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Risarcimento agli eredi per il danno da morte: le tabelle

Come si calcola col criterio a punti il risarcimento agli eredi per la perdita di un familiare, chi ne ha diritto e quali fasce di importo aspettarti.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 5 agosto 2026 4 min di lettura
Risarcimento agli eredi per il danno da morte: le tabelle
Calcolo del risarcimento — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a agosto 2026

Hai perso una persona cara in un incidente e ti chiedi cosa spetta davvero a te e alla tua famiglia? È una domanda dura, lo so, ma è giusto che tu sappia come funziona. Il risarcimento agli eredi non si inventa a naso. Segue criteri precisi, basati su tabelle e su un sistema a punti. In questo articolo ti spiego cosa sono queste tabelle, chi ha diritto, quali fasce di importo entrano in gioco e come evitare che la compagnia ti liquidi meno del dovuto.

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Cosa sono le tabelle e perché contano

Quando muore una persona a causa di un fatto illecito, ad esempio un sinistro stradale, ai familiari spetta un risarcimento per la sofferenza e per il vuoto lasciato. Ma come si mette un numero su un dolore? Qui entrano in gioco le tabelle di Milano, cioè i criteri elaborati dal Tribunale di Milano che i giudici usano in tutta Italia per quantificare il danno da perdita del rapporto parentale.

Le tabelle servono a dare uniformità. Senza un riferimento comune, due famiglie nella stessa situazione rischierebbero cifre completamente diverse. Le tabelle di Milano, nella versione aggiornata al 2026, adottano un sistema a punti: a ogni situazione si assegna un numero di punti, e ogni punto ha un valore economico.

Attenzione a non confondere le tabelle. Il danno parentale segue le tabelle di Milano, non altri schemi usati per lesioni diverse. È un dettaglio tecnico che pesa parecchio sul risultato finale.

Non tutti i parenti hanno lo stesso peso.

Chi ha diritto al risarcimento

Non tutti i parenti hanno lo stesso peso. La legge e la giurisprudenza riconoscono per primi i congiunti più stretti: coniuge (o convivente stabile), figli e genitori. Poi vengono fratelli e sorelle, e in certi casi nonni e nipoti.

Il diritto nasce dal legame affettivo reale, non solo dal grado di parentela sulla carta. Un fratello che viveva sotto lo stesso tetto e vedeva la vittima ogni giorno può avere un riconoscimento diverso rispetto a un parente lontano e poco presente.

  • Coniuge o convivente more uxorio stabile
  • Figli, anche maggiorenni
  • Genitori
  • Fratelli e sorelle
  • Nonni e nipoti (in presenza di legame effettivo)

Il criterio a punti spiegato semplice

Il meccanismo funziona così: si parte dal tipo di rapporto (coniuge, figlio, genitore, fratello) e si sommano dei punti in base ad alcuni parametri. Più il legame era intenso e la perdita pesa, più punti si accumulano, e più sale l'importo.

I parametri che alzano o abbassano i punti sono principalmente quattro: l'età della vittima, l'età del familiare superstite, la convivenza tra i due e la qualità o intensità del rapporto affettivo. Un figlio giovane che perde un genitore convivente pesa diversamente da un figlio adulto che vive lontano da anni.

Il numero di punti viene poi moltiplicato per il valore economico del singolo punto stabilito dalla tabella. Da qui esce la cifra base, che poi può essere adattata al caso concreto.

Fasce di importo orientative per familiare

Ti do delle forbici indicative, giusto per farti un'idea degli ordini di grandezza. Ci tengo a dirlo chiaro: sono valori orientativi e dipendono da età, convivenza e caso concreto. Non prenderli come cifre di legge, perché il conto vero si fa solo sul singolo fascicolo.

In generale, per la perdita del coniuge o di un figlio le somme sono le più alte, perché il legame è considerato il più forte. Per genitori e fratelli le forbici si abbassano. Ecco un quadro puramente indicativo.

Forbici orientative del risarcimento parentale (valori indicativi, non cifre di legge)
Familiare superstiteForbice orientativa
Coniuge o conviventeda circa 170.000 a oltre 350.000 euro
Figlio per perdita genitoreda circa 170.000 a oltre 350.000 euro
Genitore per perdita figlioda circa 170.000 a oltre 350.000 euro
Fratello o sorellada circa 25.000 a oltre 145.000 euro
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Cosa fa salire o scendere la cifra

La convivenza è uno dei fattori che pesa di più. Chi condivideva la vita quotidiana con la vittima, la casa, le abitudini, i pasti, subisce un vuoto più concreto e questo si riflette nei punti assegnati.

