Turista straniero investito in Italia: come ottenere il risarcimento
Sei straniero e ti hanno investito in Italia? Hai gli stessi diritti di un cittadino italiano. Procedura, documenti, cure nel tuo paese e gestione della pratica a distanza.

Aggiornato a agosto 2026
Sei in vacanza in Italia, attraversi la strada e un'auto ti investe. Al dolore si aggiunge il panico logistico: sei straniero, non conosci la lingua, il volo di ritorno è tra pochi giorni e non sai a chi rivolgerti. Fermati un secondo: la nazionalità non conta nulla. Se ti investono in Italia hai esattamente gli stessi diritti di un cittadino italiano, risarcimento pieno compreso. E la pratica si può gestire interamente a distanza, anche dopo il rientro nel tuo paese. Ti spiego come.
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Stessi diritti di un cittadino italiano
Il risarcimento del danno da circolazione stradale spetta a chiunque venga danneggiato sul territorio italiano, senza alcun requisito di cittadinanza o residenza. L'assicurazione del veicolo investitore risponde verso di te come risponderebbe verso un residente di Roma o Milano.
Vale anche la stessa protezione rafforzata: l'articolo 2054 del codice civile presume la responsabilità del conducente, che deve dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l'investimento. E gli importi si calcolano con le tabelle italiane: Tabella Unica Nazionale 2026 per le lesioni lievi, con punto base di 963,40 euro, e Tabelle di Milano per quelle gravi.
Quello che raccogli nei primi giorni vale doppio, perché dopo il rientro sarà difficile recuperarlo.
Le prime 48 ore: cosa fare prima di ripartire
Quello che raccogli nei primi giorni vale doppio, perché dopo il rientro sarà difficile recuperarlo. La priorità assoluta è il verbale delle autorità: se sono intervenuti polizia o carabinieri, annota il comando di appartenenza. Il verbale contiene targa, assicurazione del veicolo e prima ricostruzione della dinamica.
Poi il pronto soccorso: fatti refertare anche se ti sembra di stare bene, e chiedi copia di tutta la documentazione prima di lasciare l'ospedale. Infine raccogli i contatti dei testimoni e fotografa il luogo, i segni sull'asfalto, il veicolo. Se il conducente è presente, prendi i dati della sua assicurazione direttamente.
Puoi curarti nel tuo paese: i referti esteri valgono
Nessuno ti chiede di restare in Italia per tutta la convalescenza. Torni a casa e prosegui le cure con i tuoi medici: i certificati e i referti stranieri sono pienamente utilizzabili nella pratica italiana, accompagnati da una traduzione.
L'importante è la continuità: come per qualsiasi danneggiato, il percorso di cura non deve avere buchi. Conserva ogni documento, ogni fattura, ogni prescrizione, e tieni un collegamento chiaro tra le lesioni refertate in Italia e le cure proseguite all'estero. Alla stabilizzazione dei postumi servirà una valutazione medico legale, che si può organizzare anche con specialisti nel tuo paese in coordinamento con un medico legale italiano.
La pratica si gestisce a distanza
La richiesta di risarcimento va inviata all'assicurazione italiana del veicolo investitore, con la documentazione del caso. Da lì partono i termini di legge: la compagnia deve formulare un'offerta o negare motivatamente entro le scadenze previste, 90 giorni per le lesioni nella procedura ordinaria.
Tutto questo non richiede la tua presenza fisica: con una procura, un consulente italiano gestisce corrispondenza, negoziazione e liquidazione mentre tu sei a casa tua. Anche il pagamento arriva tranquillamente su un conto estero. L'errore da evitare è affidarsi dal proprio paese a intermediari che non conoscono il sistema italiano: la pratica è regolata dal diritto italiano e si vince con le regole italiane.

Se il veicolo è straniero o non assicurato
Caso particolare: ti ha investito un veicolo con targa straniera mentre eri in Italia. La pratica resta gestibile, passa attraverso gli organismi che rappresentano in Italia le assicurazioni estere, con tempi un po' più lunghi ma stesso diritto al risarcimento.
Se invece il veicolo era privo di assicurazione o è fuggito senza essere identificato, interviene il Fondo di garanzia per le vittime della strada. In entrambi i casi la denuncia immediata alle autorità italiane, fatta prima di ripartire, è la chiave che tiene aperta la porta del risarcimento.
Gli errori tipici del turista investito
Il primo: ripartire senza il verbale e senza i referti, pensando di richiederli poi da casa. Si può fare, ma è lento e macchinoso. Il secondo: non denunciare l'accaduto per non perdere il volo o rovinarsi la vacanza. Senza tracce ufficiali, la pratica nasce zoppa.
Il terzo errore è la fretta di chiudere: accettare la prima offerta della compagnia per liquidare tutto prima del rientro. Le lesioni vanno valutate a stabilizzazione avvenuta, non a caldo. Una pratica ben gestita a distanza rende molto di più di una chiusa male in aeroporto.
In sintesi
Essere investiti all'estero fa paura, ma il sistema italiano ti riconosce un risarcimento pieno e la pratica si gestisce interamente a distanza. Gruppo Fast Risarcimenti segue danneggiati stranieri e italiani residenti all'estero: valutazione gratuita del caso, gestione completa con l'assicurazione, nessun anticipo richiesto. Si paga solo a risarcimento ottenuto. Scrivici raccontando dove e come è successo, al resto pensiamo noi.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
Hai ancora dubbi sul tuo caso? Scrivici o chiamaci, la prima consulenza e sempre gratuita.
Domande frequenti
Devo tornare in Italia per la visita medico legale o la causa?
Nella maggior parte dei casi no: la fase stragiudiziale si gestisce con documenti e procura, e la valutazione medico legale si può coordinare con specialisti nel tuo paese. Solo in rari scenari giudiziali può servire la presenza, valutabile caso per caso.
I miei referti medici in inglese o in altra lingua sono validi?
Sì, i referti esteri documentano validamente lesioni e cure, accompagnati da traduzione. Conta la continuità clinica: primo referto italiano, poi cure documentate nel tuo paese senza interruzioni, fino al certificato di stabilizzazione.
Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento?
Per i danni da incidente stradale il termine ordinario di prescrizione è di due anni dal fatto, più lungo se il fatto costituisce reato. Ogni richiesta scritta alla compagnia interrompe il termine. Meglio comunque muoversi subito, con le prove fresche.
Il risarcimento arriva su un conto estero?
Sì, la liquidazione può essere accreditata su un conto nel tuo paese senza problemi. Gli importi si calcolano con le tabelle italiane: TUN 2026 per le lesioni lievi e Tabelle di Milano per quelle gravi, come per qualsiasi danneggiato in Italia.
Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.
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