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Calcolo del risarcimento

TUN 2026 e concorso di colpa: come riduce davvero il tuo risarcimento

Con la TUN 2026 prima si calcola il danno pieno, poi si applica la percentuale di colpa. Scopri come incide, cosa taglia e come contestare una colpa gonfiata.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 14 agosto 2026 4 min di lettura
TUN 2026 e concorso di colpa: come riduce davvero il tuo risarcimento
Calcolo del risarcimento — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a agosto 2026

Hai avuto un incidente stradale e ti dicono che una parte di colpa è tua. Attenzione, perché quella percentuale vale soldi. Tanti. Il concorso di colpa non tocca il tuo diritto al risarcimento, ma taglia la cifra finale in modo secco. Prima si calcola il danno pieno con la TUN 2026, poi si applica la tua quota di colpa. Capire questo meccanismo ti evita di firmare offerte da fame.

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Cos'è il concorso di colpa e perché ti riguarda

Il concorso di colpa è quando la responsabilità dell'incidente non è tutta dell'altro. Una fetta viene attribuita anche a te. Succede spessissimo. Basta una precedenza discussa, una velocità contestata, una manovra letta male dai verbali.

L'assicurazione lo sa. E lo usa. Perché ogni punto percentuale di colpa che ti mette addosso è un punto in meno che deve pagare. Attribuirti una colpa gonfiata è il modo più elegante che ha la compagnia per ridurti il risarcimento senza sembrare cattiva.

Il principio è nell'articolo 1227 del codice civile. Se hai concorso a causare il danno, il risarcimento si riduce in proporzione alla gravità della tua colpa. Semplice a dirsi. Meno semplice quando quella percentuale la decide chi deve pagarti.

Prima il danno pieno, poi la colpa: l'ordine conta

Qui sta il cuore di tutto. Il calcolo non parte mai dalla colpa. Parte dal danno pieno. Si prende la lesione, si valutano i punti di invalidità permanente, si applica la TUN 2026 e si costruisce il valore integrale come se la colpa fosse zero.

La tabella TUN 2026 lavora con un punto base di 963,40 euro. Questo valore viene moltiplicato per i coefficienti legati al numero di punti di invalidità e per il coefficiente età, che abbassa il risultato man mano che cresce l'età del danneggiato. Su questo si aggiunge la personalizzazione del danno, fino al 30% in più nei casi con sofferenza documentata.

Solo quando hai il danno pieno, completo di permanente, temporanea, spese e personalizzazione, allora entra in gioco la colpa. La percentuale di responsabilità si applica sopra il totale. È l'ultimo passaggio, non il primo. Chi inverte l'ordine ti frega.

Esempio numerico: come 30% di colpa ti taglia migliaia di euro

Facciamo un esempio concreto con numeri coerenti col punto base della TUN 2026. Ipotizziamo un incidente stradale con lesioni serie e una colpa attribuita del 30% (è un'ipotesi, non un dato reale del tuo caso).

Segui i passaggi. Ti mostro dove finiscono i soldi quando la colpa entra in scena.

  • Danno biologico permanente calcolato con TUN 2026 (punto base 963,40 euro, coefficienti punti ed età): ipotizziamo 60.000 euro.
  • Danno biologico temporaneo (giorni di inabilità durante la guarigione): ipotizziamo 8.000 euro.
  • Spese mediche, fisioterapia, trasporti documentati: ipotizziamo 4.000 euro.
  • Personalizzazione del danno per sofferenza documentata, entro il 30%: ipotizziamo 8.000 euro.
  • Danno pieno totale: 60.000 + 8.000 + 4.000 + 8.000 = 80.000 euro.
  • Applichi la colpa del 30%: 80.000 meno 24.000 = 56.000 euro effettivamente risarciti.
  • Quei 24.000 euro sono spariti. Non perché il danno fosse minore, ma solo per la percentuale di colpa.

La colpa taglia tutto: anche temporanea e spese

Molti pensano che il concorso di colpa incida solo sul danno grosso, la permanente. Sbagliato. La riduzione colpisce l'intero pacchetto risarcitorio.

Danno temporaneo, spese mediche, fisioterapia, danno morale, personalizzazione. Tutto viene ridotto della stessa percentuale. Se hai il 30% di colpa, perdi il 30% su ogni singola voce, comprese le fatture che hai pagato di tasca tua.

Ecco perché la percentuale di colpa non è un dettaglio tecnico da lasciare all'assicurazione. È la leva che muove l'intero importo. Un 10% in più o in meno di colpa, su un danno importante, sposta migliaia di euro.

