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Come leggere la perizia medico legale: punti di invalidità e calcolo TUN

Hai in mano la perizia medico legale ma sembra scritta in un'altra lingua? Ti spieghiamo dove trovare i punti di invalidità, i giorni di temporanea e come verificare il calcolo.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 4 agosto 2026 4 min di lettura
Come leggere la perizia medico legale: punti di invalidità e calcolo TUN
Malasanità — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a agosto 2026

La perizia medico legale è il documento che decide quanto vale il tuo risarcimento. Eppure quando te la consegnano sembra scritta per non farsi capire: sigle, percentuali, latinismi, tabelle. ITT, ITP, danno biologico, postumi stabilizzati. In questa guida ti spieghiamo come leggerla riga per riga: dove trovare i punti di invalidità, cosa significano i giorni di temporanea, come passare dai numeri della perizia agli euro del risarcimento con la TUN, e quali campanelli d'allarme ti dicono che la valutazione è al ribasso.

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Le sezioni della perizia: cosa contiene e in che ordine

Quasi tutte le perizie seguono la stessa struttura. Si apre con i dati anagrafici e l'incarico, poi l'anamnesi: la storia clinica e la ricostruzione del sinistro raccontata da te e dai documenti. Segue l'esame della documentazione sanitaria, con l'elenco di referti e certificati considerati. Poi l'esame obiettivo: cosa il medico ha riscontrato visitandoti, misurazioni comprese.

Il cuore è nelle conclusioni medico legali, di solito l'ultima pagina: lì trovi il nesso causale (le lesioni sono compatibili con il sinistro?), i giorni di inabilità temporanea, la percentuale di invalidità permanente e l'eventuale valutazione su spese mediche congrue e danno estetico. Se leggi una sola pagina, leggi quella. Ma gli errori si annidano spesso prima: un referto non considerato nell'elenco della documentazione è un pezzo di risarcimento sparito.

L'inabilità temporanea è il periodo in cui il danno ti ha impedito, del tutto o in parte, le normali attività.

I giorni di temporanea: ITT, ITP e come si contano

L'inabilità temporanea è il periodo in cui il danno ti ha impedito, del tutto o in parte, le normali attività. La trovi espressa così: ITT (inabilità temporanea totale, al 100%), poi ITP o inabilità parziale a scalare, tipicamente al 75%, al 50% e al 25%. Un esempio di dicitura: giorni 10 di ITT, giorni 20 al 50%, giorni 15 al 25%.

Ogni giorno ha un valore economico riconosciuto in liquidazione, e i giorni parziali valgono in proporzione alla percentuale. Il totale dei giorni deve essere coerente con i tuoi certificati: se hai avuto 60 giorni di prognosi documentata e la perizia ne riconosce 30, c'è un problema da contestare. Verifica sempre che il periodo copra l'intera convalescenza documentata, fisioterapia inclusa quando ha impedito le attività ordinarie.

I punti di invalidità permanente: il numero che vale di più

La percentuale di invalidità permanente (la trovi come IP, danno biologico permanente o postumi permanenti) esprime quanto la lesione ha ridotto in modo definitivo la tua integrità psicofisica. È il numero che pesa di più sul risarcimento: la differenza tra un 2% e un 4% può valere diverse migliaia di euro, tra un 8% e un 11% cambia perfino la tabella applicabile.

Il medico legale la determina confrontando i tuoi postumi con i barème, le guide valutative medico legali che associano a ogni menomazione una forchetta percentuale. Nella perizia dovresti trovare il riferimento alla voce applicata: se la valutazione è secca, senza motivazione né riferimento tabellare, è una perizia debole, e questo vale sia quando è troppo bassa sia quando devi difenderla.

Ricorda la soglia chiave: fino al 9% sei nelle micropermanenti, liquidate con la Tabella Unica Nazionale; dal 10% in su si applicano le Tabelle di Milano, con valori per punto molto più alti. È il motivo per cui le compagnie difendono con le unghie il confine del 9%: un punto in più o in meno lì cambia la categoria dell'intero danno.

