Pedone investito mentre spinge il passeggino: chi paga e quanto spetta a te e al bambino
Ti hanno investito sulle strisce mentre spingevi il passeggino con dentro tuo figlio. Chi paga? Quanto vale il tuo danno e quello del bambino? Ecco cosa devi sapere per non farti liquidare al ribasso.

Aggiornato a luglio 2026
Stai attraversando. Spingi il passeggino, dentro c'è tuo figlio. Un'auto ti prende. In quel momento non pensi ai soldi, pensi al bambino. Giusto così. Ma poche settimane dopo arriva la domanda vera: chi paga? E quanto? Perché qui non c'è un solo danneggiato. Ci sei tu, pedone investito, e c'è il bambino nel passeggino. Due persone, due risarcimenti separati. E la legge, su questo scenario, ti dà una marcia in più che quasi nessuno ti spiega.
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Il conducente parte già in colpa, e questo cambia tutto
Sai qual è la differenza tra un incidente tra due auto e un investimento pedone? La prova. In un tamponamento devi dimostrare chi ha sbagliato. Qui no. L'art. 2054 del codice civile dice una cosa chiara: il conducente è presunto in colpa nei confronti del pedone. Non parti da zero. Parti già in vantaggio.
Cosa significa in pratica? Che non sei tu a dover provare che l'automobilista ha fatto qualcosa di sbagliato. È lui che deve provare di aver fatto tutto il possibile per evitarti. Frenata, velocità adeguata, attenzione. E ti assicuro che nella maggior parte dei casi non ci riesce, soprattutto se ti ha preso mentre spingevi un passeggino su un attraversamento.
Questo è il motivo per cui l'assicurazione, quando riceve una richiesta ben costruita per un investimento pedone, sa benissimo di essere in una posizione debole. E tu devi usarlo.
Ecco l'errore più costoso che vedo fare.
Tu e il bambino siete due danneggiati diversi
Ecco l'errore più costoso che vedo fare. La famiglia presenta una richiesta sola, come se il danno fosse uno. Sbagliato. Tu che spingevi hai subito il tuo danno. Il bambino nel passeggino, se anche solo si è spaventato o ha riportato lesioni, ha un danno proprio, autonomo, separato dal tuo.
Il bambino non è un accessorio del genitore. È un soggetto danneggiato a pieno titolo. Se ha battuto la testa, se ha riportato una contusione, se il passeggino si è ribaltato, quel danno biologico va valutato e liquidato per lui. Con la sua cartella clinica, i suoi referti, la sua percentuale di invalidità.
Due posizioni, due risarcimenti. Se le tratti insieme e in modo confuso, l'assicurazione ne approfitta per pagarti meno su entrambi i fronti.
Il danno biologico: cosa ti riconoscono davvero
Il cuore del risarcimento è il danno biologico, cioè la lesione alla tua integrità psicofisica. Per le lesioni lievi, quelle chiamate micropermanenti (dall'1 al 9 per cento di invalidità), si applica la Tabella Unica Nazionale. Il valore del punto base per il 2026 è 963,40 euro.
Facciamo un esempio concreto. Se dall'investimento ti resta una invalidità permanente valutata al 6 per cento, il calcolo parte da quel punto base e cresce in modo più che proporzionale. A questo si aggiungono i giorni di inabilità temporanea, quelli in cui non hai potuto lavorare o accudire i figli come prima.
Se invece le lesioni sono gravi, sopra il 9 per cento, non si usa più la TUN ma le Tabelle di Milano, che valorizzano molto meglio i danni importanti. Frattura del bacino, trauma cranico serio, esiti permanenti che ti cambiano la vita: lì gli importi diventano tutt'altra cosa.
- Danno biologico permanente (percentuale di invalidità che ti resta per sempre)
- Danno biologico temporaneo (i giorni di malattia, totale o parziale)
- Danno morale e sofferenza soggettiva
- Spese mediche, fisioterapia, farmaci, trasporti
Il risarcimento del bambino nel passeggino
Per il bambino vale la stessa logica, ma con un peso in più. Un minore che riporta lesioni ha davanti tutta la vita. Un piccolo esito permanente pesa molto di più su un bambino di due anni che su un adulto, perché lo accompagnerà per decenni.
Poi c'è il danno che spesso viene dimenticato: lo spavento, il trauma psicologico, le notti insonni, la paura della strada. Su un bambino piccolo va documentato con attenzione, magari con una valutazione pediatrica o psicologica. Non è un dettaglio, è danno risarcibile.
Anche se il bambino fisicamente sta bene, il fatto stesso che si trovasse a bordo del passeggino colpito lo rende parte danneggiata. Non lasciare che l'assicurazione lo tratti come se non fosse successo niente.
Le prove: cosa raccogliere subito e senza sbagliare
Un risarcimento pieno si costruisce con le carte. Senza documenti, l'assicurazione ti offre le briciole. Quindi appena puoi, metti insieme tutto.
Il verbale delle forze dell'ordine è fondamentale: se sono intervenuti Polizia, Carabinieri o Vigili, quel documento fotografa la dinamica e spesso attribuisce già le responsabilità. I referti del Pronto Soccorso, tuoi e del bambino, sono la prova delle lesioni nel momento immediato. E i testimoni, chi ha visto l'auto piombarti addosso sulle strisce, valgono oro.
