Tre costole rotte: quanto ti spetta di risarcimento e come si calcola nel 2026
Tre costole fratturate dopo un incidente valgono più di quanto pensi. Punti di invalidità, giorni di malattia e complicanze: ecco come si calcola il risarcimento e quali errori evitare.

Aggiornato a agosto 2026
Tre costole rotte non sono uno scherzo. Fanno male a ogni respiro, ti bloccano per settimane, a volte lasciano strascichi. Eppure l'assicurazione tende a liquidarle come roba da poco. Non è così. Ogni frattura costale ha un peso in punti di invalidità, e sommata alle altre porta un risarcimento serio. Qui ti spiego quanto valgono davvero, come si calcola con la TUN 2026 e cosa devi documentare per non lasciare soldi sul tavolo.
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Perché tre costole rotte contano più di una sola
Una costola incrinata guarisce spesso in tre o quattro settimane e lascia pochi postumi. Tre costole fratturate sono un'altra storia. La gabbia toracica lavora insieme: se cedono tre archi costali vicini, la meccanica del respiro si altera, il dolore dura di più e sale il rischio di complicanze.
Nel calcolo del risarcimento questo si traduce in più punti di invalidità permanente e, soprattutto, in un periodo di inabilità temporanea molto più lungo. La differenza tra una costola e tre non è aritmetica, è clinica: cambiano la prognosi, i tempi di guarigione e la cifra finale.
C'è poi un aspetto che quasi nessuno considera: tre costole rotte spesso significano un trauma ad alta energia, quindi un incidente serio. E dove c'è un trauma serio possono esserci lesioni associate, come una contusione polmonare, che vanno documentate subito perché fanno lievitare il valore della pratica.
Le fratture costali guarite senza deformità e senza deficit respiratorio rientrano di solito tra le micropermanenti, cioè dall'1 al 9 per cento di invalidità permanente.
Quanti punti di invalidità valgono tre costole
Le fratture costali guarite senza deformità e senza deficit respiratorio rientrano di solito tra le micropermanenti, cioè dall'1 al 9 per cento di invalidità permanente. Il medico legale valuta caso per caso, ma tre fratture pesano più di una.
- Frattura singola guarita bene: spesso 1-2 punti
- Tre costole guarite senza complicanze: orientativamente 3-5 punti
- Callo osseo ipertrofico o dolore cronico alla palpazione: si sale
- Deficit respiratorio documentato con spirometria: punti aggiuntivi
- Deformità visibile della gabbia toracica: incide anche sul danno estetico
I giorni di malattia pesano quanto i postumi
Con tre costole rotte la parte più ricca del risarcimento spesso non sono i postumi permanenti, ma l'inabilità temporanea. Sono le settimane in cui non puoi lavorare, dormire sul fianco, sollevare pesi, tossire senza urlare.
La TUN 2026 riconosce per ogni giorno di inabilità temporanea assoluta un importo giornaliero, ridotto in proporzione nei periodi di inabilità parziale. Tre costole possono voler dire 40, 50, anche 60 giorni di prognosi complessiva tra assoluta e parziale.
Facciamo due conti veloci: 30 giorni di inabilità assoluta più 30 giorni al 50 per cento producono, solo di temporanea, una cifra che da sola supera spesso il valore dei punti permanenti. Ecco perché certificare ogni giorno è decisivo.
Le complicanze che cambiano tutto
Tre costole rotte possono portarsi dietro complicanze che alzano parecchio il risarcimento. Il pneumotorace, cioè aria nella pleura, e l'emotorace, cioè sangue, richiedono a volte un drenaggio e un ricovero: sono voci che il medico legale valuta a parte.
- Pneumotorace o emotorace con drenaggio toracico
- Contusione polmonare associata al trauma
- Callo osseo doloroso che limita i movimenti
- Nevralgia intercostale cronica post-traumatica
- Riduzione misurata della capacità respiratoria

Quanto paga l'assicurazione: un esempio concreto
Prendiamo un caso realistico. Uomo di 45 anni, tre costole fratturate in un incidente stradale, 30 giorni di inabilità assoluta e 30 di inabilità parziale al 50 per cento, postumi valutati in 4 punti di invalidità permanente.
Il danno biologico permanente per 4 punti, con il punto base 2026 a 963,40 euro e il coefficiente di grado, vale alcune migliaia di euro. A questo aggiungi la temporanea per i circa 60 giorni pesati e le spese mediche documentate.
Il totale realistico per un caso così, prima della personalizzazione per la sofferenza patita, si colloca spesso tra 8.000 e 13.000 euro. La prima offerta della compagnia, però, arriva quasi sempre molto sotto: ne ho viste da 3.000 euro per situazioni identiche.
Gli errori che ti fanno perdere soldi
Su una lesione come questa i soldi si perdono per pochi errori evitabili. Eccoli.
- Accettare la prima offerta senza far calcolare il danno da un tuo medico legale
- Non farsi certificare tutti i giorni di prognosi effettivi
- Buttare scontrini e fatture di visite, fisioterapia e farmaci
- Firmare la quietanza liberatoria prima di sapere quanto ti spetta
- Sottovalutare complicanze respiratorie non documentate
In sintesi
Tre costole rotte valgono più di quanto ti diranno al telefono. Prima di accettare qualsiasi cifra, fai valutare la tua cartella clinica e i giorni di prognosi da chi calcola il risarcimento ogni giorno. Noi di Gruppo Fast Risarcimenti lo facciamo gratis: analizziamo i documenti, ti diciamo quanto ti spetta davvero e trattiamo con l'assicurazione al posto tuo. Zero anticipi, paghi solo quando il risarcimento arriva sul tuo conto.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
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Domande frequenti
Tre costole rotte quanti giorni di prognosi danno?
Dipende dalla gravità, ma in genere si va da 30 a 60 giorni tra inabilità assoluta e parziale. Fratture scomposte o con complicanze respiratorie allungano ancora i tempi. Ogni giorno va certificato dal medico perché entra nel calcolo del risarcimento.
Le costole rotte lasciano invalidità permanente?
Spesso sì, anche se poca. Tre fratture guarite bene valgono orientativamente 3-5 punti di invalidità permanente. Salgono con callo osseo doloroso, nevralgia intercostale o riduzione della capacità respiratoria documentata con spirometria.
L'assicurazione mi ha offerto 3.000 euro per tre costole: è giusto?
Quasi sempre è troppo poco. Un caso con 4 punti e 60 giorni di prognosi vale spesso tra 8.000 e 13.000 euro prima della personalizzazione. Non firmare nulla: fai ricalcolare il danno prima di rispondere.
Ho tenuto solo alcuni certificati, posso ancora chiedere il risarcimento?
Sì, ma recuperare la documentazione mancante è fondamentale. Cartella clinica, referti radiografici e certificati di prognosi si possono richiedere all'ospedale. Più prove porti, più alto è il risarcimento che puoi ottenere.
Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.
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