Calcolo TUN 2026 fai da te: gli errori che ti costano migliaia di euro
Moltiplicare i punti per 963,40 euro e basta è l'errore più comune. Coefficienti, età, temporanea e personalizzazione: ecco dove sbaglia chi calcola da solo il risarcimento.

Aggiornato a agosto 2026
Hai cercato quanto vale un punto di invalidità, hai trovato 963,40 euro, hai moltiplicato per i tuoi punti e ti sei fatto un'idea del risarcimento. Peccato che quel numero sia sbagliato, e non di poco. La Tabella Unica Nazionale non è una moltiplicazione: è un sistema a più variabili dove ogni passaggio saltato cambia il risultato di migliaia di euro. Il problema è che l'errore fai da te lavora quasi sempre contro di te: ti convinci che l'offerta della compagnia sia giusta quando non lo è. Ecco gli errori più comuni, uno per uno.
Hai un dubbio sul tuo caso?
Per qualsiasi informazione siamo qui. Lascia il numero e ti richiamiamo noi, gratis e senza impegno. Oppure scrivici subito su WhatsApp.
Una buona notizia: qualunque cosa ti sia successa, siamo qui per aiutarti. Nei casi piu gravi il risarcimento puo arrivare fino a 2.448.000 euro.
Rispondiamo entro 24 ore. WhatsApp attivo 7 giorni su 7.
Che tipo di danno hai subito?
Seleziona la categoria che meglio descrive la tua situazione.
Moltiplicare i punti per il punto base e fermarsi lì
L'errore numero uno: 3 punti per 963,40 euro uguale 2.890 euro. Sbagliato. Il punto base è solo il valore di partenza per il primo punto: la TUN applica un coefficiente che cresce con il grado di invalidità, perché la menomazione pesa in modo più che proporzionale man mano che sale.
Il risultato reale a 3 punti, per un quarantenne, è nell'ordine dei 2.900 euro considerando anche il demoltiplicatore di età, ma a 6 o 8 punti la forbice tra calcolo lineare e calcolo corretto si allarga di migliaia di euro. Chi usa la moltiplicazione secca sottostima sistematicamente le invalidità medio alte. E indovina su quale calcolo si appoggia volentieri chi ti fa un'offerta?
Secondo errore: dimenticare che la TUN corregge l'importo in base all'età del danneggiato.
Ignorare l'età: il demoltiplicatore che cambia tutto
Secondo errore: dimenticare che la TUN corregge l'importo in base all'età del danneggiato. La logica è semplice: un ventenne convive con i postumi molto più a lungo di un settantenne, quindi a parità di punti riceve di più. Il valore si riduce progressivamente con l'avanzare dell'età.
Chi calcola senza correggere per l'età sbaglia in una direzione o nell'altra: il giovane si aspetta meno di quanto gli spetta, l'anziano di più. In entrambi i casi arrivi alla trattativa con un'ancora mentale sbagliata, e le ancore sbagliate producono accettazioni sbagliate.
Dimenticare l'inabilità temporanea
Terzo errore, costosissimo: concentrarsi solo sui punti di invalidità permanente e dimenticare i giorni di malattia. L'inabilità temporanea è una voce autonoma: ogni giorno di inabilità totale vale un importo fisso, e i giorni di inabilità parziale al 75, 50 o 25 per cento valgono la quota corrispondente.
Su un percorso di guarigione di due o tre mesi, tra totale e parziali, la temporanea può valere quanto la permanente di una micropermanente bassa, o superarla. Nelle offerte frettolose delle compagnie è la voce più tagliata: pochi giorni riconosciuti, percentuali di parziale al ribasso. Se nel tuo conto fai da te la temporanea non c'era proprio, l'offerta ti sembrerà perfino generosa.
Trascurare personalizzazione e voci accessorie
Il calcolo tabellare è la base, non il tetto. Sulla cifra del danno biologico può aggiungersi la personalizzazione per la sofferenza morale e per le ripercussioni specifiche sulla tua vita, documentabili caso per caso. E accanto al danno biologico viaggiano le spese mediche, le spese future, il danno da perdita di reddito per chi ha dovuto fermarsi.
Il fai da te tipico ignora tutte queste voci perché non stanno nella tabella che hai trovato online. La compagnia, dal canto suo, non te le ricorderà di certo. Risultato: confronti la loro offerta con il tuo calcolo incompleto, ti torna, firmi. Hai appena convalidato un conto scritto da chi deve pagarti il meno possibile.

