava da regione a regione, ora no. Il valore di partenza è 963,40 euro per ogni punto di danno. Qui sotto ti spieghiamo cosa significa per te, con parole semplici. La nuova Tabella Unica Nazionale (TUN), introdotta dal DPR 12/2025, vale per tutti i sinistri stradali e per le pratiche di malasanità su tutto il territorio, e chiude l'era delle vecchie disparità regionali.

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Cos'è la TUN e perché è così importante

La Tabella Unica Nazionale è lo strumento normativo che stabilisce in modo vincolante gli importi del danno biologico permanente per le lesioni di lieve entità, cioè le micropermanenti dall'1% al 9% di invalidità, nei sinistri stradali e in materia sanitaria.

Per le lesioni più gravi, sopra il 9 per cento, la TUN micropermanenti non si applica: restano il riferimento le Tabelle di Milano, riconosciute come standard nazionale dalla Cassazione. La legge prevede in futuro anche una tabella nazionale per le macropermanenti, ma il relativo decreto non è ancora operativo.

L'effetto pratico per il danneggiato è concreto: per le micropermanenti hai uno strumento di calcolo chiaro e uguale in tutta Italia, indipendentemente dal foro, e le compagnie non possono più approfittare delle tabelle territoriali più basse per offrire meno.

Il decreto annuale di aggiornamento ha fissato per il 2026 il valore del punto base a 963,40 euro, in crescita rispetto ai 957,07 euro del 2025 a seguito della rivalutazione ISTAT..

Valore del punto base 2026: 963,40 €

Il decreto annuale di aggiornamento ha fissato per il 2026 il valore del punto base a 963,40 euro, in crescita rispetto ai 957,07 euro del 2025 a seguito della rivalutazione ISTAT.

Questo valore è la "moneta" con cui si calcola il danno biologico: ogni punto percentuale di invalidità permanente vale almeno 963,40 euro, moltiplicato per coefficienti che tengono conto dell'età della vittima e della severità della lesione.

I coefficienti di calcolo

La TUN non è una semplice moltiplicazione lineare. Il danno biologico permanente nasce da quattro fattori: punto base, coefficiente di grado, punti di invalidità e demoltiplicatore di età. Su questo risultato si aggiunge poi, a parte, la personalizzazione.

  • Coefficiente di grado: cresce con la gravità, da 1,0 a 1 per cento fino a 2,3 a 9 per cento, così le lesioni più serie pesano di più
  • Punti di invalidità: la percentuale riconosciuta dal medico legale, da 1 a 9 per cento
  • Demoltiplicatore di età: il valore si riduce dello 0,5 per cento per ogni anno a partire dall'11°, perché chi è più giovane convive con la lesione più a lungo
  • Personalizzazione: si applica dopo, sul biologico, fino al 30% per sofferenza morale e ripercussioni sulla qualità della vita

Quanto vale ogni grado di invalidità

Questi sono gli importi orientativi del solo danno biologico permanente per i gradi micropermanenti, calcolati su un soggetto di 40 anni. Sopra il 9 per cento si esce dalla TUN e si entra nelle Tabelle di Milano, con valori molto più alti.

  • Invalidità 1% (microlesione): circa 819 €
  • Invalidità 3% (contusioni con sequele): circa 2.948 €
  • Invalidità 5% (colpo di frusta significativo): circa 6.142 €
  • Invalidità 7% (frattura minore con sequele): circa 10.891 €
  • Invalidità 9% (limite micropermanenti): circa 16.951 €

Cosa cambia per chi ha già un sinistro aperto

La TUN si applica ai sinistri occorsi dopo l'entrata in vigore (gennaio 2026). Per sinistri precedenti, la giurisprudenza più recente tende ad applicare comunque la TUN come riferimento, in considerazione dell'unitarietà della disciplina.

Se hai un sinistro 2024-2025 ancora aperto, è il momento giusto per richiedere una rivalutazione: spesso il passaggio alla TUN comporta un importo migliore rispetto al calcolo originario.

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Giurisprudenza: ogni caso va valutato singolarmente da un legale.