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Come si contesta una percentuale di colpa gonfiata

La buona notizia è che la percentuale di colpa non è scolpita nella pietra. Si contesta. E si vince spesso, quando hai le prove giuste dalla tua parte.

La compagnia parte quasi sempre da una ricostruzione che le conviene. Verbale interpretato a modo suo, dichiarazioni piegate, presunzione di pari responsabilità al 50% e 50% quando non è chiaro chi ha ragione. Il tuo compito è smontare quella ricostruzione con elementi oggettivi.

  • Verbale delle forze dell'ordine, letto per intero e non a spezzoni.
  • Testimoni presenti al momento dell'incidente stradale.
  • Fotografie dei danni, delle posizioni dei veicoli, della segnaletica.
  • Immagini di telecamere di sorveglianza o dashcam, se disponibili.
  • Relazione tecnica che ricostruisce la dinamica reale dello scontro.

Il ruolo della perizia cinematica

Quando la colpa è contestata su un danno di valore, la perizia cinematica diventa la tua arma migliore. È lo studio tecnico della dinamica: velocità dei veicoli, punti d'urto, spazi di frenata, direzioni di marcia.

Un perito ricostruisce cosa è successo davvero in quei secondi. Non le chiacchiere del liquidatore, ma la fisica. Le deformazioni sulla carrozzeria, la posizione finale dei mezzi, i segni sull'asfalto raccontano una storia precisa.

Se la ricostruzione tecnica dimostra che la tua manovra era corretta o che l'altro andava troppo forte, la percentuale di colpa attribuita crolla. E se crolla la colpa, il risarcimento risale. Ogni punto recuperato torna dritto nel tuo importo finale.

Perché la TUN 2026 rende il calcolo più delicato

La Tabella Unica Nazionale 2026 ha uniformato i valori del danno da lesioni su tutto il territorio, partendo dal punto base di 963,40 euro. Per le lesioni gravi restano come riferimento importante anche le Tabelle di Milano, storicamente più generose sulle voci di sofferenza.

Il punto è questo: con un sistema tabellare preciso, il danno pieno si calcola bene e diventa difficile per la compagnia contestarlo al ribasso. Allora dove si gioca la partita? Sulla percentuale di colpa. È lì che l'assicurazione recupera quello che non riesce a togliere sui punti.

Ecco perché su un caso serio non basta saper leggere la tabella TUN. Serve difendere anche la quota di responsabilità. Le due cose insieme fanno la differenza tra un risarcimento pieno e un'offerta tagliata.

In sintesi

Il concorso di colpa è il punto dove si decide quanto ti pagano davvero. Prima si calcola il danno pieno con la TUN 2026, poi si applica la percentuale di colpa. Se quella percentuale è gonfiata, stai regalando migliaia di euro alla compagnia. Non firmare nulla prima di aver fatto verificare sia il calcolo del danno sia la responsabilità attribuita. Il Gruppo Fast Risarcimenti valuta gratis il tuo caso, ricostruisce la dinamica e contesta le percentuali di colpa gonfiate. Nessun anticipo. Paghi solo a risarcimento ottenuto. Raccontaci come è andata e ti diciamo subito quanto vale davvero.

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Febbraio 2026 · Recensione verificata
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Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

Il concorso di colpa mi toglie il diritto al risarcimento?

No. Anche con una parte di colpa hai comunque diritto a essere risarcito. La colpa riduce l'importo in proporzione alla tua quota di responsabilità, ma non azzera il diritto. Con il 30% di colpa incassi comunque il 70% del danno pieno.

La percentuale di colpa si applica prima o dopo il calcolo del danno?

Sempre dopo. Prima si calcola il danno pieno con la TUN 2026, comprese permanente, temporanea, spese e personalizzazione del danno. Poi, sul totale, si applica la percentuale di colpa. L'ordine è fondamentale e non va invertito.

La colpa riduce anche le spese mediche che ho pagato?

Sì. La riduzione colpisce ogni voce del risarcimento, incluse spese mediche, fisioterapia e danno temporaneo. Se hai il 30% di colpa, perdi il 30% anche sulle fatture pagate di tasca tua. Per questo contestare la percentuale conta così tanto.

Come faccio a ridurre una percentuale di colpa che ritengo ingiusta?

Servono prove oggettive: verbale completo, testimoni, foto, immagini di telecamere e soprattutto una perizia cinematica che ricostruisca la dinamica reale dell'incidente stradale. Con elementi tecnici solidi la quota di colpa attribuita spesso si riduce e il risarcimento risale.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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