Conta anche l'età. La perdita di un figlio piccolo, o la morte di un genitore quando i figli sono ancora giovani, tende a pesare di più rispetto a situazioni in cui il legame quotidiano si era già naturalmente allentato.

Un altro elemento delicato è la sopravvivenza della vittima. Se dopo un incidente mortale la persona non muore sul colpo ma resta cosciente per ore o giorni, entrano in gioco voci ulteriori come il danno biologico terminale, che si aggiunge e non sostituisce quello parentale.

Danno parentale, biologico e patrimoniale: non confonderli

Il danno parentale è solo una delle voci. Copre la sofferenza e la perdita del legame affettivo. Ma agli eredi possono spettare anche altri risarcimenti, ed è qui che le compagnie giocano al ribasso, sommando male o dimenticando qualche voce.

Il danno biologico terminale riguarda la sofferenza vissuta dalla vittima nel tempo tra il sinistro e la morte, e si trasmette agli eredi. Il danno patrimoniale, invece, riguarda le perdite economiche: se la vittima manteneva la famiglia, i superstiti perdono un reddito e questo va calcolato a parte.

  • Danno parentale: perdita del rapporto affettivo, tabelle di Milano
  • Danno biologico terminale: sofferenza della vittima prima di morire
  • Danno patrimoniale: perdita del reddito e del sostegno economico
  • Spese: funerali, trasporto, oneri collegati

Come non farti liquidare meno del dovuto

Le compagnie di assicurazione hanno un obiettivo semplice: pagare il meno possibile. Spesso propongono una cifra tonda, presentata come definitiva e generosa, che in realtà considera solo una parte delle voci spettanti. Firmi la liberatoria e chiudi tutto sotto valore.

Il modo per difenderti è farti affiancare da chi conosce le tabelle e sa applicare il criterio a punti per bene. Un conteggio corretto tiene insieme parentale, biologico terminale, patrimoniale e spese, e documenta ogni parametro che alza i punti (convivenza, età, intensità del rapporto).

Non accettare la prima offerta senza una verifica. La differenza tra una liquidazione fatta a occhio e una calcolata sul serio può valere decine di migliaia di euro.

In sintesi

Perdere una persona cara è già abbastanza. Non lasciare che a questo si aggiunga anche un risarcimento tagliato al ribasso. Se vuoi capire cosa spetta davvero alla tua famiglia, il Gruppo Fast Risarcimenti ti offre una valutazione gratuita del caso. Analizziamo il fascicolo, applichiamo i criteri corretti e ti diciamo con chiarezza a cosa hai diritto. Nessun anticipo, nessuna spesa iniziale: si paga solo a risarcimento ottenuto. Contattaci e parliamone senza impegno.

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Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

Chi ha diritto al risarcimento per la morte di un familiare?

Hanno diritto i congiunti più stretti: coniuge o convivente stabile, figli e genitori. Poi fratelli, sorelle, nonni e nipoti, quando esisteva un legame affettivo reale. Il grado di parentela conta, ma pesa molto anche l'intensità concreta del rapporto.

Come si calcola il danno da perdita del rapporto parentale?

Si usa il criterio a punti delle tabelle di Milano. A ogni situazione si assegnano punti in base al tipo di rapporto, all'età della vittima e del superstite, alla convivenza e all'intensità del legame. I punti si moltiplicano per il valore economico stabilito dalla tabella.

Il risarcimento parentale è l'unica voce che spetta agli eredi?

No. Oltre al danno parentale possono spettare il danno biologico terminale, cioè la sofferenza vissuta dalla vittima prima di morire, il danno patrimoniale per la perdita del reddito e del sostegno economico, e il rimborso delle spese come funerali e trasporto.

Conviene accettare l'offerta della compagnia?

Non prima di una verifica indipendente. Le offerte spesso considerano solo una parte delle voci e sono presentate come definitive. Un conteggio corretto sulle tabelle può valere molto di più. Con GFR la valutazione è gratuita e paghi solo a risarcimento ottenuto.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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