Quanto vale ogni punto: tabella di sintesi 2026

Per orientarti rapidamente, questa tabella riassume il solo danno biologico permanente per i gradi micropermanenti, su un soggetto di circa 40 anni, prima dei giorni di malattia e della personalizzazione. Sono valori indicativi: il calcolo esatto dipende dall'età precisa, dal coefficiente di grado e dalla perizia medico-legale. Sopra il 9 per cento si applicano le Tabelle di Milano, con importi molto superiori.

Valori orientativi del solo danno biologico permanente, micropermanenti TUN 2026 (soggetto 40 anni, ante personalizzazione).
InvaliditàTipo lesioneImporto orientativo
1%Microlesionecirca 819 €
3%Contusioni con sequelecirca 2.948 €
5%Colpo di frusta significativocirca 6.142 €
7%Frattura minore con sequelecirca 10.891 €
9%Limite micropermanenticirca 16.951 €

Si applica anche ai sinistri degli anni scorsi?

È la domanda che ci fanno più spesso. La TUN disciplina i sinistri occorsi dopo l'entrata in vigore, ma nei contenziosi ancora aperti per fatti del 2023 o 2024 la tendenza dei giudici è di guardare alla tabella nazionale come riferimento unitario, proprio per evitare disparità di trattamento a parità di lesione.

In pratica, se hai un sinistro di due anni fa non ancora liquidato, vale la pena far ricalcolare il danno con i parametri attuali. Capita spesso che il passaggio porti un importo più alto rispetto alla vecchia offerta basata su tabelle territoriali. Non è automatico, dipende dal caso e dalla compagnia, ma è un controllo che conviene sempre fare prima di firmare una quietanza.

Errori da evitare nel calcolo TUN

Le compagnie utilizzano spesso "scorciatoie" tabellari che riducono il risarcimento. Le più comuni:

  • Applicare il punto base senza il coefficiente di grado, che cresce fino a 2,3 al 9 per cento
  • Omettere o ridurre la personalizzazione del danno (sofferenza morale)
  • Non riconoscere ITT e ITP completi
  • Confondere il coefficiente di grado, che cresce da 1,0 a 2,3 nella fascia 1-9%
  • Calcolare il demoltiplicatore di età in modo erroneo (sempre verificare la formula del decreto)

In sintesi

Capire la TUN 2026 è il primo passo per non farsi liquidare meno del dovuto. Ma il vero margine sta nella perizia medico-legale che quantifica correttamente il punteggio e nelle componenti di personalizzazione. Nella nostra esperienza una valutazione professionale porta spesso a un importo sensibilmente più alto della prima offerta dell'assicurazione, anche se quanto si recupera dipende sempre dal caso specifico.

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Domande frequenti

Quanto vale un punto di invalidità con la TUN nel 2026?

Il valore del punto base per il 2026 è di 963,40 euro, fissato dal decreto ministeriale di aggiornamento (DM 18.07.2025) in attuazione del DPR 12/2025. Vale per le micropermanenti dall'1 al 9 per cento, e si moltiplica per un coefficiente di grado (da 1,0 a 2,3) e per il demoltiplicatore di età. Sopra il 9 per cento si applicano invece le Tabelle di Milano.

La Tabella Unica Nazionale vale per tutta Italia?

Sì, per le micropermanenti dall'1 al 9 per cento la TUN è il riferimento unico su tutto il territorio, nei sinistri stradali e nella malasanità, e chiude le vecchie disparità regionali che arrivavano fino al 30 per cento. Per le lesioni più gravi, sopra il 9 per cento, resta il riferimento delle Tabelle di Milano.

La TUN si applica ai sinistri avvenuti prima del 2026?

La disciplina riguarda i sinistri occorsi dopo l'entrata in vigore. Per le pratiche più vecchie ancora aperte, però, i giudici tendono ad usare la tabella nazionale come parametro di riferimento. Se hai un sinistro del 2023 o 2024 non ancora chiuso, conviene chiedere un ricalcolo: spesso porta un importo migliore rispetto alla prima offerta.

Posso calcolare da solo il risarcimento con la TUN?

Puoi farti un'idea con gli importi orientativi, ma il calcolo esatto richiede una perizia medico-legale che fissi il punteggio di invalidità e quantifichi la personalizzazione (sofferenza morale, ripercussioni sulla vita quotidiana). È proprio su questi due elementi che si gioca la differenza tra la prima offerta della compagnia e quello che ti spetta davvero.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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