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Calcolo del risarcimento

Tabella TUN 2026: quanto vale ogni punto di invalidità permanente (importi aggiornati)

La tabella unica nazionale 2026 fissa il valore base a 963,40 euro per punto. Ecco come si calcola il risarcimento per micropermanenti e macropermanenti, con esempi concreti.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 15 giugno 2026 6 min di lettura
Tabella TUN 2026: quanto vale ogni punto di invalidità permanente (importi aggiornati)
Calcolo del risarcimento — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a giugno 2026

Hai subito un incidente e il medico legale ha quantificato la tua invalidità permanente in un certo numero di punti. Bene. Ma quanto valgono davvero quei punti in euro? La risposta sta nella tabella unica nazionale 2026, la TUN, che fissa i criteri di calcolo del danno biologico in tutta Italia. Conoscerla ti permette di capire se l'offerta dell'assicurazione è seria oppure è solo un tentativo di chiudere in fretta.

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Cos'è la TUN 2026 e perché è cambiata

La tabella unica nazionale nasce per uniformare i risarcimenti del danno biologico da incidente stradale su tutto il territorio italiano. Prima della TUN, ogni tribunale seguiva criteri propri e uno stesso infortunio veniva risarcito in modo diverso a Torino rispetto a Palermo. Un'assurdità. Il DPR 12/2025 ha aggiornato i valori in vigore dal 2026, adeguandoli all'inflazione e ai costi sanitari reali.

Il punto base per il 2026 è fissato a 963,40 euro. Questo valore non si applica mai in modo secco e lineare: viene moltiplicato per coefficienti che tengono conto dell'età della vittima e della percentuale di invalidità accertata. Più sei giovane, più alto è il coefficiente, perché il danno ti accompagna per più anni di vita. È un sistema che sulla carta sembra tecnico, ma in pratica produce differenze enormi tra un caso e l'altro.

Capire la logica della TUN 2026 non è un esercizio accademico. È il modo concreto per smettere di fidarsi ciecamente del liquidatore e iniziare a valutare l'offerta con numeri alla mano. E se i numeri non tornano, puoi e devi contestarla.

Le lesioni con invalidità permanente fino al 9% si chiamano micropermanenti e seguono una disciplina specifica, introdotta dall'art.

Micropermanenti: i danni dall'1 al 9 per cento

Le lesioni con invalidità permanente fino al 9% si chiamano micropermanenti e seguono una disciplina specifica, introdotta dall'art. 139 del Codice delle Assicurazioni Private. Per questi casi la tabella TUN 2026 applica il valore base di 963,40 euro per punto, ma con un meccanismo di progressione per scaglioni. Il primo punto vale meno del nono, perché all'aumentare dell'invalidità aumenta proporzionalmente l'impatto sulla vita della persona.

Facciamo un esempio concreto. Un uomo di 40 anni con una distorsione cervicale che lascia una postuma del 3% si trova in questa fascia. Applicando il valore base e il coefficiente di età previsto dalla TUN, il danno biologico può oscillare in una forchetta che va da qualche migliaio di euro fino a cifre superiori, a seconda dell'età e dei moltiplicatori specifici. Non posso darti un importo esatto senza conoscere tutti i parametri del caso, ma il punto è questo: già un 3% ha un valore economico reale, non simbolico.

Per le micropermanenti c'è però un limite importante. La legge prevede che vengano risarcite solo se le lesioni sono accertate con visita medica e strumentazione clinica obiettiva. Un dolore dichiarato senza referti non basta. Questo è il motivo per cui la documentazione medica corretta fin dal primo giorno fa la differenza tra un risarcimento pieno e un nulla di fatto.

Macropermanenti: dal 10% in su, la progressione cambia tutto

Quando l'invalidità permanente supera il 9%, si entra nel territorio delle macropermanenti, regolate dall'art. 138 del Codice delle Assicurazioni Private. Qui la progressione del valore per punto diventa molto più ripida. Il punto base rimane 963,40 euro, ma i moltiplicatori crescono in modo accelerato. Un punto al 20% vale sensibilmente più di un punto al 10%, e un punto al 30% vale ancora di più.

