Da 9 a 10 punti di invalidità: perché un solo punto in più cambia tutto il risarcimento
Tra 9 e 10 punti di invalidità c'è un salto enorme di valore. A 9 sei nelle micropermanenti TUN, a 10 entri nelle tabelle di Milano. Ecco perché un punto vale migliaia di euro.

Aggiornato a agosto 2026
Il medico legale ti ha riconosciuto 9 punti di invalidità, o forse 10, e ti chiedi che differenza faccia un solo punto. La verità è che tra 9 e 10 punti c'è uno dei salti più grandi di tutto il sistema risarcitorio. Non è una crescita graduale: è un gradino. A 9 punti resti nelle micropermanenti con la Tabella Unica Nazionale, a 10 entri nelle lesioni serie con le tabelle di Milano. Ti spiego perché quel confine conta così tanto e cosa devi controllare nella tua perizia.
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Il confine invisibile del 9 per cento
Nel risarcimento del danno da incidente stradale e da malasanità esiste una linea di demarcazione precisa: il 9 per cento di invalidità permanente. Fino a 9 punti si parla di lesioni di lieve entità, le cosiddette micropermanenti. Da 10 punti in su si entra nelle lesioni di non lieve entità, le macropermanenti.
Questa linea non è un dettaglio tecnico da addetti ai lavori. Cambia lo strumento con cui si calcola quanto ti spetta, e cambia parecchio la cifra finale. È il motivo per cui, in una perizia, un punto di differenza attorno a quella soglia può valere migliaia di euro.
Ecco perché quando un medico legale dell'assicurazione ti ferma esattamente a 9, invece di riconoscere il 10 che magari meriti, non è quasi mai un caso. Fermarti sotto soglia conviene alla compagnia.
Per le micropermanenti da 1 a 9 punti si applica la Tabella Unica Nazionale, la TUN, valida in tutta Italia.
Fino a 9 punti: la Tabella Unica Nazionale
Per le micropermanenti da 1 a 9 punti si applica la Tabella Unica Nazionale, la TUN, valida in tutta Italia. Il punto base 2026 è 963,40 euro. Il calcolo parte da questo valore, lo moltiplica per la percentuale di invalidità e per un coefficiente che cresce con la gravità, e lo riduce in base all'età con un demoltiplicatore.
È un sistema pensato per le lesioni leggere. I coefficienti restano contenuti, e anche a 9 punti l'importo del solo danno biologico permanente resta sotto le cifre delle lesioni gravi. A questo si aggiungono i giorni di invalidità temporanea e la personalizzazione, che sulle micropermanenti è limitata.
Da 10 punti: le tabelle di Milano
Superata la soglia, si abbandona la TUN micropermanenti e si passa alle tabelle di Milano, riconosciute dalla Cassazione come riferimento nazionale per le lesioni serie. Qui il valore del punto cresce in modo molto più ripido, perché il sistema riconosce che una lesione permanente più grave incide molto di più sulla vita di una persona.
Non è solo il valore base a salire. Sulle tabelle di Milano la personalizzazione per la sofferenza e per lo stravolgimento della vita quotidiana può arrivare a percentuali importanti. E si aprono con più forza le voci di danno patrimoniale, come la perdita di capacità lavorativa, che a 9 punti raramente vengono riconosciute.
Tradotto in soldi: passare da 9 a 10 punti non aggiunge un nono del valore, lo fa spesso raddoppiare o più. È il salto tra due mondi diversi.
Un esempio concreto del salto
Immagina due persone con la stessa età e lesioni quasi identiche. Alla prima riconoscono 9 punti, alla seconda 10. Sulla carta un punto di differenza. In pratica la prima resta dentro il calcolo TUN, con un danno biologico permanente nell'ordine di alcune migliaia di euro. La seconda entra nelle tabelle di Milano, con un valore del punto molto più alto e la porta aperta a personalizzazione e danno patrimoniale.
Il risultato è che il secondo può ottenere un risarcimento anche doppio rispetto al primo, pur avendo un corpo che sta quasi allo stesso modo. Non è ingiusto: è il modo in cui il sistema riconosce che oltre una certa soglia la vita cambia sul serio. Il problema è quando ti fermano a 9 per finta.

Perché le assicurazioni ti fermano a 9
Il medico legale della compagnia lavora per la compagnia. Attorno alla soglia dei 9 punti ha tutto l'interesse a restare sotto, perché così applica la TUN al posto delle tabelle di Milano e ti liquida molto meno. Un decimo di punto in meno può significare migliaia di euro risparmiati per loro, e persi per te.
Come te ne accorgi? Se la tua lesione è seria, se limita in modo evidente movimenti o attività, e ti propongono esattamente 8 o 9 punti, è il momento di far controllare la perizia da un medico legale di parte. Molte valutazioni ferme sotto soglia non reggono a una contestazione seria.
Cosa controllare nella tua perizia
Guarda la percentuale esatta di invalidità permanente riconosciuta. Se è 8 o 9 ed è vicina alla soglia, non darla per buona in automatico. Confronta la valutazione con la gravità reale della tua lesione e con i tuoi esami.
Fatti spiegare quale tabella hanno usato per il calcolo. Se sei a 10 o più e ti hanno liquidato con criteri da micropermanente, la cifra è sbagliata per difetto. Una seconda perizia medico-legale, quando la lesione lo merita, spesso sposta il grado sopra soglia e cambia radicalmente quanto spetta.
In sintesi
Se ti hanno riconosciuto 8 o 9 punti e la tua lesione ti sembra più seria di così, non firmare. Attorno a quella soglia si gioca una differenza da migliaia di euro, e le assicurazioni lo sanno bene. Facci vedere la perizia e i tuoi esami: controlliamo gratis se il grado è corretto e se puoi puntare sopra il 9. Con noi non anticipi niente, paghi solo a risarcimento ottenuto.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
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Domande frequenti
Perché 10 punti valgono molto più di 9?
Perché a 9 punti si applica la Tabella Unica Nazionale delle micropermanenti, mentre da 10 si passa alle tabelle di Milano, dove il valore del punto cresce in modo molto più ripido e si aprono personalizzazione e danno patrimoniale. Non è una crescita graduale, è un salto.
L'assicurazione può fermarmi a 9 punti apposta?
Il medico legale della compagnia ha interesse a restare sotto la soglia dei 9, perché così applica la TUN e ti liquida meno. Se la tua lesione è seria e ti propongono esattamente 8 o 9 punti, conviene far controllare la perizia da un medico legale di parte.
Quanto vale il punto base nel 2026?
Il punto base della Tabella Unica Nazionale per il 2026 è 963,40 euro. Questo valore si usa per le micropermanenti da 1 a 9 punti. Per le lesioni da 10 punti in su non si usa più questo criterio, ma le tabelle di Milano, con valori del punto molto superiori.
Conviene fare una seconda perizia?
Se la tua lesione è seria e ti hanno fermato appena sotto soglia, spesso sì. Una seconda perizia medico-legale può portare il grado sopra il 9, facendoti entrare nelle tabelle di Milano. Il cambio di tabella può anche raddoppiare il risarcimento, quindi vale la pena verificare.
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