INAIL quando paga l'infortunio: la sequenza reale dei pagamenti
Dal certificato medico al primo bonifico, ti spieghiamo la tempistica concreta dei pagamenti INAIL: chi copre i primi giorni, quando arriva l'indennità e quanto aspetti per il danno permanente.

Aggiornato a agosto 2026
Ti sei fatto male sul lavoro, hai il certificato in mano e ora la domanda è una sola: quando arrivano i soldi? Ti capisco. Le bollette non aspettano l'INAIL. Il problema è che quasi nessuno ti spiega la sequenza reale dei pagamenti. Ti dicono "paga l'INAIL" e ti lasciano lì. Qui facciamo diverso. Ti porto passo dopo passo lungo la linea del tempo, dal primo giorno di assenza al bonifico del danno permanente, così sai cosa aspettarti e quando.
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Chi ti paga i primi tre giorni
Partiamo dall'inizio, perché qui si crea il primo malinteso. I primi tre giorni di assenza dopo l'infortunio non li paga l'INAIL. È la cosiddetta franchigia. Chi ti copre? Il tuo datore di lavoro.
In pratica funziona così. Il giorno dell'infortunio è a carico del datore per intero. I tre giorni successivi (la franchigia vera e propria) vengono coperti dal datore, di solito al 60% della retribuzione, salvo condizioni migliori previste dal tuo contratto collettivo. L'INAIL entra in gioco solo dopo.
Quindi se ti aspetti un bonifico dall'Istituto già dal primo giorno, resti deluso. Non è un ritardo. È così che funziona la legge.
- Giorno dell'infortunio: a carico del datore di lavoro
- Primi 3 giorni (franchigia): a carico del datore, in genere al 60%
- Dal 4° giorno in poi: subentra l'INAIL
Dal quarto giorno di inabilità temporanea assoluta parte l'indennità INAIL.
L'indennità giornaliera dal quarto giorno
Dal quarto giorno di inabilità temporanea assoluta parte l'indennità INAIL. Questa è la somma che ti sostiene finché non puoi tornare al lavoro. Non è la tua paga piena, mettitelo in testa subito.
La regola è semplice da ricordare. Dal 4° al 90° giorno ricevi il 60% della retribuzione media giornaliera. Dal 91° giorno in avanti la percentuale sale al 75%. Facciamo un esempio con cifre tonde: se la tua retribuzione media giornaliera di riferimento è 100 €, i primi mesi incassi circa 60 € al giorno, poi si passa a 75 € al giorno.
L'indennità ti spetta per tutti i giorni di inabilità, festivi compresi, fino a quando il medico non ti dichiara guarito e capace di riprendere l'attività.
Quando arriva davvero il primo bonifico
Ecco la domanda che ti interessa di più. Il primo pagamento non scatta il quarto giorno in automatico. Scatta dopo che la macchina si è messa in moto.
La sequenza è questa. Il medico o il pronto soccorso trasmette il certificato all'INAIL per via telematica. Il datore invia la denuncia di infortunio nei termini di legge. L'INAIL apre l'istruttoria, verifica i requisiti e liquida. Solo a quel punto parte il bonifico sul conto che hai indicato.
Nella pratica, tra la trasmissione del certificato e il primo accredito passano in genere alcune settimane. Non è raro dover attendere il completamento della prima fase di malattia. Se hai mandato coordinate bancarie sbagliate o mancano documenti, i tempi si allungano. Per questo conviene controllare tutto subito, non dopo.
- Trasmissione telematica del certificato medico all'INAIL
- Denuncia di infortunio da parte del datore
- Istruttoria e verifica dei requisiti
- Liquidazione e bonifico sul conto indicato
Il pagamento a fine inabilità
Durante la malattia l'INAIL può erogare l'indennità con più tranche, a seconda della durata. Se l'inabilità si prolunga, ricevi pagamenti intermedi mentre sei ancora a casa.
Quando il medico chiude il periodo di inabilità temporanea, arriva il saldo finale, cioè i giorni residui non ancora liquidati. A quel punto la fase dell'indennità giornaliera si considera chiusa.
Attenzione però. La chiusura dell'inabilità temporanea non significa che l'INAIL ha finito con te. Se ti resta un danno permanente, si apre un capitolo nuovo, con tempi e importi diversi. E qui in tanti si perdono.