Fidarsi dei punti proposti dalla controparte
L'errore a monte di tutti: dare per buono il grado di invalidità indicato dal medico fiduciario dell'assicurazione. Tutto il castello di calcolo poggia sui punti, e i punti non sono un dato oggettivo che scende dal cielo: sono una valutazione medico legale, sulla quale un medico di parte può arrivare a conclusioni diverse.
La differenza tra 2 e 3 punti non è un punto: è il coefficiente che cresce, l'età che moltiplica, la personalizzazione che si allarga. Su una micropermanente può significare migliaia di euro. Prima di discutere di importi, fatti valutare da un medico legale indipendente: è il singolo investimento con il ritorno più alto dell'intera pratica.
Come si fa il calcolo giusto
Il percorso corretto: perizia medico legale di parte che fissa punti e giorni di inabilità; applicazione della TUN 2026 con punto base 963,40 euro, coefficiente di grado e correzione per età; aggiunta della temporanea giorno per giorno; valutazione della personalizzazione; somma delle spese documentate e delle voci patrimoniali. Solo a quel punto hai il numero da mettere sul tavolo.
Ricorda anche il perimetro: la TUN vale per le lesioni fino al 9 per cento in ambito RC auto e sanitario. Sopra quella soglia si entra nelle Tabelle di Milano e il calcolo cambia completamente, con importi di altro ordine di grandezza. Usare la TUN per una lesione grave è l'ultimo degli errori fai da te, e il più costoso di tutti.
In sintesi
Il calcolo del risarcimento non è un mistero, ma non è nemmeno una moltiplicazione da fare sul telefono. Ogni variabile saltata sposta migliaia di euro, quasi sempre a favore della compagnia. Gruppo Fast Risarcimenti rifà il calcolo come si deve: perizia di parte, TUN o Tabelle di Milano secondo il caso, tutte le voci al loro posto. La valutazione è gratuita e senza impegno, nessun anticipo: si paga solo a risarcimento ottenuto. Prima di accettare un'offerta basata su un conto che non hai verificato, facci fare i conti giusti.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
Hai ancora dubbi sul tuo caso? Scrivici o chiamaci, la prima consulenza e sempre gratuita.
Domande frequenti
Quindi quanto vale davvero un punto di invalidità nel 2026?
Il punto base TUN 2026 è 963,40 euro, ma l'importo effettivo dipende dal coefficiente di grado, che cresce con i punti, e dall'età, che riduce il valore col passare degli anni. Due persone con gli stessi punti possono ricevere importi molto diversi, ed è corretto così.
I calcolatori online sono affidabili?
Alcuni applicano correttamente coefficienti ed età, altri fanno la moltiplicazione secca. E nessuno conosce il tuo fascicolo: punti reali, giorni di temporanea, margini di personalizzazione. Usali per farti un'idea, mai per decidere se accettare un'offerta.
L'offerta della compagnia coincide col mio calcolo: posso firmare?
Coincidere con un calcolo incompleto non significa essere giusta. Verifica di aver contato temporanea, spese, personalizzazione e di avere punti confermati da un medico di parte. La quietanza chiude la pratica per sempre: prima firma la verifica, poi l'offerta.
La mia invalidità supera il 9 per cento: uso comunque la TUN?
No: sopra il 9 per cento la TUN micropermanenti non si applica e il riferimento sono le Tabelle di Milano, con valori molto più alti e criteri diversi. Applicare la TUN a una lesione grave porta a sottostime enormi del danno. Fatti seguire da chi conosce entrambi i sistemi.
Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.
Parliamo del tuo caso, senza impegno
Consulenza gratuita entro 24 ore, in tutta Italia. Zero anticipi.
Approfondimenti utili
Continua a leggere
Incidente mortale con auto non assicurata: il risarcimento agli eredi dal Fondo di garanzia
Se il responsabile del decesso guidava senza assicurazione, i familiari non restano senza tutela: interviene il Fondo di garanzia vittime della strada. Procedura e importi.
Tabella indennizzo INAIL aggiornata 2026: fasce, importi e come leggerla
La tabella indennizzo INAIL aggiornata al 2026: franchigia sotto il 6 per cento, capitale fino al 15, rendita dal 16. Come si legge e perché spesso non basta.
Reazione al mezzo di contrasto durante TAC o risonanza: quando è malasanità
Reazione allergica al mezzo di contrasto in TAC o risonanza: quando l'ospedale risponde per anamnesi mancata o gestione tardiva dell'emergenza, e come chiedere il risarcimento.


