Frazioni di punto e forbici di invalidità nella TUN 2026: come si liquidano davvero
La perizia dice 2-3 punti o 1,5 per cento e la compagnia sceglie sempre il valore più basso. Ecco quanto vale la differenza con la TUN 2026 e come difendere l'estremo giusto.

Aggiornato a agosto 2026
Nella perizia c'è scritto 'postumi valutabili nel 2-3 per cento', oppure 'invalidità dell'1,5 per cento'. E adesso? Le mezze misure e le forbici di punteggio sono pane quotidiano delle valutazioni medico legali, ma pochi sanno come si traducono in euro. Spoiler: la compagnia sceglierà sempre l'estremo più basso. Vediamo come funzionano frazioni e range di punto nella TUN 2026, quanto valgono davvero e come evitare che l'ambiguità della perizia diventi uno sconto sul tuo risarcimento.
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Perché le perizie usano forbici e frazioni
La valutazione del danno biologico non è una misurazione al millimetro: è un giudizio tecnico su limitazioni funzionali, dolore e ripercussioni sulla vita quotidiana. Per questo il medico legale spesso indica una forbice, come 2-3 punti, o valori intermedi, come 1,5 o 2,5 per cento.
La forbice è legittima in sede di valutazione, ma la liquidazione ha bisogno di un numero preciso: si paga su un punteggio, non su un intervallo. Ed è esattamente nello spazio tra l'estremo basso e quello alto della forbice che si gioca una parte consistente dei tuoi soldi.
Il punto base della Tabella Unica Nazionale vale 963,40 euro per il 2026, ma il calcolo non è lineare: il valore del punto cresce con la gravità tramite il coefficiente di grado e si riduce con l'età.
Quanto vale la differenza: i numeri della TUN 2026
Il punto base della Tabella Unica Nazionale vale 963,40 euro per il 2026, ma il calcolo non è lineare: il valore del punto cresce con la gravità tramite il coefficiente di grado e si riduce con l'età. Il risultato è che un punto in più non aggiunge poco, moltiplica.
Per rendere l'idea con gli ordini di grandezza già visti sulle micropermanenti: per un quarantenne il solo danno biologico permanente si aggira intorno agli 819 euro all'1 per cento e sale a circa 2.948 euro al 3 per cento. La differenza tra l'estremo basso e quello alto di una forbice 2-3 punti vale quindi oltre mille euro, e crescendo di grado la forbice pesa sempre di più. Su una valutazione 8-9 punti, la distanza si misura in migliaia di euro.
Come tratta le frazioni l'assicurazione
Nessun mistero: davanti a una forbice, il liquidatore propone l'estremo inferiore. Davanti a un 2,5, tenderà a discutere per portarlo verso il 2. È il suo lavoro: contenere il costo del sinistro. Il problema nasce se dall'altra parte non c'è nessuno che difenda l'estremo alto con argomenti tecnici.
Le frazioni intermedie, come 1,5 o 2,5 punti, sono pienamente liquidabili: il sistema tabellare consente il calcolo anche su valori non interi. Quindi non accettare il ragionamento 'arrotondiamo per semplicità': l'arrotondamento a scendere è uno sconto mascherato, e non c'è nessuna regola che lo imponga.
La perizia di parte: da forbice a punteggio difendibile
L'arma per chiudere la forbice verso l'alto è una valutazione medico legale di parte fatta bene: esame obiettivo accurato, documentazione clinica completa, richiamo ai criteri del bareme. Un punteggio secco e motivato pesa più di un intervallo generico.
Conta anche la qualità della documentazione che porti in visita: referti specialistici, esami strumentali, diario dei sintomi, certificazioni delle terapie svolte. Il medico legale può valutare solo ciò che è documentato: ogni referto mancante è un argomento in meno per difendere il valore pieno del tuo postumo.

Gli altri moltiplicatori che si portano dietro il punto
Il grado di invalidità non muove solo il danno biologico permanente: a cascata incide sulla personalizzazione, che si calcola in percentuale sul biologico, e si affianca alle voci di inabilità temporanea, alle spese e al danno patrimoniale.
C'è poi una soglia che cambia tutto: il confine del 9 per cento. Fino a lì siamo nelle micropermanenti TUN, oltre si entra nelle lesioni gravi con le Tabelle di Milano e valori nettamente superiori. Quando la valutazione balla intorno alla soglia, la battaglia sul punto non è pignoleria: è la differenza tra due regimi di calcolo diversi.
Errori da non fare quando la perizia è ambigua
Tre errori ricorrenti costano cari ai danneggiati:
- Accettare l'offerta calcolata sull'estremo basso della forbice senza una controvalutazione: è denaro lasciato sul tavolo.
- Andare alla visita medico legale della compagnia impreparati, senza documenti né accompagnamento: lì si forma il punteggio che poi ti opporranno.
- Firmare la quietanza prima della stabilizzazione dei postumi: se il quadro peggiora, il punteggio andava rivisto, ma la firma chiude la porta.
In sintesi
Se la tua perizia parla di forbici, frazioni o valori 'circa', fermati prima di accettare qualsiasi offerta: in quell'ambiguità c'è quasi sempre margine a tuo favore. Il Gruppo Fast Risarcimenti fa ricalcolare il punteggio dai propri medici legali e tratta sull'estremo giusto, non su quello comodo per la compagnia. Valutazione gratuita, nessun anticipo: paghi solo a risarcimento ottenuto.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
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Domande frequenti
Il medico della compagnia ha scritto 1-2 punti e mi hanno offerto il valore di 1: è normale?
È la prassi delle compagnie, ma non è un obbligo. La forbice indica che il postumo può valere di più: con una perizia di parte motivata si tratta sul valore corretto, e la differenza economica è significativa.
Esistono davvero i mezzi punti nel risarcimento?
Sì, le valutazioni intermedie come 1,5 o 2,5 per cento sono comuni e liquidabili: il calcolo tabellare funziona anche su valori non interi. Nessuna regola impone di arrotondare, tantomeno per difetto.
La mia valutazione oscilla tra 9 e 10 punti: perché è così importante?
Perché il 9 per cento è il confine delle micropermanenti TUN: oltre si applicano le Tabelle di Milano, con importi sensibilmente maggiori. Su quella soglia conviene sempre un approfondimento medico legale serio.
Posso rifare la valutazione se ho già una perizia con forbice?
Sì, puoi sempre acquisire una seconda valutazione di parte, soprattutto se la prima è generica o datata. Se i postumi non erano stabilizzati alla prima visita, la rivalutazione è anche tecnicamente doverosa.
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