Dai punti agli euro: il calcolo con la TUN

Per le micropermanenti da sinistro stradale o sanitario, il calcolo parte dal punto base TUN, che per il 2026 vale 963,40 euro. Quel valore non si moltiplica in modo lineare: cresce con un coefficiente legato alla gravità (più alta la percentuale, più vale ogni punto) e si riduce con l'età (un demoltiplicatore abbassa il valore per ogni anno oltre gli undici).

In pratica: prendi la percentuale della perizia, applica il coefficiente di grado, moltiplica per il punto base e correggi per l'età. Al risultato si sommano i giorni di temporanea, ciascuno con il suo valore, le spese documentate e l'eventuale personalizzazione per la sofferenza morale, che si aggiunge sul danno biologico entro i limiti di legge. Il numero finale deve tornare con l'offerta della compagnia: se non torna, la differenza va contestata voce per voce.

Malasanità — approfondimento
Malasanità: ogni caso va valutato singolarmente da un legale.

I campanelli d'allarme di una perizia al ribasso

Le perizie di parte assicurativa tendono sistematicamente verso il basso. Alcuni segnali si riconoscono anche senza laurea in medicina.

  • Documenti mancanti: referti o esami che hai consegnato ma non compaiono nell'elenco della documentazione valutata
  • Esame obiettivo sbrigativo: visita durata pochi minuti, nessuna misurazione, ma conclusioni categoriche
  • Percentuale sotto la forchetta del barème per la tua menomazione, senza motivazione specifica
  • Giorni di temporanea inferiori alle prognosi certificate, o fisioterapia ignorata
  • Nesso causale negato con formule generiche tipo "non compatibile con la dinamica", senza analisi reale
  • Spese mediche giudicate non congrue in blocco, senza esame delle singole voci

Non sei d'accordo con la perizia: cosa puoi fare

La perizia della compagnia non è l'ultima parola. Hai diritto a una valutazione medico legale di parte: un medico legale di tua fiducia ti visita, esamina tutta la documentazione e produce una perizia contrapposta. Nella trattativa stragiudiziale, la differenza tra le due valutazioni diventa il terreno del negoziato, e una perizia di parte solida sposta le offerte in modo tangibile.

Se la distanza resta ampia, gli strumenti si irrobustiscono: dalla negoziazione assistita fino all'accertamento tecnico preventivo, dove un consulente nominato dal giudice fissa una valutazione terza che di fatto decide la pratica. Prima di arrivarci, però, il passaggio essenziale è far rileggere perizia e offerta a chi lo fa di mestiere: molte liquidazioni al ribasso si smontano già sulla carta.

In sintesi

La perizia medico legale non è un verdetto: è un documento tecnico che si può capire, verificare e contestare. Il problema è che per farlo servono occhi allenati su barème, coefficienti e tabelle. Gruppo Fast Risarcimenti rilegge gratuitamente la tua perizia e l'offerta della compagnia, ricalcola il dovuto secondo TUN e Tabelle di Milano e gestisce la contestazione. Nessun anticipo: si paga solo a risarcimento ottenuto.

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Febbraio 2026 · Recensione verificata
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Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

Cosa significa ITT al 100% e ITP al 50% nella mia perizia?

ITT è l'inabilità temporanea totale: giorni in cui non potevi svolgere le attività ordinarie. ITP è quella parziale: giorni di limitazione al 75%, 50% o 25%. Ogni giorno viene liquidato in proporzione alla percentuale.

La perizia dice 9% e non 10%: cambia davvero tanto?

Sì. Fino al 9% si applica la TUN delle micropermanenti, dal 10% le Tabelle di Milano, con valori per punto nettamente superiori. Su quel confine si giocano molte trattative, e vale una verifica di parte.

Il medico della compagnia mi ha visitato cinque minuti: la perizia vale comunque?

È una perizia di parte, non un verdetto. Un esame obiettivo sommario è proprio uno degli argomenti per contestarla con una perizia di parte tua e, se serve, con un accertamento tecnico davanti al giudice.

Posso chiedere copia di tutti i documenti su cui si basa la perizia?

Sì. Hai diritto ad avere la perizia e a sapere quale documentazione è stata considerata. Il confronto tra ciò che hai consegnato e ciò che risulta valutato è il primo controllo da fare.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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