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Osservatorio INAIL · La Spezia

Infortuni nel settore fornitura acqua e gestione rifiuti in provincia di La Spezia

50 denunce nel 2024. Dinamiche tipiche, numeri reali e risarcimento oltre l'indennizzo INAIL.

In sintesi

Nel settore fornitura acqua e gestione rifiuti la provincia di La Spezia ha registrato 50 denunce di infortunio nel 2024 (267 nel quinquennio 2020-2024, il 1.8% di tutte le denunce della provincia). E il ottava settore per infortuni sul territorio. La meta degli infortuni indennizzati ha richiesto piu di 36 giorni di assenza.

I numeri del settore a La Spezia

267
denunce nel quinquennio 2020-2024 (1.8% della provincia, 0.4% del settore in Italia)
27
infortuni in itinere (10.1% locale contro 9.2% della media nazionale del settore)
1
casi mortali nel quinquennio
36
giorni indennizzati (mediana dei casi con assenza)

Il comparto e il 8^ della provincia di La Spezia per denunce su 19 settori censiti. Andamento 2024: 50 denunce contro le 42 del 2023 e le 61 del 2020.

Come avvengono: le dinamiche tipiche

  • Il braccio resta agganciato dal meccanismo del compattatore durante lo sblocco di un inceppamento.

Fattori di rischio ricorrenti: ambienti confinati: vasche, cisterne, condotte fognarie con gas tossici; rischio biologico e punture da aghi nei rifiuti; movimentazione bidoni e cassonetti. Figure piu esposte: autista di mezzi di raccolta, operaio di rete idrica, addetto alla selezione rifiuti.

Il confronto con le altre province

Su scala nazionale La Spezia e la 74^ provincia su 88 per denunce nel settore. Nel resto della regione (Liguria), il 2024 del comparto fornitura acqua e gestione rifiuti si e chiuso cosi: Genova 286, Imperia 76, Savona 68 denunce. 3 province della regione registrano piu denunce di La Spezia in questo comparto. L'incidenza locale del comparto (1.8% delle denunce provinciali) e in linea con il peso nazionale del settore (2%).

Chi si infortuna e con quali esiti

La serie annuale delle denunce: 61 nel 2020, 52 nel 2021, 62 nel 2022, 42 nel 2023 e 50 nel 2024. L'ultimo anno segna quindi un aumento del 19% sul 2023. Le lavoratrici sono il 15.4% degli infortunati locali del comparto, sopra la media nazionale del settore (9.5%); l'eta media al momento dell'infortunio e di 51 anni contro i 47 del settore in Italia. I casi chiusi con menomazione dal 16% in su, quelli che danno diritto alla rendita INAIL, sono 10 nel quinquennio.

Dei casi definiti con postumi permanenti nel settore a La Spezia, 32 hanno riportato una menomazione tra 1 e 5 punti (micropermanente), 24 tra 6 e 15 punti e 10 oltre i 16 punti, la soglia della rendita INAIL. Il grado medio di menomazione accertato e del 7,1%. La mediana dei giorni indennizzati e di 36 giorni: meta degli infortunati e rimasta assente piu a lungo. Il 87.2% delle pratiche definite si e chiuso con riconoscimento positivo da parte dell'INAIL.

Sul territorio: dove e a chi rivolgersi

Centri del territorio oltre al capoluogo: Bolano, Follo, Lerici, Levanto, Santo Stefano di Magra. Foro competente: Tribunale di La Spezia, sezione lavoro. Pronto soccorso di riferimento: Ospedale Civile Sant'Andrea, Presidio Ospedaliero San Bartolomeo e Casa di cura Alma Mater.

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Domande frequenti

Nel 2024 le denunce INAIL del settore in provincia di La Spezia sono state 50 (+19% sul 2023); nel quinquennio 2020-2024 sono 267, con 1 casi mortali. E il 8^ comparto della provincia su 19.

INAIL Open Data, dati con cadenza semestrale (rilevazione 31/10/2025), quinquennio 2020-2024. Elaborazione su luogo di accadimento.

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