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Malasanità

Dente sbagliato estratto dal dentista: quando scatta il risarcimento

Il dentista ti ha tolto il dente sbagliato o uno sano? È un errore sanitario che dà diritto al risarcimento del danno biologico, estetico e delle cure per rimediare. Ecco come si dimostra.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 17 agosto 2026 2 min di lettura
Dente sbagliato estratto dal dentista: quando scatta il risarcimento
Malasanità — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a agosto 2026

Sei entrato dal dentista per un problema a un dente e ne sei uscito con un altro in meno, quello sbagliato. Oppure ti hanno estratto un dente sano che si poteva salvare. Capita più spesso di quanto immagini, ed è a tutti gli effetti un errore sanitario. Non devi ingoiare il rospo. Hai diritto al risarcimento per il danno subito e per le cure necessarie a rimediare. Ti spiego quando scatta e come si dimostra.

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Perché è un errore che si risarcisce

Estrarre il dente sbagliato non è una complicanza imprevedibile. È un errore, spesso legato a una radiografia letta male, a una cartella confusa o a una semplice disattenzione. E l'errore evitabile, in medicina, apre la strada al risarcimento.

Il dentista, come ogni professionista sanitario, ha l'obbligo di curarti secondo le regole dell'arte. Se ti toglie un elemento sano o diverso da quello concordato, ha violato quell'obbligo. La responsabilità può ricadere sul dentista e, quando operi in una struttura o in una clinica odontoiatrica, anche sulla struttura stessa.

C'è un secondo fronte, spesso decisivo.

Il nodo del consenso informato

C'è un secondo fronte, spesso decisivo. Prima di un'estrazione devi firmare un consenso informato che ti spiega cosa verrà fatto, su quale dente e con quali rischi. Se ti hanno tolto un dente diverso da quello indicato, quel consenso non copre l'intervento fatto.

La mancanza di un consenso valido, o un consenso riferito a un altro dente, è un elemento che rafforza moltissimo la tua richiesta. Significa che sei stato sottoposto a un trattamento a cui non avevi acconsentito. Recupera sempre copia del consenso firmato e della cartella clinica.

Quali danni puoi chiedere

Un dente in meno, quando è quello sbagliato, ti lascia un danno su più livelli. Il risarcimento li copre tutti.

  • Danno biologico: la perdita dell'elemento dentale e le eventuali complicanze, in punti di invalidità
  • Danno estetico: se il dente mancante si vede, soprattutto nella zona frontale
  • Costo delle cure riparatrici: impianto, ponte, protesi per sostituire quello perso
  • Danno morale: il disagio, il dolore e lo stress dell'esperienza
  • Spese vive: visite, farmaci, eventuale nuovo intervento

Quanto vale il risarcimento

La perdita di un dente ha un suo valore in punti di invalidità permanente, che il medico legale quantifica in base all'elemento perso e alla funzione compromessa. Fino al 9 per cento di invalidità si applica la Tabella Unica Nazionale, con il punto base 2026 di 963,40 euro.

A questo si somma il costo, spesso alto, delle cure per rimediare. Un impianto dentale non è economico, e quel conto lo deve coprire chi ha sbagliato, non tu. Quando l'errore ha causato complicanze o problemi masticatori più seri, il valore complessivo sale.

Malasanità — approfondimento
Malasanità: ogni caso va valutato singolarmente da un legale.

Come si dimostra l'errore

La prova è quasi sempre nei documenti clinici. Ecco cosa devi recuperare e conservare.

  • Cartella clinica e scheda del trattamento, con l'indicazione del dente da trattare
  • Radiografie prima e dopo l'intervento
  • Consenso informato firmato, per verificare cosa avevi autorizzato
  • Preventivi e fatture delle cure necessarie a rimediare
  • Una consulenza medico legale odontoiatrica che confermi l'errore

I termini per agire

Non aspettare. In materia sanitaria i termini per chiedere il risarcimento esistono e corrono, anche se sono più lunghi rispetto agli incidenti stradali. Più tempo passa, più diventa difficile recuperare documenti e ricostruire cosa è successo.

Muoviti presto anche perché nel frattempo dovrai probabilmente affrontare le cure riparatrici, e ogni fattura pagata è una voce da mettere nel conto del risarcimento. Fatti seguire da subito, così non paghi di tasca tua quello che deve pagare chi ha sbagliato.

La responsabilità della struttura e del dentista

Un dubbio comune: chiedo i danni al dentista o alla clinica? Dipende da dove ti sei fatto curare. Se il dentista lavorava all'interno di una struttura o di una clinica odontoiatrica, risponde anche la struttura, che ha una sua copertura assicurativa.

Questo per te è un vantaggio, perché amplia i soggetti a cui rivolgerti e rende più solido il recupero del risarcimento. Se invece si tratta di uno studio privato del professionista, risponde lui con la sua assicurazione. In entrambi i casi c'è una polizza dietro: individuarla è il primo passo per farti pagare.

In sintesi

Il dentista ti ha estratto il dente sbagliato o uno che si poteva salvare? Non è un incidente da accettare in silenzio. Il Gruppo Fast Risarcimenti valuta gratuitamente il tuo caso con i propri medici legali, dimostra l'errore e quantifica il danno e le cure da rimborsare. Zero anticipi: paghi solo a risarcimento ottenuto.

Storie vere

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Caso reale

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142.000 €

L'ospedale negava ogni colpa. Abbiamo aperto la causa, ottenuto la perizia del giudice e dimostrato l'errore. Il giudice ha condannato a 142.000 euro piu le spese.

Pratica chiusa in 14 mesi. Dati anonimizzati dai nostri archivi.

Sono molto soddisfatta del lavoro eseguito dalla Dott.ssa Denise. Ho avuto un sinistro abbastanza complicato. In breve tempo mi hanno risolto il tutto e sono già stata liquidata. Molto professionali, gentili e disponibili. Consiglio vivamente.

Maura Avanzi
Novembre 2025 · Recensione verificata

Mi sono trovato molto bene, ti seguono su qualsiasi cosa hai bisogno. Lo consiglio.

Mehdi Mountadir
Novembre 2025 · Recensione verificata
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Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

Il dentista ha tolto il dente sbagliato: è davvero risarcibile?

Sì. Non è una complicanza imprevedibile ma un errore evitabile, spesso da radiografia letta male o cartella confusa. Il dentista ha violato le regole dell'arte. Rispondono lui e, se operavi in una clinica, anche la struttura odontoiatrica.

Cosa posso farmi risarcire?

Il danno biologico per la perdita del dente, il danno estetico se si vede, il costo delle cure per rimediare come impianto o protesi, il danno morale e le spese vive. Le cure riparatrici le deve pagare chi ha sbagliato, non tu.

Il consenso informato conta in questi casi?

Molto. Se hai firmato un consenso per un dente diverso da quello estratto, quel consenso non copre l'intervento fatto. È un elemento che rafforza la richiesta, perché sei stato trattato senza un valido consenso. Recupera sempre la copia firmata.

Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento?

In ambito sanitario i termini sono più lunghi che negli incidenti stradali, ma corrono comunque. Meglio muoversi presto: recuperare cartella, radiografie e consenso diventa più difficile col tempo, e le fatture delle cure vanno inserite nel risarcimento.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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