963,40 euro è il valore del punto base 2026 (Tabella Unica Nazionale, DPR 12/2025), decrescente con l'età. Il risarcimento per un danno ai denti si calcola così: punti di invalidità permanente per il valore del punto, più i giorni di invalidità temporanea per la quota giornaliera, più la personalizzazione per il danno morale. Riferimento: danno biologico ed estetico, artt. 138-139 D.Lgs. 209/2005; spese di cure odontoiatriche.
Partiamo dalla tabella: il valore del solo danno biologico per grado di invalidità ed età, con il punto TUN 2026. Alle cifre si somma sempre il rimborso integrale delle cure documentate.
| Invalidità | A 20 anni | A 40 anni | A 60 anni |
|---|---|---|---|
| 1 per cento | 920 euro | 824 euro | 727 euro |
| 2 per cento | 1.932 euro | 1.730 euro | 1.527 euro |
| 3 per cento | 3.036 euro | 2.718 euro | 2.400 euro |
| 5 per cento | 5.842 euro | 5.231 euro | 4.619 euro |
Capire come si calcola un danno ai denti ti mette in una posizione di forza. Non sei più in balia della cifra che ti propongono: sai esattamente quali voci compongono il risarcimento e puoi verificare se ne manca qualcuna.
La formula del risarcimento spiegata in chiaro
Tre componenti. Primo: il danno biologico permanente, cioè punti di invalidità per il valore del punto della Tabella Unica Nazionale, DPR 12/2025 (base 963,40 euro nel 2026), valore che scende con l'età. Secondo: l'invalidità temporanea, cioè i giorni di prognosi per una quota giornaliera, piena nei giorni di inabilità totale e ridotta in guarigione. Terzo: la personalizzazione, che aggiunge il danno morale e le circostanze specifiche del tuo caso. Base normativa: danno biologico ed estetico, artt. 138-139 D.Lgs. 209/2005; spese di cure odontoiatriche.
Tabella e esempio numerico concreto per un danno ai denti
Copre le cure (impianti, protesi) più il danno biologico ed estetico: importi secondo i denti coinvolti. Facciamo un caso tipo: invalidità permanente accertata, più un periodo di prognosi, più il danno morale come personalizzazione. Ogni voce ha il suo peso e nessuna va dimenticata, perché è proprio sulle voci tralasciate che la prima offerta resta bassa. La tabella qui sotto mostra come si arriva alla cifra. Far rifare il calcolo da chi usa le tabelle ogni giorno evita di lasciare soldi sul tavolo.
| Tipo di danno | Invalidità indicativa | Risarcimento indicativo |
|---|---|---|
| Perdita di un dente anteriore | 1 al 2 per cento | da circa 3.000 a 8.000 euro |
| Perdita di un molare o premolare | fino all'1 per cento | da circa 1.500 a 4.000 euro |
| Protesi mobile parziale | 1 al 3 per cento | da circa 4.000 a 10.000 euro |
| Impianto fallito o da rifare | 1 al 2 per cento | da circa 3.000 a 9.000 euro |
| Edentulia parziale | 3 al 6 per cento | da circa 8.000 a 20.000 euro |
Cosa cambia la tua cifra
Età, percentuale di invalidità, durata della prognosi, presenza di un danno estetico o morale, spese mediche sostenute e future, eventuale incidenza sul lavoro. L'assicurazione spera che tu non conosca tutte queste voci. Facciamo i conti per te senza costi: paghi solo a risarcimento ottenuto. Così sai subito se la proposta è completa o no.
Zero anticipi, zero rischi
Anticipiamo noi visite, perizie medico-legali e spese. Il nostro compenso è una percentuale concordata, recuperata solo a risarcimento ottenuto. Se non otteniamo nulla, tu non paghi nulla.
Hai ancora dubbi? Scrivici o chiamaci, la prima consulenza è gratuita.


