Calcolo TUN 2026: come si calcola davvero il tuo risarcimento
Punto base, coefficiente di grado, età e personalizzazione: ecco come la Tabella Unica Nazionale trasforma la tua invalidità in euro, con un esempio pratico e gli errori che ti costano soldi.

Aggiornato a luglio 2026
Vuoi sapere quanto ti spetta ma la parola TUN ti dice poco? Tranquillo. La Tabella Unica Nazionale è solo il metodo con cui, dal 2026, si trasforma la tua invalidità in euro, uguale in tutta Italia. Qui ti spiego il calcolo passo per passo, con i numeri veri, così quando l'assicurazione ti fa un'offerta sai se è giusta o se ti sta liquidando meno del dovuto.
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Da cosa parte il calcolo
Il calcolo del risarcimento con la TUN 2026 poggia su un valore di partenza fisso: il punto base, che per quest'anno vale 963,40 euro. È la moneta con cui si misura ogni punto di danno biologico permanente. Questo valore nasce dal DPR 12/2025 e si aggiorna ogni anno con la rivalutazione ISTAT.
Attento a una cosa: il punto base non è il tuo risarcimento. È solo il primo mattone. Su quel numero si applicano poi altri tre fattori che possono farlo salire o scendere di parecchio. Chi si ferma al punto base e moltiplica per la percentuale sbaglia, quasi sempre a tuo sfavore.
Per le lesioni dall'1 al 9 per cento, le micropermanenti, il danno biologico permanente nasce dall'incrocio di quattro elementi.
I quattro fattori del calcolo micropermanenti
Per le lesioni dall'1 al 9 per cento, le micropermanenti, il danno biologico permanente nasce dall'incrocio di quattro elementi. Vanno tutti verificati, perché è qui che le compagnie tagliano.
- Punto base: 963,40 euro nel 2026, uguale per tutti
- Coefficiente di grado: cresce con la gravità, da 1,0 all'1% fino a 2,3 al 9%, così le lesioni serie pesano di più
- Punti di invalidità: la percentuale che ti riconosce il medico legale
- Demoltiplicatore di età: il valore cala dello 0,5 per cento per ogni anno dopo l'undicesimo, perché chi è giovane convive con la lesione più a lungo
Un esempio concreto in euro
Facciamo un caso pratico. Hai 40 anni e il medico legale ti riconosce un 5 per cento di invalidità permanente dopo un colpo di frusta con esami strumentali. Il coefficiente di grado al 5 per cento fa salire il valore del punto, poi si applica il demoltiplicatore per la tua età. Il solo danno biologico permanente si aggira intorno ai 6.000 euro.
A questo importo però manca ancora una parte importante: i giorni di malattia (inabilità temporanea) e la personalizzazione per la sofferenza. Sommando tutto, un 5 per cento reale supera spesso gli 8.000 euro. Se l'assicurazione te ne offre 3.000, capisci da solo che c'è un problema.
La parte che le compagnie dimenticano: la personalizzazione
Dopo aver calcolato il danno biologico base, la legge permette di aumentarlo fino al 30 per cento per la personalizzazione: la sofferenza morale, il dolore, le rinunce nella vita di tutti i giorni. Non è un regalo, è un tuo diritto se il caso lo giustifica.
Questa voce è quasi sempre la prima a sparire nelle offerte delle assicurazioni. Ti liquidano il biologico secco e fanno finta che la sofferenza non esista. Su un 8 per cento, quel 30 per cento in più può valere diverse migliaia di euro. Vale la pena pretenderlo.

Sopra il 9 per cento cambia tutto
Il metodo TUN che ti ho descritto vale solo per le micropermanenti, fino al 9 per cento. Se la tua invalidità supera questa soglia, la TUN micropermanenti non si applica: si entra nelle Tabelle di Milano, con valori molto più alti e una curva di crescita ben più ripida.
È una differenza enorme. Passare dal 9 al 10 per cento non significa un punto in più a valore costante: significa cambiare tabella e, spesso, raddoppiare o più il risarcimento a parità di punto. Ecco perché la corretta quantificazione medico-legale del punteggio, esattamente sul confine, pesa così tanto.
Gli errori che ti costano soldi
Nel fai da te si perdono soldi quasi sempre negli stessi punti. Te li elenco così li riconosci nella tua offerta:
- Applicare il punto base senza il coefficiente di grado
- Dimenticare o ridurre la personalizzazione per la sofferenza
- Non calcolare tutti i giorni di inabilità temporanea
- Accettare un punteggio di invalidità troppo basso senza una perizia di parte
- Firmare la quietanza prima di aver verificato il conto
In sintesi
Il calcolo TUN sembra tecnico, ma il concetto è semplice: punto base, grado, età, poi la personalizzazione. Il problema è che ogni passaggio è un punto dove l'assicurazione può tagliare, e senza una perizia medico-legale che fissi bene il tuo punteggio parti in svantaggio. Gruppo Fast Risarcimenti fa il conto per te, con i suoi medici legali, e ti dice subito se l'offerta è giusta: valutazione gratuita, zero anticipi, paghi solo a risarcimento ottenuto.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
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Domande frequenti
Quanto vale un punto di invalidità nel 2026?
Il punto base è 963,40 euro, ma non è il tuo risarcimento finale. Va moltiplicato per il coefficiente di grado (da 1,0 a 2,3) e per il demoltiplicatore di età, poi si aggiungono giorni di malattia e personalizzazione. Il valore reale di un punto varia molto in base a età e gravità.
Posso calcolare la TUN da solo online?
Puoi farti un'idea di massima, ma il numero esatto dipende dal punteggio di invalidità che fissa il medico legale e dalla personalizzazione. Sono proprio i due elementi più difficili da quantificare da soli, ed è lì che si gioca la differenza con l'offerta della compagnia.
La TUN vale anche per la malasanità?
Sì, per le micropermanenti la TUN è il riferimento sia per i sinistri stradali sia per i casi di responsabilità sanitaria. Sopra il 9 per cento, in entrambi i campi, si passa alle Tabelle di Milano.
Perché l'offerta dell'assicurazione è più bassa del mio calcolo?
Quasi sempre perché la compagnia applica un punteggio di invalidità inferiore, dimentica la personalizzazione o taglia i giorni di inabilità temporanea. Far verificare l'offerta da un consulente prima di firmare è il modo più semplice per non lasciare soldi sul tavolo.
Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.
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