Tabella TUN 2026: come la rivalutazione ISTAT cambia il valore del punto ogni anno
Il punto base della Tabella Unica Nazionale sale ogni anno con l'indice ISTAT. Nel 2026 vale 963,40 euro, nel 2025 valeva 957,07. Ecco perché conta per il tuo risarcimento.

Aggiornato a agosto 2026
Il valore del tuo risarcimento non è fisso. Cambia ogni anno. C'è un numero, chiamato punto base, che sta alla base del calcolo delle lesioni lievi. E quel numero viene rivalutato in base all'inflazione. Nel 2025 valeva 957,07 euro. Nel 2026 vale 963,40 euro. Pochi euro? Dipende. Su una permanente moltiplicata più volte, la differenza cresce in fretta. E l'assicurazione, a volte, usa ancora il valore vecchio. Ti spiego come funziona e come accorgertene.
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Cos'è il punto base della Tabella Unica Nazionale
La Tabella Unica Nazionale, o TUN, serve a calcolare il danno biologico per le lesioni di lieve entità. Parliamo delle micropermanenti, cioè le invalidità permanenti da 1 a 9 punti. Un colpo di frusta, una piccola frattura guarita male, una cicatrice che resta. Situazioni frequenti dopo un incidente stradale.
Il cuore del calcolo è un valore economico assegnato a ogni singolo punto di invalidità. È il cosiddetto punto base. Su quel valore si costruisce tutto il resto: più alta è la percentuale di invalidità, più il punto viene moltiplicato e pesato.
Se il punto base cambia, cambia l'intero risarcimento. Ecco perché non è un dettaglio tecnico da lasciare al perito dell'assicurazione. È il mattone su cui poggia la tua cifra finale.
Il punto base non è scolpito nella pietra.
Perché il valore cambia ogni anno: la rivalutazione ISTAT
Il punto base non è scolpito nella pietra. Viene aggiornato una volta all'anno seguendo l'indice ISTAT dei prezzi al consumo. In parole semplici: quando l'inflazione sale, sale anche il valore del punto.
La logica è di buon senso. Se tra un anno e l'altro i prezzi crescono, un risarcimento fermo agli importi vecchi perderebbe potere d'acquisto. La rivalutazione serve proprio a mantenere il valore reale del danno nel tempo.
Ecco perché nel 2026 il punto base vale 963,40 euro, mentre nel 2025 valeva 957,07 euro. Non è un errore né una scelta arbitraria. È l'adeguamento all'aumento del costo della vita registrato dall'ISTAT.
Chi aggiorna gli importi ogni anno
L'aggiornamento non lo decide l'assicurazione. E nemmeno il singolo giudice. Gli importi vengono fissati con un decreto annuale che recepisce la variazione dell'indice ISTAT.
Il valore in vigore nel 2026 discende dal DPR 12/2025. Ogni anno arriva il suo provvedimento, con la nuova cifra. Chi calcola il risarcimento deve applicare il valore corretto per l'anno di riferimento, non uno a caso.
Questo è il punto chiave da tenere a mente. Esiste un valore ufficiale, aggiornato, pubblico. E deve essere quello a entrare nel conteggio del tuo danno.
- Punto base 2025: 957,07 euro
- Punto base 2026: 963,40 euro
- Rivalutazione: indice ISTAT dei prezzi al consumo
- Provvedimento in vigore: DPR 12/2025
- Ambito: micropermanenti da 1 a 9 punti
Che effetto ha sulla tua micropermanente
Facciamo un esempio pratico, con numeri semplici e realistici. Immagina una lesione riconosciuta al valore base per un punto di invalidità. Con il valore 2025 avresti come riferimento 957,07 euro. Con il valore 2026, 963,40 euro. La differenza è di 6,33 euro su un singolo punto.
Sembra poco, vero? Ma il calcolo della TUN non moltiplica solo per i punti. Applica anche coefficienti che crescono con la gravità e tiene conto dell'età. Così quella differenza iniziale viene amplificata più volte lungo tutto il conteggio.
