Tabella risarcimento infortuni sportivi: quanto vale il tuo infortunio
Rottura del crociato in campo, caduta in palestra, incidente sugli sci. Quando l'infortunio sportivo dà diritto a un risarcimento e come si calcola con le tabelle TUN 2026.

Aggiornato a giugno 2026
Rottura del crociato durante una partitella di calcetto, caduta sugli sci per colpa di una pista mal tenuta, infortunio in palestra su un attrezzo difettoso. Lo sport amatoriale produce migliaia di infortuni ogni anno in Italia, e molti di questi danno diritto a un risarcimento vero. Non dalla tua polizza infortuni (quella è un'altra cosa), ma da chi ha causato il danno. Vediamo quando scatta la responsabilità di terzi, quali tabelle si usano e quanto puoi ottenere.
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Quando lo sport ti dà diritto al risarcimento
Chi pratica sport accetta il cosiddetto "rischio sportivo": sai che puoi farti male, e questo esclude molte richieste. Ma il rischio sportivo ha dei limiti precisi. Non copre il fallo violento e intenzionale di un avversario. Non copre la negligenza del gestore dell'impianto. Non copre l'errore dell'istruttore che ti fa fare un esercizio sbagliato.
In pratica, se l'infortunio è causato da un comportamento che va oltre le regole del gioco o dalla mancata sicurezza della struttura, la responsabilità è di qualcun altro. E quel qualcun altro ti deve risarcire.
Il gestore della palestra, della pista da sci, del campo sportivo ha un obbligo di custodia ai sensi dell'art.
Responsabilità del gestore dell'impianto
Il gestore della palestra, della pista da sci, del campo sportivo ha un obbligo di custodia ai sensi dell'art. 2051 del Codice Civile. Se l'attrezzo è difettoso, se il pavimento è scivoloso, se la pista non è adeguatamente protetta, il gestore risponde del danno.
Pensa a un tapis roulant che si blocca di colpo, a un cavo della macchina pesi che cede, a una buca nel campo di calcetto. In questi casi non c'entra il rischio sportivo. C'entra la manutenzione, e chi non la fa paga.
Lo stesso vale per le stazioni sciistiche: piste mal segnalate, protezioni mancanti, impianti di risalita con malfunzionamenti. La responsabilità è del gestore.
Fallo violento di un altro giocatore
Nel calcetto, nel basket, nel rugby, il contatto fisico è parte del gioco. Ma c'è una differenza enorme tra un contrasto regolare e un tackle a gamba tesa a gioco fermo. Il fallo violento, sproporzionato, intenzionale o gravemente imprudente supera il rischio sportivo e fa scattare la responsabilità civile di chi lo commette.
Se ti rompono il crociato con un intervento da dietro senza nemmeno guardare il pallone, quello non è sport. Quella è una lesione colposa, e hai diritto al risarcimento. La prova è la parte più delicata: servono testimoni, referto medico immediato, eventualmente filmati.
Responsabilità dell'istruttore
L'istruttore di palestra, il maestro di sci, l'allenatore hanno un dovere di diligenza professionale. Se ti fanno eseguire un esercizio inadatto al tuo livello, se non verificano la corretta esecuzione, se non ti avvertono dei rischi, rispondono del danno.
Il caso tipico: l'istruttore di crossfit che carica troppo peso su un principiante, il maestro di sci che porta un allievo alle prime armi su una pista nera. In questi casi la responsabilità è contrattuale (art. 1218 c.c.) e l'onere della prova è a favore dell'infortunato.

Quali tabelle si usano per il calcolo
Le tabelle di riferimento sono le stesse di qualsiasi altro sinistro. Per le micropermanenti (dall'1 al 9 per cento di invalidità) si applica la TUN 2026 con il punto base a 963,40 euro. Per le macropermanenti (dal 10 per cento in su) si usano le Tabelle di Milano.
Una rottura del legamento crociato con intervento chirurgico e sequele funzionali può valere dal 5 al 15 per cento di invalidità, a seconda degli esiti. Una frattura vertebrale da caduta sugli sci può andare dal 6 al 25 per cento. I numeri cambiano molto in base alla perizia medico-legale.
Polizza infortuni sportiva: non è la stessa cosa
Molte palestre e società sportive ti fanno firmare una polizza infortuni. Attenzione: quella polizza paga un indennizzo forfettario, spesso basso, e non ha niente a che vedere con il risarcimento civilistico pieno.
L'indennizzo della polizza infortuni e il risarcimento da responsabilità civile si sommano. Non si escludono. Puoi incassare l'indennizzo della polizza e contemporaneamente chiedere il risarcimento integrale a chi ha causato il danno. Sono due canali diversi.
Cosa fare subito dopo l'infortunio sportivo
La documentazione è tutto. Vai al Pronto Soccorso lo stesso giorno, anche se pensi sia poca cosa. Fatti refertare con la descrizione della dinamica. Raccogli i nomi dei testimoni presenti. Se possibile, fotografa l'attrezzo difettoso, la buca, il punto della caduta.
Conserva il contratto con la palestra o la società sportiva. Chiedi copia del registro manutenzione se sospetti un difetto dell'impianto. E non firmare nessuna liberatoria o rinuncia che il gestore potrebbe chiederti nei giorni successivi.
In sintesi
Un infortunio sportivo non è sempre "colpa tua". Se c'è un responsabile, hai diritto a un risarcimento pieno, non solo all'indennizzo della polizza. Gruppo Fast Risarcimenti valuta gratuitamente il tuo caso, senza nessun anticipo. Paghi solo quando ottieni il risarcimento. Chiama il 800 149 694.
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Domande frequenti
Se ho firmato una liberatoria in palestra, perdo il diritto al risarcimento?
No. Le clausole di esonero da responsabilità per danni alla persona sono nulle ai sensi dell'art. 1229 c.c. Il gestore non può liberarsi dalla responsabilità per lesioni fisiche con un foglio firmato. La liberatoria vale solo per i danni patrimoniali minori.
La polizza infortuni sportiva esclude il risarcimento civile?
No. Sono due canali separati. L'indennizzo della polizza infortuni si somma al risarcimento civilistico. Puoi incassare entrambi. La polizza paga un importo forfettario, il risarcimento civile copre il danno integrale.
Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento dopo un infortunio sportivo?
La prescrizione ordinaria è di cinque anni dal giorno dell'infortunio per la responsabilità extracontrattuale. Per la responsabilità contrattuale (es. contro la palestra con cui hai un contratto) è di dieci anni. Ma prima agisci, meglio è per le prove.
Come provo che il fallo era violento e non un normale contrasto?
Servono testimoni presenti, il referto del Pronto Soccorso con la dinamica, eventualmente video. In alcuni casi il referto arbitrale è utile. La perizia medico-legale dimostra la compatibilità tra la lesione e la dinamica descritta.
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