Tabella TUN 2026: stesso punto di invalidità, età diversa, quanto cambia il risarcimento
Con la TUN 2026 lo stesso numero di punti vale importi diversi a seconda dell'età. Ti spiego il demoltiplicatore di età con esempi concreti sui 6 punti.

Aggiornato a agosto 2026
Ti hanno riconosciuto 6 punti di invalidità dopo un incidente e pensi di sapere già quanto ti spetta? Non è così semplice. Con la nuova Tabella Unica Nazionale, introdotta dal DPR 12/2025, lo stesso numero di punti può valere importi molto diversi. Il motivo? L'età della vittima. Un ventenne e un settantenne con la stessa lesione non ricevono la stessa cifra. In questo articolo ti spiego perché succede e come funziona il calcolo, con esempi pratici in euro.
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Cos'è la TUN 2026 e a cosa serve
La Tabella Unica Nazionale, la TUN, è lo strumento che serve a mettere un valore economico sui danni fisici permanenti causati da un incidente stradale. Prima ogni tribunale usava tabelle un po' diverse tra loro, e questo creava confusione. Due persone con la stessa lesione potevano ricevere cifre lontanissime a seconda della città. La TUN nasce proprio per uniformare tutto.
Il riferimento normativo è il DPR 12/2025, che fissa la TUN per le cosiddette micropermanenti, cioè le invalidità da 1 a 9 punti. Il punto base di partenza per il 2026 è di 963,40 euro. Attenzione però: questo è solo il valore di partenza, non la cifra finale. Su quel numero entrano in gioco altri fattori, e uno dei più importanti è proprio l'età.
Qui arriviamo al cuore della questione.
Il demoltiplicatore di età: perché conta quanti anni hai
Qui arriviamo al cuore della questione. La TUN prevede un meccanismo chiamato demoltiplicatore di età. Cosa vuol dire in parole semplici? Che il valore del punto si riduce di una piccola quota per ogni anno di età oltre l'undicesimo. Più sei avanti con gli anni, più quella quota si accumula, e più il valore finale scende.
La logica ha un senso, anche se all'inizio può sembrare ingiusta. Chi è giovane dovrà convivere con quella lesione per molti più anni. Un ventenne con un dolore cronico alla schiena se lo porterà dietro per decenni. Un settantenne con la stessa lesione, purtroppo, statisticamente per meno tempo. Il risarcimento tiene conto proprio di questo: quanto a lungo quella menomazione peserà sulla tua vita.
Esempio pratico: 6 punti a tre età diverse
Facciamo un esempio concreto per capirci. Prendiamo la stessa identica lesione, valutata dal medico legale in 6 punti di invalidità permanente. La lesione è la stessa, la perizia è la stessa. Ma cambiamo l'età della persona coinvolta.
Ipotizziamo tre persone. Un ventenne, un quarantenne e un settantenne. A parità di punti, il ventenne riceverà l'importo più alto, il quarantenne un valore intermedio, e il settantenne l'importo più basso. La differenza tra il più giovane e il più anziano può essere anche di diverse migliaia di euro. Non stiamo parlando di spiccioli.
- Ventenne con 6 punti: importo orientativo più alto, perché il demoltiplicatore ha inciso poco.
- Quarantenne con 6 punti: importo intermedio, la riduzione per età è già più consistente.
- Settantenne con 6 punti: importo più basso, perché il demoltiplicatore ha ridotto di più il valore del punto.
Perché non ti do le cifre esatte al centesimo
Forse ti aspettavi che scrivessi tre numeri precisi. Ti spiego perché non lo faccio, ed è una cosa importante da capire. Il calcolo finale non dipende solo dai punti e dall'età. Entrano in gioco anche i giorni di inabilità temporanea, la personalizzazione del danno, eventuali spese mediche documentate e altri elementi che cambiano da caso a caso.
Chiunque ti prometta una cifra esatta senza aver visto la tua perizia medico legale ti sta raccontando una mezza verità. Gli esempi che ti ho fatto sono indicativi e servono solo a farti capire il meccanismo. Il valore reale del tuo caso si stabilisce solo dopo che un medico legale ha valutato le tue lesioni e un consulente ha applicato correttamente la tabella. Diffida delle scorciatoie.

Micropermanenti fino a 9 punti: qui vale la TUN
La TUN 2026 si applica alle lesioni di lieve entità, quelle che vanno da 1 a 9 punti di invalidità. Sono le cosiddette micropermanenti, disciplinate anche dall'articolo 139 del Codice delle Assicurazioni. Rientrano in questa fascia moltissimi casi di incidenti stradali comuni: colpi di frusta, contusioni con postumi, piccole limitazioni funzionali.
Per queste lesioni il punto base di 963,40 euro, corretto dal demoltiplicatore di età, è il riferimento. È fondamentale che la valutazione medico legale sia fatta bene, perché la differenza tra 5 e 6 punti, o tra riconoscere o no un postumo, può cambiare parecchio il risultato finale.
Sopra i 9 punti si cambia strada: le Tabelle di Milano
E se la tua invalidità supera i 9 punti? In quel caso non si usa più la TUN. Si passa alle Tabelle di Milano, che sono il riferimento consolidato per le lesioni di maggiore entità, le cosiddette macropermanenti. Anche qui l'età conta, ma la logica di calcolo è diversa e gli importi in gioco sono decisamente più alti.
Capire in quale fascia rientri il tuo caso è il primo passo. A volte le assicurazioni tendono a tenere basse le valutazioni, magari fermandosi appena sotto la soglia dei 9 punti, per applicare le tabelle più contenute. Ecco perché avere qualcuno che controlla la perizia e conosce entrambi i sistemi fa davvero la differenza.
In sintesi
Come hai visto, dietro un numero di punti apparentemente semplice si nasconde un calcolo che dipende dalla tua età e da molti altri fattori. Se hai avuto un incidente e vuoi sapere quanto vale davvero il tuo caso, noi di Gruppo Fast Risarcimenti ti offriamo una valutazione gratuita. Analizziamo la tua perizia e ti diciamo con chiarezza cosa ti spetta. Non chiediamo nessun anticipo: paghi solo a risarcimento ottenuto. Contattaci e togliti il dubbio.
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Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
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Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
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Domande frequenti
Qual è il valore del punto base nella TUN 2026?
Il punto base per il 2026 è di 963,40 euro, come previsto dal DPR 12/2025. Attenzione però: è solo il valore di partenza. Su quel numero si applica il demoltiplicatore di età e altri fattori, quindi la cifra finale è quasi sempre diversa da una semplice moltiplicazione dei punti.
Perché a parità di punti un giovane riceve di più?
Perché la TUN usa il demoltiplicatore di età. Il valore del punto si riduce per ogni anno oltre l'undicesimo. La ragione è che chi è più giovane convive con la lesione per molti più anni, quindi il danno che subisce nel corso della vita è considerato maggiore rispetto a una persona più anziana.
La TUN si applica a tutte le invalidità?
No. La TUN 2026 riguarda solo le micropermanenti, cioè le invalidità da 1 a 9 punti. Sopra i 9 punti si usano invece le Tabelle di Milano, pensate per le lesioni più gravi. Capire in quale fascia rientri il tuo caso è essenziale per stimare correttamente il risarcimento.
Posso calcolare da solo quanto mi spetta?
Puoi farti un'idea di massima, ma il calcolo reale dipende dalla perizia medico legale, dai giorni di inabilità, dalla personalizzazione e da altri elementi. Diffida di chi ti promette una cifra esatta senza aver visto la documentazione. Una valutazione professionale ti evita di accettare offerte troppo basse.
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