Tabelle di Milano 2026: quando si applicano e quanto valgono
Dal 2026 convivono con la TUN: le Tabelle di Milano restano il riferimento per le lesioni gravi e il danno da morte. Ecco quando si usano e perché sui casi seri fanno la differenza.

Aggiornato a luglio 2026
Se la tua lesione è seria, prima o poi senti nominare le Tabelle di Milano. Sono lo strumento con cui, in Italia, si mette un prezzo al danno grave alla persona. Dal 2026 convivono con la nuova TUN, e sapere quando si usa una e quando l'altra fa la differenza tra un risarcimento giusto e uno tagliato. Qui ti spiego cosa sono, quando si applicano e perché contano così tanto per te.
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Cosa sono le Tabelle di Milano
Le tabelle di Milano sono i valori elaborati dal Tribunale di Milano per quantificare il danno non patrimoniale alla persona. Nascono per dare un criterio uniforme ai giudici, e negli anni la Cassazione le ha riconosciute come parametro di riferimento su tutto il territorio nazionale.
In pratica, quando un magistrato deve decidere quanto vale un'invalidità grave, o il dolore di chi ha perso un familiare, parte da lì. Non sono una legge, ma un punto fermo che orienta risarcimenti in tutta Italia, per evitare che a Milano una lesione valga il doppio che altrove.
Con l'arrivo della Tabella Unica Nazionale il confine è netto.
Quando si applicano nel 2026
Con l'arrivo della Tabella Unica Nazionale il confine è netto. Per le micropermanenti, cioè le lesioni dall'1 al 9 per cento nei sinistri stradali e sanitari, si usa la TUN, con punto base 2026 di 963,40 euro. Sopra il 9 per cento, la TUN micropermanenti non copre: entrano in gioco le Tabelle di Milano.
Quindi le tabelle milanesi restano lo strumento principe per le lesioni gravi (macropermanenti dal 10 al 100 per cento) e per il danno da morte a favore dei familiari. È lì che i numeri diventano grandi e la differenza tra una stima corretta e una al ribasso vale decine di migliaia di euro.
Perché le lesioni gravi valgono molto di più
Le Tabelle di Milano non crescono in modo lineare. Più alta è l'invalidità, più il valore del singolo punto sale. Un 20 per cento non vale il doppio di un 10 per cento: vale molto di più, perché una lesione grave stravolge la vita in modo sproporzionato rispetto a una lieve.
A questo si aggiunge la componente di sofferenza morale, che nelle tabelle è già integrata nel valore e può essere aumentata con la personalizzazione. Per un danno serio, questa parte pesa moltissimo, e quantificarla bene richiede una perizia medico-legale solida più che una calcolatrice.

Tabelle di Milano e danno da morte
Quando un incidente mortale porta via una persona, le Tabelle di Milano fissano i valori del danno da perdita del rapporto parentale per i familiari: coniuge, figli, genitori, fratelli. Sono forbici di importi, entro cui il caso concreto viene personalizzato in base alla convivenza, all'età, al legame reale.
È materia delicata e dai numeri importanti. Proprio per questo le compagnie tendono a proporre subito la parte bassa della forbice. Conoscere l'esistenza di quel range, e sapere quali elementi lo fanno salire, è il primo passo per non accettare una liquidazione simbolica.
Milano, Roma e le altre: attenzione alle differenze
Milano non è l'unico tribunale ad aver elaborato tabelle. Roma, per esempio, ne ha di proprie, con criteri in parte diversi. Prima dell'unificazione questo creava disparità sensibili a seconda del foro competente.
Oggi, con la TUN che uniforma le micropermanenti e le tabelle milanesi come standard per le lesioni gravi, il quadro è più ordinato. Ma sui casi grossi la scelta della tabella e del criterio di personalizzazione resta un terreno di trattativa, dove avere un consulente esperto accanto conta davvero.
In sintesi
Le Tabelle di Milano 2026 sono lo strumento con cui si calcola il risarcimento delle lesioni gravi e del danno da morte, dove la TUN non arriva. E più il caso è serio, più la differenza tra una stima fatta bene e una fatta al ribasso pesa: parliamo di decine di migliaia di euro. Gruppo Fast Risarcimenti quantifica il tuo danno con i medici legali e ti dice se l'offerta è in linea con le tabelle: valutazione gratuita, zero anticipi, paghi solo a risarcimento ottenuto.
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Domande frequenti
Quando si usano le Tabelle di Milano e non la TUN?
Le Tabelle di Milano si applicano alle lesioni gravi, sopra il 9 per cento di invalidità, e al danno da morte per i familiari. Per le micropermanenti fino al 9 per cento, invece, il riferimento nel 2026 è la TUN con punto base 963,40 euro.
Le Tabelle di Milano valgono in tutta Italia?
Sì, la Cassazione le riconosce come parametro di riferimento nazionale per il danno non patrimoniale grave. Non sono una legge, ma di fatto orientano i risarcimenti dei tribunali su tutto il territorio.
Perché un'invalidità alta vale più del doppio di una bassa?
Perché le tabelle non crescono in modo lineare: il valore del punto sale con la gravità. Una lesione grave incide sulla vita in modo sproporzionato rispetto a una lieve, e la tabella riflette questo con importi progressivamente più alti.
L'assicurazione può usare tabelle più basse?
Sui casi gravi le compagnie tendono a proporre la parte bassa della forbice o criteri meno favorevoli. Verificare l'offerta rispetto alle Tabelle di Milano, con una perizia di parte, è il modo per capire se ti stanno liquidando meno del dovuto.
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