Il danno biologico permanente: capitale o rendita
Se dopo la guarigione ti resta una menomazione stabile, l'INAIL valuta il danno biologico permanente con la sua tabella. Da questa valutazione dipende cosa incassi e in quale forma.
La regola pratica è questa. Fino al 5% non c'è indennizzo (rientra nella franchigia del sistema). Da 6% a 15% ricevi un indennizzo in capitale, cioè una somma una tantum. Dal 16% in su l'INAIL ti riconosce una rendita, quindi un pagamento periodico, più l'ulteriore quota per le conseguenze patrimoniali.
I tempi qui sono diversi da quelli dell'indennità giornaliera. Prima serve la valutazione medico legale sui postumi stabilizzati, poi la liquidazione. Può volerci qualche mese dalla fine della cura. Se la percentuale che ti assegnano ti sembra bassa rispetto a quello che senti sul tuo corpo, hai il diritto di contestarla.
- Fino al 5%: nessun indennizzo
- Dal 6% al 15%: indennizzo in capitale (una tantum)
- Dal 16% in su: rendita periodica più quota patrimoniale
Cosa fare se l'INAIL ritarda o non paga
Passano le settimane e sul conto non si muove niente. Cosa fai? Prima cosa, verifichi che certificato e denuncia siano stati trasmessi correttamente e che le tue coordinate bancarie siano giuste. Metà dei blocchi nasce da qui.
Se è tutto in ordine ma il pagamento non arriva, puoi sollecitare l'Istituto e, se serve, presentare opposizione entro i termini previsti. Contro una valutazione del danno che ritieni sbagliata puoi chiedere una revisione o agire in sede giudiziaria.
Il punto è che questi passaggi hanno scadenze precise. Perdere un termine significa perdere il diritto. Farsi affiancare da chi conosce la procedura ti evita di sbagliare il colpo proprio quando conta.
In sintesi
Ora hai la mappa dei pagamenti INAIL, dal primo giorno di franchigia fino alla rendita per il danno permanente. Ma leggere è una cosa, incassare tutto quello che ti spetta è un'altra. Spesso l'indennità viene calcolata su una retribuzione più bassa del dovuto, o la percentuale di danno permanente viene sottostimata. Se hai un dubbio sul tuo caso, chiedi una valutazione gratuita a Gruppo Fast Risarcimenti. Analizziamo la tua pratica senza impegno: non anticipi nulla e paghi solo a risarcimento ottenuto. Zero rischio per te.
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Caduta in cantiere a Palermo
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Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a Fast Risarcimenti per l'assistenza e la professionalita dimostrate. La compagnia assicurativa si rifiutava di riconoscere i danni: grazie a loro sono riuscito a ottenere il risarcimento che mi spettava, senza stress. Veri professionisti.
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Domande frequenti
Dopo quanti giorni paga l'INAIL l'infortunio?
L'indennità INAIL parte dal quarto giorno di inabilità, ma il primo bonifico arriva solo dopo la trasmissione del certificato, la denuncia del datore e l'istruttoria. Nella pratica passano in genere alcune settimane dal certificato all'accredito.
Chi paga i primi tre giorni di infortunio?
Non l'INAIL, ma il datore di lavoro. Il giorno dell'infortunio è interamente a suo carico e i tre giorni di franchigia successivi vengono coperti da lui, di norma al 60% della retribuzione, salvo trattamenti migliori del contratto collettivo.
Quanto paga l'INAIL al giorno per inabilità temporanea?
Dal 4° al 90° giorno ricevi il 60% della retribuzione media giornaliera. Dal 91° giorno la quota sale al 75%. Non è la paga piena: è un'indennità calcolata su una retribuzione media di riferimento.
Come viene pagato il danno permanente INAIL?
Dipende dalla percentuale. Fino al 5% nessun indennizzo. Dal 6% al 15% ricevi un capitale una tantum. Dal 16% in su l'INAIL riconosce una rendita periodica più una quota per le conseguenze patrimoniali.
Cosa posso fare se l'INAIL non paga o ritarda?
Prima verifica che certificato, denuncia e coordinate bancarie siano corretti. Se è tutto in ordine puoi sollecitare l'Istituto, presentare opposizione entro i termini o contestare una valutazione del danno che ritieni sottostimata. Farti affiancare da un esperto riduce gli errori.
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