Prendiamo un caso reale tipo. Una donna di 35 anni rimane coinvolta in un sinistro grave e riporta una frattura che i medici quantificano al 25% di invalidità permanente. Con la TUN 2026, il calcolo del danno biologico parte dal punto base, applica il coefficiente per 35 anni di età e poi utilizza il moltiplicatore progressivo per il 25%. Il risultato finale si misura in decine di migliaia di euro. Non in migliaia.

Questo è il punto dove molte assicurazioni fanno l'offerta più bassa possibile sperando che la vittima accetti senza fare domande. Le macropermanenti sono i casi in cui avere un esperto al proprio fianco non è un lusso. È una necessità economica concreta.

Il ruolo dell'età nel calcolo finale

L'età è una variabile che pesa in modo significativo sul risarcimento finale. La logica è semplice: se hai 30 anni e riporti un'invalidità permanente del 15%, vivrai con quella limitazione per molti più anni rispetto a chi ne ha 60. La TUN 2026 tiene conto di questo attraverso coefficienti di abbattimento che crescono con l'avanzare dell'età.

In pratica, due persone con la stessa percentuale di invalidità e lo stesso profilo clinico possono ricevere risarcimenti molto diversi solo in base all'età. Un trentenne può arrivare a importi decisamente superiori rispetto a un sessantenne con la stessa postuma. Non è una discriminazione, è la traduzione matematica del danno futuro che ciascuno dovrà sopportare per il resto della vita.

Questo significa che quando ricevi un'offerta dall'assicurazione, devi verificare che il calcolo utilizzi la tua età reale e i coefficienti corretti della tabella vigente. Errori in questo passaggio, voluti o meno, possono costare migliaia di euro di differenza sul risarcimento finale.

Calcolo del risarcimento — approfondimento
Calcolo del risarcimento: ogni caso va valutato singolarmente da un legale.

Danno morale e personalizzazione: cosa aggiunge al calcolo base

Il valore che ricavi dalla TUN 2026 applicando punto base, coefficiente di età e moltiplicatore progressivo è solo il danno biologico puro. Ma il risarcimento complessivo può includere anche altre voci. Il danno morale, per esempio, riguarda la sofferenza soggettiva provata durante la malattia e dopo. Le linee guida prevedono che possa essere liquidato in aggiunta al biologico, con criteri che variano caso per caso.

Ci sono poi le personalizzazioni. Se l'invalidità ha inciso in modo specifico sulla tua vita quotidiana, sul lavoro che svolgi, su attività sportive o hobby che non puoi più praticare, il giudice può riconoscere un incremento rispetto al valore tabellare base. Non è automatico: serve dimostrarlo con prove concrete, testimonianze, documentazione. Ma può fare una differenza importante sull'importo finale.

In alcuni casi si aggiunge anche il danno patrimoniale, ovvero la perdita di reddito attuale o futura collegata all'invalidità. Tutti questi elementi insieme compongono il risarcimento totale, che può essere significativamente superiore al solo danno biologico calcolato con la TUN. È per questo che guardare solo ai punti di invalidità, senza valutare il quadro completo, porta spesso a sottovalutare il proprio caso.

Come comportarsi quando arriva l'offerta dell'assicurazione

La compagnia assicurativa ha dei termini precisi per formulare l'offerta risarcitoria dopo un sinistro con lesioni. Nel sistema CARD, i tempi sono generalmente di 60 o 90 giorni dalla ricezione della documentazione completa, a seconda della tipologia di sinistro. Se l'offerta arriva, non accettarla subito. Leggi con attenzione quale percentuale di invalidità hanno considerato, quale tabella hanno applicato e come hanno calcolato i moltiplicatori.

