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Incidenti stradali

Pedone investito in retromarcia nel parcheggio: chi paga e quanto spetta

Investito da un'auto in retromarcia nel parcheggio o nel cortile condominiale? La responsabilità è quasi sempre del conducente. Ecco come ottenere il risarcimento.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 27 giugno 2026 2 min di lettura
Pedone investito in retromarcia nel parcheggio: chi paga e quanto spetta
Incidenti stradali — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a giugno 2026

Stavi camminando in un parcheggio, nel cortile di un condominio, o sul marciapiede, quando un'auto in retromarcia ti ha centrato. Magari il conducente non ti ha neppure visto. È un tipo di investimento più frequente di quanto si pensi, e le lesioni possono essere serie: cadute a terra con fratture, traumi cranici, schiacciamento del piede. Chi ha torto? Come funziona il risarcimento? Vediamo tutto.

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Perché chi fa retromarcia ha quasi sempre torto

L'art. 157 del Codice della Strada è chiaro: la retromarcia è una manovra che richiede la massima prudenza. Il conducente deve assicurarsi che la manovra possa essere compiuta senza pericolo per gli altri utenti della strada, e deve avvalersi di un'altra persona se la visibilità non è sufficiente.

In parole semplici: se ti ha investito in retromarcia, la presunzione di colpa è fortissima a carico del conducente. Non importa se eri nel parcheggio del supermercato, nel cortile condominiale o su un marciapiede. Chi fa retromarcia deve guardare.

L'investimento in retromarcia avviene di solito a bassa velocità (5-15 km/h), ma non per questo è innocuo.

Le lesioni tipiche dell'investimento in retromarcia

L'investimento in retromarcia avviene di solito a bassa velocità (5-15 km/h), ma non per questo è innocuo. La vittima non si aspetta l'impatto, non ha tempo di proteggersi e cade a terra. Le lesioni più frequenti: fratture del polso o dell'avambraccio (nel tentativo di parare la caduta), frattura del femore negli anziani, trauma cranico da caduta, schiacciamento del piede sotto la ruota, contusioni multiple.

Per un anziano, una caduta da investimento in retromarcia può significare mesi di immobilità, intervento chirurgico e riabilitazione lunga. Il risarcimento deve riflettere tutto questo.

Il risarcimento: come si calcola

Le voci sono le stesse di qualsiasi investimento pedonale: danno biologico permanente, danno biologico temporaneo (ITT e ITP), danno morale, spese mediche, lucro cessante.

Esempio concreto. Donna di 70 anni investita in retromarcia nel parcheggio del supermercato. Frattura del femore, intervento di osteosintesi, 4 mesi di inabilità totale, 3 mesi di riabilitazione, invalidità permanente 8%. Il risarcimento complessivo, tra biologico TUN, temporaneo, personalizzazione e spese mediche, può superare i 20.000 euro. Se la percentuale supera il 9%, si applicano le Tabelle di Milano con importi più alti.

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Investimento in area privata: chi paga

Se l'investimento avviene in un parcheggio privato (condominio, centro commerciale, area aziendale), la RCA del veicolo copre comunque il sinistro? La risposta è: dipende. La giurisprudenza maggioritaria estende la copertura RCA anche alle aree private aperte al transito. Un parcheggio del supermercato, un cortile condominiale con accesso dalla strada pubblica sono coperti.

Se l'area è davvero chiusa e privata (cortile recintato con cancello), la copertura RCA potrebbe non applicarsi, e il risarcimento andrebbe chiesto direttamente al conducente o alla sua assicurazione privata di responsabilità civile.

Il ruolo dei sensori di parcheggio e della telecamera

Molti veicoli moderni hanno sensori di parcheggio e telecamera posteriore. Se il conducente aveva questi dispositivi e non li ha utilizzati (o li ha ignorati), la sua colpa è aggravata. Viceversa, se il veicolo non ne è dotato e la visibilità era obiettivamente scarsa, il conducente avrebbe dovuto farsi aiutare da un'altra persona.

Le telecamere di sorveglianza del parcheggio sono fondamentali. Chiedi subito al gestore del parcheggio di conservare le immagini: vengono sovrascritte nel giro di pochi giorni.

In sintesi

Essere investiti da un'auto in retromarcia è un evento traumatico, soprattutto per le persone anziane. La responsabilità è quasi sempre del conducente, e il risarcimento deve coprire tutto il danno subito. Gruppo Fast Risarcimenti assiste le vittime di investimento con consulenza gratuita e senza anticipi. Chiama il 800 149 694 o scrivici su WhatsApp.

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Domande frequenti

Il conducente dice che non mi ha visto: basta come scusa?

No. "Non ti ho visto" è la conferma che non ha eseguito la manovra con la prudenza richiesta dall'art. 157 CdS. La responsabilità resta sua.

Ero nel parcheggio e non sulle strisce: perdo il risarcimento?

No. Il pedone nel parcheggio è un utente legittimo dello spazio. Non serve attraversare sulle strisce per avere diritto al risarcimento. Il conducente deve sempre prestare attenzione ai pedoni presenti nell'area.

L'incidente è avvenuto nel cortile del condominio: vale l'assicurazione auto?

Se il cortile è accessibile dalla pubblica via, la copertura RCA si applica normalmente secondo la giurisprudenza prevalente. Se è un'area completamente chiusa, potrebbe essere necessario agire con l'assicurazione privata del conducente.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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