TUN 2026: cosa non copre la tabella e quali voci di danno chiedere a parte
La TUN quantifica il danno biologico, ma reddito perso, spese mediche, assistenza e danni alle cose restano fuori. Ecco le voci che le offerte dimenticano e come reclamarle tutte.

Aggiornato a agosto 2026
La Tabella Unica Nazionale è diventata il riferimento per il danno alla persona nelle lesioni lievi: punto base 2026 a 963,40 euro, coefficienti, demoltiplicatori. Ma c'è un equivoco pericoloso che gira tra i danneggiati: pensare che il numero uscito dalla TUN sia tutto il risarcimento. Non lo è. La TUN quantifica il danno biologico, e attorno a quel nucleo ruotano voci che la tabella non copre affatto: soldi che ti spettano solo se qualcuno li chiede. Vediamo quali sono, una per una.
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Cosa quantifica davvero la TUN
Facciamo ordine. La TUN, introdotta con il DPR 12/2025, misura il danno biologico da lesioni di lieve entità, cioè fino al 9 per cento di invalidità permanente, nei sinistri stradali e in ambito sanitario: la compromissione dell'integrità psicofisica in sé, più il danno da inabilità temporanea per i giorni di malattia.
Dentro il suo perimetro c'è anche uno spazio di personalizzazione per la sofferenza soggettiva, entro limiti definiti. Fuori dal suo perimetro c'è tutto il resto: le conseguenze economiche della lesione, le spese che hai sostenuto e sosterrai, i danni alle cose. Sono queste le voci che le offerte al ribasso, guarda caso, dimenticano sistematicamente.
La voce più pesante tra quelle escluse è il danno patrimoniale.
Il danno patrimoniale: reddito perso e capacità lavorativa
La voce più pesante tra quelle escluse è il danno patrimoniale. Se durante la convalescenza hai perso giornate di lavoro, straordinari, incarichi o clienti, quella perdita va calcolata a parte e per intero: è il lucro cessante. Per dipendenti si documenta con buste paga e attestazioni del datore; per autonomi e partite IVA con dichiarazioni fiscali, fatturato a confronto, commesse saltate.
C'è poi la proiezione futura: se i postumi riducono la tua capacità di produrre reddito nel tuo specifico lavoro, il pregiudizio patrimoniale futuro si aggiunge al biologico. Un magazziniere con una spalla limitata e un impiegato con la stessa spalla hanno lo stesso danno biologico, ma un danno patrimoniale molto diverso. La TUN non vede questa differenza: va argomentata e provata fuori tabella.
Le spese: mediche, di assistenza, di adattamento
Tutto ciò che hai speso per colpa della lesione è danno emergente, e viaggia fuori dalla TUN. L'elenco è più lungo di quanto si pensi:
- Spese mediche già sostenute: visite, esami, farmaci, fisioterapia, ticket, con fatture e scontrini.
- Spese mediche future: cicli riabilitativi ancora da fare, controlli programmati, eventuali interventi, se certificati dal medico legale.
- Assistenza: la persona pagata per aiutarti, ma anche il valore dell'assistenza prestata gratuitamente dai familiari, riconoscibile a certe condizioni.
- Trasporti e trasferte per le cure, parcheggi ospedalieri inclusi.
- Ausili e adattamenti: tutori, plantari, occhiali rotti nell'incidente, modifiche rese necessarie dai postumi.
I danni alle cose e le voci del veicolo
Ovvio ma spesso trascurato nelle pratiche con lesioni: la TUN riguarda la persona, non la carrozzeria. Il danno al veicolo, il fermo tecnico per i giorni di riparazione, il noleggio sostitutivo documentato, la svalutazione commerciale di un mezzo incidentato, gli oggetti danneggiati a bordo: tutto questo si somma al danno alla persona e segue prove e logiche proprie.
Il punto pratico: chiedere la liquidazione del veicolo non ti obbliga a chiudere anche le lesioni. Sono partite distinte, e tenerle separate spesso conviene, perché i danni materiali si definiscono in fretta mentre i postumi hanno bisogno di tempo per stabilizzarsi.

Sopra il 9 per cento la TUN esce di scena
Altro confine da conoscere: la TUN copre le micropermanenti. Se il medico legale riconosce postumi oltre il 9 per cento, il calcolo del danno biologico passa alle Tabelle di Milano, con valori a punto significativamente più alti e maggiore spazio per la personalizzazione.
Perché ti riguarda? Perché nelle lesioni di confine, 8, 9, 10 punti, la battaglia sulla percentuale vale doppio: un punto in più non aggiunge solo il suo valore, può cambiare l'intero sistema tabellare applicabile. È il motivo per cui la perizia di parte, in quella fascia, è l'investimento più redditizio dell'intera pratica.
Come si costruisce una richiesta completa
La richiesta fatta bene somma tutte le voci: danno biologico permanente e temporaneo da TUN, personalizzazione motivata, patrimoniale documentato, spese presenti e future, danni alle cose. Ogni voce con la sua prova allegata: la compagnia non riconosce ciò che non è provato, e ha ragione a non farlo.
Diffida delle offerte a corpo, la classica cifra tonda che dovrebbe coprire tutto: quasi sempre copre bene il biologico e malissimo il resto. Prima di firmare qualsiasi quietanza, pretendi il dettaglio delle voci liquidate. Se una voce non compare, non è stata pagata. E dopo la firma, non potrai più chiederla.
In sintesi
Se hai una pratica di risarcimento aperta e l'offerta della compagnia cita solo i punti di invalidità, è molto probabile che manchino intere voci di danno: reddito, spese, assistenza, personalizzazione. Il Gruppo Fast Risarcimenti ricostruisce gratis il conto completo, voce per voce, e ti dice quanto manca all'appello. Nessun anticipo: si paga solo a risarcimento ottenuto. Mandaci l'offerta ricevuta e i tuoi documenti, il confronto di solito parla da solo.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
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Domande frequenti
L'assicurazione dice che con la TUN è tutto compreso: è vero?
No. La TUN quantifica il danno biologico e la temporanea, con una quota di personalizzazione. Restano fuori danno patrimoniale, spese mediche presenti e future, assistenza, danni alle cose e fermo tecnico: voci che vanno chieste e provate a parte.
Sono un lavoratore autonomo: come provo il reddito perso?
Con dichiarazioni fiscali, fatturato dei periodi a confronto, preventivi o incarichi saltati, attestazioni dei committenti. È la voce dove la documentazione fa la differenza tra un rimborso simbolico e una cifra vera.
Le spese di fisioterapia future mi verranno rimborsate?
Sì, se il medico legale le certifica come necessarie in conseguenza della lesione. Vanno quantificate e inserite nella richiesta prima della quietanza: dopo la firma non è più possibile reclamarle.
Con 10 punti di invalidità si applica ancora la TUN?
No: oltre il 9 per cento si esce dalle micropermanenti e il danno biologico si calcola con le Tabelle di Milano, con valori più alti. Nelle lesioni di confine la percentuale esatta va difesa con una perizia di parte, perché cambia l'intero impianto del calcolo.
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