Su una micropermanente di più punti, con i giusti moltiplicatori, quei pochi euro di partenza possono diventare decine di euro di scarto sul risultato finale. Non è una fortuna, ma sono soldi tuoi. E se ti spettano, devono arrivare interi.

Perché l'assicurazione a volte usa il valore vecchio
Qui sta il trucco che pochi conoscono. Capita che l'offerta della compagnia sia calcolata con il valore dell'anno precedente. Magari la pratica è stata aperta a fine anno e liquidata dopo l'aggiornamento, ma con i vecchi importi ancora in memoria.
A volte è una svista. A volte è comodo. Per l'assicurazione, applicare il punto base vecchio significa versare qualche euro in meno a testa. Moltiplicato per migliaia di sinistri, diventa un risparmio importante per loro. Un piccolo taglio per te.
Il rischio è che tu firmi un'offerta pensando sia corretta. E che nessuno ti dica che è ferma agli importi dell'anno prima. Una volta accettata e liberata la compagnia, tornare indietro è difficile.
Come accorgerti se il conteggio è aggiornato
Non serve essere un perito per fare due controlli di base. Il primo: guarda quale valore del punto base è stato usato nel prospetto di liquidazione. Deve corrispondere all'anno in cui viene definito il tuo danno.
Il secondo: chiediti se la percentuale di invalidità riconosciuta è davvero quella giusta. Perché anche il valore del punto più aggiornato del mondo, applicato a una percentuale troppo bassa, ti lascia con un risarcimento sottostimato.
Ricorda anche che la TUN e il suo punto base valgono per le micropermanenti fino a 9 punti. Oltre il 9 per cento si entra nel campo delle Tabelle di Milano, con logiche di calcolo diverse. Sapere in quale binario ti trovi è già metà del lavoro.
In sintesi
Hai avuto un incidente e ti è arrivata un'offerta? Prima di firmare, fai controllare se il conteggio usa il valore del punto aggiornato al 2026 e la percentuale corretta. Al Gruppo Fast Risarcimenti la valutazione è gratuita. Nessun anticipo, nessun costo iniziale: si paga solo a risarcimento ottenuto. Se non recuperi nulla, non ci devi nulla. Contattaci e scopri quanto vale davvero il tuo danno, con i numeri giusti.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
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Domande frequenti
Quanto vale il punto base della TUN nel 2026?
Nel 2026 il punto base della Tabella Unica Nazionale vale 963,40 euro. Nel 2025 valeva 957,07 euro. La differenza deriva dalla rivalutazione ISTAT, cioè dall'adeguamento all'aumento dei prezzi al consumo registrato nell'anno.
Chi decide di aggiornare il valore del punto ogni anno?
L'aggiornamento avviene con un decreto annuale che recepisce la variazione dell'indice ISTAT. Il valore in vigore nel 2026 discende dal DPR 12/2025. Non lo stabilisce l'assicurazione, ma un provvedimento ufficiale che tutti devono applicare.
L'assicurazione può usare il valore del punto dell'anno prima?
Non dovrebbe, ma capita. A volte per svista, a volte perché conviene. Se l'offerta usa gli importi vecchi, il tuo risarcimento risulta sottostimato. Controlla sempre quale valore del punto compare nel prospetto di liquidazione prima di firmare.
La rivalutazione ISTAT vale per tutti i tipi di lesione?
Il punto base rivalutato riguarda le micropermanenti, cioè le invalidità permanenti da 1 a 9 punti calcolate con la Tabella Unica Nazionale. Oltre il 9 per cento si applicano le Tabelle di Milano, che seguono criteri di calcolo diversi.
Come faccio a sapere se il mio risarcimento è calcolato bene?
Verifica due cose: che il valore del punto sia quello aggiornato all'anno in cui viene definito il danno, e che la percentuale di invalidità riconosciuta sia corretta. Una valutazione gratuita del Gruppo Fast Risarcimenti ti dice subito se l'offerta è congrua.
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