Spesso le offerte vengono formulate su perizie medico-legali commissionate dall'assicurazione stessa, con valutazioni orientate al ribasso. Non è illegale, ma è un conflitto di interessi evidente. Hai il diritto di farti periziare da un medico legale di fiducia e di richiedere un ricalcolo sulla base della TUN 2026 aggiornata. Se i numeri sono diversi, puoi contestare l'offerta formalmente.

Accettare una liquidazione definitiva significa rinunciare a qualsiasi pretesa futura sullo stesso sinistro. È una scelta irreversibile. Prima di firmare qualsiasi documento, assicurati che l'importo rifletta davvero il danno subito, non solo la fretta dell'assicurazione di chiudere il file.

Quando serve un professionista e quando puoi farcela da solo

Per lesioni guarite completamente, senza postumi permanenti, o per danni materiali chiari, spesso puoi gestire la pratica in autonomia. Ma non appena entrano in gioco i punti di invalidità permanente, anche solo un 2 o un 3%, le cose cambiano. I calcoli diventano tecnici, i medici legali dell'assicurazione hanno incentivi diversi dai tuoi e l'offerta finale può essere costruita in modo da sembrare corretta senza esserlo.

Un consulente esperto in infortunistica conosce la TUN 2026 punto per punto, sa leggere le perizie medico-legali e sa quando un'offerta è seria o è un tentativo di chiudere al ribasso. Non è una questione di sfiducia generale verso le assicurazioni: è semplicemente che in questo tipo di trattativa chi sa di più ottiene di più. È sempre stato così.

Il vero vantaggio di affidarti a un professionista del settore, come fa Gruppo Fast Risarcimenti, è che non devi anticipare nulla. Si lavora a successo: paghi solo se e quando ottieni il risarcimento. Questo elimina qualsiasi rischio economico da parte tua e ti permette di valutare il caso senza pressioni.

In sintesi

Hai subito un incidente e vuoi capire se quello che ti è stato offerto corrisponde davvero a quanto prevede la tabella TUN 2026? Contatta Gruppo Fast Risarcimenti per una valutazione gratuita del tuo caso. Nessun anticipo spese, nessun rischio: si paga solo a risarcimento ottenuto. Visita gruppofastrisarcimenti.it e inizia a capire quanto vale davvero il tuo caso.

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Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.

Paola
Maggio 2026 · Recensione verificata

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Nicola Esposito
Febbraio 2026 · Recensione verificata
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Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

Qual è il valore del punto base nella tabella TUN 2026?

Il punto base fissato dalla tabella unica nazionale 2026, aggiornata con il DPR 12/2025, è di 963,40 euro. Questo valore viene poi moltiplicato per coefficienti legati all'età della vittima e alla progressione per fascia di invalidità.

Qual è la differenza tra micropermanenti e macropermanenti?

Le micropermanenti riguardano invalidità dall'1 al 9% e sono disciplinate dall'art. 139 del Codice delle Assicurazioni. Le macropermanenti partono dal 10% e seguono l'art. 138, con moltiplicatori progressivi più elevati e importi finali sensibilmente maggiori.

L'età incide sul risarcimento per invalidità permanente?

Sì, in modo significativo. La TUN 2026 prevede coefficienti di abbattimento che crescono con l'età. Una persona più giovane riceve un risarcimento più alto per la stessa percentuale di invalidità, perché dovrà convivere con la limitazione per un maggior numero di anni.

Posso rifiutare l'offerta dell'assicurazione e chiedere di più?

Assolutamente sì. L'offerta dell'assicurazione non è vincolante finché non la accetti e firmi. Puoi farti periziare da un medico legale indipendente, verificare il calcolo sulla TUN 2026 e contestare formalmente qualsiasi importo che non rispecchi il danno reale.

Quanto costa farsi assistere da Gruppo Fast Risarcimenti?

Nulla in anticipo. Gruppo Fast Risarcimenti lavora a successo: non paghi niente finché non ottieni il risarcimento. Questo significa zero rischi economici per te e massima motivazione da parte del team a ottenere il massimo possibile.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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