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Malasanità

Errore medico in telemedicina: il risarcimento per la televisita sbagliata

Diagnosi sbagliata durante una televisita, sintomi sottovalutati al telefono, mancato invio in pronto soccorso. Anche in telemedicina l'errore medico si risarcisce. Ecco come.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 4 agosto 2026 3 min di lettura
Errore medico in telemedicina: il risarcimento per la televisita sbagliata
Malasanità — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a agosto 2026

La televisita è comoda: niente sala d'attesa, il medico ti vede dal telefono. Ma cosa succede se la diagnosi a distanza è sbagliata? Se il medico non ti fa venire in ambulatorio quando doveva, se sottovaluta al video sintomi che di persona avrebbe riconosciuto? La telemedicina non è una zona franca: il medico che visita a distanza risponde degli errori come in ambulatorio, e in più risponde della scelta stessa di curare da remoto un caso che richiedeva le mani e gli occhi dal vivo. Vediamo quando c'è responsabilità e come ottenere il risarcimento.

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La telemedicina non riduce i doveri del medico

Televisita, teleconsulto, telemonitoraggio: sono strumenti ormai ordinari del servizio sanitario. Ma lo standard di diligenza richiesto al medico resta identico: diagnosi corretta, prescrizioni appropriate, informazione completa. La Legge 24/2017 sulla responsabilità sanitaria (legge Gelli) si applica anche alle prestazioni erogate a distanza: la struttura risponde contrattualmente dell'operato dei propri sanitari, in presenza o in video.

C'è anzi un dovere in più, specifico della telemedicina: valutare se il caso è adatto alla visita a distanza. Un consulto per rinnovare una terapia cronica stabile può stare in una televisita. Un dolore toracico, un addome acuto, un sintomo neurologico nuovo no: lì il medico deve indirizzare subito il paziente alla visita in presenza o al pronto soccorso. Scegliere lo strumento sbagliato è già un profilo di colpa.

Il limite strutturale della televisita è l'assenza dell'esame obiettivo: il medico non può palpare l'addome, auscultare il torace, misurare la pressione.

Gli errori tipici della visita a distanza

Il limite strutturale della televisita è l'assenza dell'esame obiettivo: il medico non può palpare l'addome, auscultare il torace, misurare la pressione. Gli errori risarcibili nascono quasi sempre da qui: diagnosi formulate senza gli elementi che solo la visita fisica poteva dare, e mancato invio del paziente dove quegli elementi si potevano raccogliere.

I casi ricorrenti: sintomi di infarto liquidati come ansia o gastrite al telefono, dolori addominali trattati con antispastici a distanza e rivelatisi appendicite o occlusione, infezioni sottovalutate senza vedere la ferita, peggioramenti riferiti più volte in telemonitoraggio senza che nessuno convocasse il paziente. In tutti questi scenari la domanda chiave è la stessa: un medico diligente, con quei sintomi riferiti, avrebbe dovuto far venire il paziente di persona?

C'è poi il fronte tecnico-organizzativo: piattaforme che non funzionano, referti non trasmessi, richieste di televisita rimaste senza risposta, dati clinici persi tra sistemi. Qui la responsabilità è della struttura che organizza il servizio: chi offre telemedicina deve garantire che il canale funzioni e che le informazioni arrivino a destinazione.

Un vantaggio insospettabile: la prova è già scritta

Nelle cause di malasanità tradizionali la ricostruzione dei fatti è spesso la parte più difficile: cosa ha detto il paziente, cosa ha risposto il medico. La telemedicina, paradossalmente, aiuta il danneggiato: la televisita lascia tracce digitali. Prenotazioni, chat, messaggi, referti caricati in piattaforma, orari di connessione, registrazioni dove previste.

Questo materiale va messo in sicurezza subito: screenshot delle conversazioni, salvataggio dei referti, richiesta formale alla struttura di copia della documentazione della televisita, che rientra nel diritto di accesso alla documentazione sanitaria come la cartella clinica. Se hai riferito un sintomo in chat e il medico lo ha ignorato, quella chat è la prova che nei contenziosi tradizionali non esiste quasi mai.

Chi risponde: medico, struttura, piattaforma

La responsabilità segue lo schema della legge Gelli. La struttura sanitaria (ospedale, ASL, centro privato che eroga il servizio) risponde a titolo contrattuale: per il paziente è il bersaglio principale, con termini di prescrizione lunghi e onere della prova favorevole. Il medico risponde in via extracontrattuale, salvo che il rapporto fosse direttamente con lui, come nel caso del libero professionista che offre televisite in proprio.