- Verbale di Polizia, Carabinieri o Polizia Locale
- Referti del Pronto Soccorso tuoi e del bambino, con data
- Nome e recapito di eventuali testimoni presenti
- Foto del luogo, del passeggino danneggiato e delle lesioni
- Tutta la documentazione medica successiva (visite, esami, terapie)

A chi si chiede il risarcimento e con quali tempi
La richiesta va all'assicurazione del veicolo che ti ha investito. In alcuni casi si applica la procedura di risarcimento diretto (CARD), in altri no, e questo dipende dalla dinamica. Sapere quale procedura usare fa la differenza tra una pratica rapida e una che si arena.
I tempi contano. Una volta presentata la richiesta completa, l'assicurazione ha termini precisi per formulare l'offerta: si parla in genere di 60 giorni quando il danno riguarda le cose e 90 giorni quando riguarda le persone. Se restano fermi, quei termini iniziano a lavorare a tuo favore.
La normativa di riferimento, tra Legge 124/2017 e il più recente DPR 12/2025, ha rafforzato le regole sulla liquidazione. Ma le compagnie continuano a proporre cifre basse a chi si presenta da solo. Su questo non illuderti.
Il bambino è minorenne: come funziona la liquidazione
Qui c'è un passaggio che spiazza molte famiglie. Il risarcimento di un minore non è come quello di un adulto. Il denaro spetta al bambino, non ai genitori, e la legge lo protegge.
Per accettare l'offerta dell'assicurazione a nome del figlio serve, nei casi rilevanti, l'autorizzazione del giudice tutelare. È una tutela pensata proprio perché nessuno, nemmeno un genitore in buona fede, liquidi al ribasso un danno che appartiene al bambino. Le somme spesso vengono vincolate su un libretto o un conto a suo nome fino alla maggiore età.
Sembra una complicazione, ma è una garanzia. E ti dice quanto è delicato questo tipo di pratica: un minore coinvolto significa che serve competenza vera, non il fai da te.
Perché non dovresti trattare da solo con l'assicurazione
L'assicurazione fa il suo lavoro: pagare il meno possibile. Il tuo lavoro è ottenere tutto quello che ti spetta. Sono due obiettivi opposti, e loro hanno periti, medici legali e avvocati dalla loro parte. Tu cosa hai?
Il rischio più concreto è firmare una liberatoria per una cifra che sembra tanta e invece copre metà del danno reale. Una volta firmato, non torni più indietro. Per te e per il bambino sarebbe un errore che pesa per anni.
Qui entra in gioco chi si occupa di infortunistica ogni giorno. Valutiamo la reale entità del danno, costruiamo la pratica con tutte le prove, gestiamo la posizione tua e quella del bambino separatamente, e trattiamo la cifra giusta.
In sintesi
Se sei stato investito mentre spingevi il passeggino, non firmare niente prima di sapere quanto vale davvero il tuo danno e quello di tuo figlio. Gruppo Fast Risarcimenti ti offre una consulenza gratuita per analizzare il tuo caso, raccogliere le prove e capire la cifra corretta. Non ti chiediamo nessun anticipo: paghi solo a risarcimento ottenuto. Se non recuperi nulla, non ci devi niente. Contattaci e ti diciamo subito se hai diritto a un risarcimento, per te e per il bambino.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
Hai ancora dubbi sul tuo caso? Scrivici o chiamaci, la prima consulenza e sempre gratuita.
Domande frequenti
Se il bambino nel passeggino non si è fatto male, ha comunque diritto a un risarcimento?
Spesso sì. Anche senza lesioni fisiche evidenti, lo spavento e il trauma psicologico di un minore coinvolto in un investimento possono essere risarciti, se documentati. Il bambino è un danneggiato autonomo, non un semplice accompagnatore, e la sua posizione va valutata sempre in modo separato dalla tua.
Chi paga il risarcimento se mi hanno investito sulle strisce?
Paga l'assicurazione del veicolo che ti ha investito. Grazie all'art. 2054 del codice civile, il conducente è presunto in colpa verso il pedone: deve essere lui a dimostrare di aver fatto tutto per evitarti. Questo ti mette in una posizione di forza fin dall'inizio della trattativa.
Posso accettare io l'offerta dell'assicurazione per conto di mio figlio minorenne?
Non sempre in autonomia. Nei casi rilevanti serve l'autorizzazione del giudice tutelare, proprio per proteggere il minore da liquidazioni al ribasso. Le somme spettano al bambino e spesso vengono vincolate fino alla maggiore età. È una garanzia, ma richiede una gestione competente della pratica.
Quanto tempo ci vuole per avere il risarcimento?
Dipende dalla dinamica e dalla procedura applicabile. Dopo la richiesta completa, l'assicurazione ha termini precisi per l'offerta, in genere 60 giorni per i danni a cose e 90 giorni per i danni alle persone. Una pratica ben costruita accorcia i tempi ed evita rimpalli inutili.
Quanto costa affidarsi a Gruppo Fast Risarcimenti?
La consulenza gratuita iniziale non ti costa nulla. Non chiediamo nessun anticipo: si paga solo a risarcimento ottenuto. Se non recuperi nulla, non ci devi niente. Analizziamo il tuo caso e quello del bambino e ti diciamo subito se hai diritto a un risarcimento e a quanto.
Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.
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