Quando il danno nasce da un malfunzionamento tecnologico, entra in gioco anche il fornitore della piattaforma, ma per il paziente non cambia molto: la struttura che ha scelto quello strumento ne risponde comunque verso di lui, e semmai si rivarrà sul fornitore. Il consiglio pratico è indirizzare la richiesta alla struttura, allargandola agli altri soggetti secondo il caso.

Malasanità — approfondimento
Malasanità: ogni caso va valutato singolarmente da un legale.

Cosa fare se sospetti un errore in televisita

Il percorso ricalca quello di ogni caso di responsabilità sanitaria, con l'aggiunta della prova digitale da congelare subito.

  • Metti al sicuro ogni traccia della televisita: screenshot, email, referti, orari degli appuntamenti
  • Richiedi formalmente la documentazione sanitaria completa, inclusa quella della prestazione a distanza
  • Fai valutare il caso da un medico legale: serve stabilire se l'errore ha cambiato l'esito clinico
  • Documenta il danno: ricoveri successivi, interventi resi necessari, postumi permanenti
  • Non firmare transazioni proposte dalla struttura o dalla sua assicurazione senza una perizia indipendente
  • Muoviti per tempo: la responsabilità della struttura ha prescrizione lunga, ma le prove digitali invecchiano in fretta

Quanto vale il risarcimento

Le voci sono quelle della responsabilità sanitaria: danno biologico per i postumi permanenti, invalidità temporanea, danno morale, spese mediche e perdite di reddito. Per le lesioni fino al 9% si applica la Tabella Unica Nazionale prevista anche per l'ambito sanitario, con punto base 2026 di 963,40 euro; per i danni più gravi il riferimento sono le Tabelle di Milano.

Il nodo tecnico è il nesso causale: bisogna dimostrare che con una gestione corretta (visita in presenza, invio in pronto soccorso, diagnosi tempestiva) l'esito sarebbe stato diverso. Nei casi di ritardo diagnostico si ragiona anche in termini di perdita di chance di guarigione. È un terreno dove la perizia medico legale decide la partita, molto più delle norme.

In sintesi

La comodità della televisita non può costarti la salute. Se una diagnosi a distanza sbagliata o un mancato invio in presenza ti ha causato un danno, hai diritto al risarcimento come per qualsiasi errore medico, e spesso con prove digitali più solide. Gruppo Fast Risarcimenti analizza gratuitamente il caso con i propri medici legali e gestisce la richiesta verso struttura e assicurazioni. Nessun anticipo: si paga solo a risarcimento ottenuto.

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L'ospedale negava ogni colpa. Abbiamo aperto la causa, ottenuto la perizia del giudice e dimostrato l'errore. Il giudice ha condannato a 142.000 euro piu le spese.

Pratica chiusa in 14 mesi. Dati anonimizzati dai nostri archivi.

Sono molto soddisfatta del lavoro eseguito dalla Dott.ssa Denise. Ho avuto un sinistro abbastanza complicato. In breve tempo mi hanno risolto il tutto e sono già stata liquidata. Molto professionali, gentili e disponibili. Consiglio vivamente.

Maura Avanzi
Novembre 2025 · Recensione verificata

Mi sono trovato molto bene, ti seguono su qualsiasi cosa hai bisogno. Lo consiglio.

Mehdi Mountadir
Novembre 2025 · Recensione verificata
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Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

Il medico in televisita ha detto che non serviva il pronto soccorso, poi sono stato operato d'urgenza: è malasanità?

Potenzialmente sì. Se i sintomi riferiti imponevano una valutazione in presenza o l'invio in pronto soccorso, il mancato indirizzo è un profilo di colpa. Serve la valutazione medico legale sul nesso con il danno.

Ho solo le chat con il medico: bastano come prova?

Sono una prova preziosa, spesso decisiva, perché documentano cosa hai riferito e cosa ti è stato risposto. Vanno salvate subito e integrate con la documentazione sanitaria richiesta formalmente alla struttura.

La piattaforma non ha inoltrato il referto e la terapia è partita in ritardo: chi paga?

La struttura che eroga il servizio risponde verso il paziente anche dei malfunzionamenti organizzativi e tecnologici. Sarà poi lei, eventualmente, a rivalersi sul fornitore della piattaforma.

Quanto tempo ho per agire contro la struttura sanitaria?

La responsabilità della struttura è contrattuale, quindi con prescrizione lunga, di regola decennale. Verso il singolo medico i termini sono più brevi. Meglio comunque attivarsi presto, quando le prove sono fresche.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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