Sinistro a cavallo di fine anno: quale tabella TUN si applica al tuo risarcimento
Hai avuto un incidente a dicembre ma liquidi a gennaio? Il valore del punto base cambia ogni anno con la rivalutazione ISTAT. Ecco quale tabella conta davvero e perché non conviene accettare in fretta.

Aggiornato a agosto 2026
Incidente il 28 dicembre. Risarcimento firmato il 15 gennaio. Due anni diversi, due tabelle diverse. Quale vale? Il dubbio non è teorico. Il valore del punto base della Tabella Unica Nazionale cambia ogni anno con la rivalutazione ISTAT, e su una micropermanente può fare la differenza tra qualche euro e qualche decina di euro a punto. Piccolo? Dipende. Su una lesione da più punti la somma cresce. Ti spiego quale disciplina si applica e perché la fretta di dicembre lavora contro di te.
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La data del sinistro fissa la disciplina, non la data della firma
Partiamo dal punto fermo. La disciplina che regola il tuo risarcimento è quella in vigore il giorno in cui è avvenuto il sinistro. Non il giorno in cui la compagnia ti fa l'offerta. Non il giorno in cui firmi la quietanza. Il momento che conta è quello del danno.
Questo principio è semplice ma pesa. Se ti fai male il 28 dicembre 2025, il tuo diritto nasce sotto le regole del 2025. Il fatto che poi la pratica si chiuda a febbraio o a giugno dell'anno dopo non sposta la cornice giuridica. Il sinistro è la fotografia: da lì si parte.
La domanda vera, allora, non è quale anno hai firmato. È: quale valore del punto base applico a un danno nato a dicembre? Ed è qui che entra la rivalutazione annuale.
La Tabella Unica Nazionale delle micropermanenti, introdotta dal DPR 12/2025, fissa un valore del punto base.
Il punto base si rivaluta ogni anno con l'ISTAT
La Tabella Unica Nazionale delle micropermanenti, introdotta dal DPR 12/2025, fissa un valore del punto base. Quel valore non è scolpito nella pietra: viene aggiornato ogni anno in base agli indici ISTAT dei prezzi al consumo.
Guarda le cifre concrete. Nel 2025 il punto base valeva 957,07 euro. Nel 2026 è salito a 963,40 euro. La differenza è di 6,33 euro a punto. Sembra poco a colpo d'occhio, vero? Aspetta a giudicare.
La logica della rivalutazione è tutelare il danneggiato dall'erosione del potere d'acquisto. Se il costo della vita sale, il valore del risarcimento deve seguire. Per questo l'importo cresce di anno in anno invece di restare fermo.
Fai i conti: quanto pesa davvero un anno di differenza
Prendiamo un colpo di frusta valutato 3 punti di invalidità permanente. Solo sul punto base, senza contare gli altri fattori del calcolo, la differenza tra i due anni si vede subito.
Con il valore 2025 parti da 957,07 euro a punto. Con quello 2026 parti da 963,40 euro. Su 3 punti la base cresce di circa 19 euro. Su 6 punti sfiori i 38 euro di sola base. E ricorda: questi sono numeri grezzi sul punto, prima dei coefficienti legati a punteggio ed età che amplificano il risultato finale.
Il messaggio è chiaro. Un anno di rivalutazione non ti regala una fortuna, ma non è nemmeno zero. E quando parliamo di soldi tuoi, dovuti per un danno che hai subito, ogni euro conta. Nessuno regala niente alle compagnie: perché dovresti farlo tu?
- 3 punti: circa 19 euro di differenza sulla sola base tra 2025 e 2026
- 6 punti: circa 38 euro di differenza sulla sola base
- Il calcolo finale moltiplica questi valori per coefficienti di età e gravità
- Più alto è il punteggio, più pesa lo scarto tra un anno e l'altro
Micropermanenti e lesioni gravi: due mondi, due tabelle
Attenzione a non confondere i binari. La Tabella Unica Nazionale con la rivalutazione ISTAT riguarda le micropermanenti, cioè le lesioni da 1 a 9 punti di invalidità. Colpo di frusta, contusioni, distorsioni: il grosso degli incidenti stradali finisce qui.
Sopra il 9 per cento cambia tutto. Per le lesioni più serie entrano in gioco le Tabelle di Milano, che seguono criteri e importi diversi. Il tema del punto base rivalutato anno per anno resta centrale soprattutto per il mondo delle micropermanenti, dove la percentuale di ISTAT si sente in proporzione.
Perché ti dico questo? Perché la fretta di chiudere a fine anno colpisce soprattutto chi ha lesioni lievi. La compagnia sa che una micropermanente sembra roba da poco, e punta a farti firmare in fretta. È proprio lì che devi fermarti a ragionare.

Perché non conviene accettare in fretta a dicembre
Facciamo un passo indietro. La compagnia ti chiama il 20 dicembre e ti propone una cifra. Ti dice di firmare prima di Capodanno, magari con la scusa di chiudere la pratica entro l'anno. Suona rassicurante. Non lo è.
Se il tuo sinistro è di dicembre, la disciplina applicabile è già fissata alla data del danno. Ma la fretta serve alla compagnia, non a te. Accettare la prima offerta significa quasi sempre lasciare soldi sul tavolo, perché la valutazione iniziale tende a sottostimare i punti di invalidità e le voci di danno collaterali.
Prendere tempo per una valutazione seria non ti fa perdere il diritto. Ti fa capire quanto vale davvero il tuo caso, con quale tabella, con quale punto base, con quali maggiorazioni. La firma è definitiva: una volta messa, chiudi tutto. Ecco perché prima di firmare devi sapere esattamente cosa stai accettando.
Cosa controllare prima di firmare qualsiasi quietanza
Prima di mettere una firma su qualunque offerta di fine anno, verifica alcuni punti. Sono controlli banali che però cambiano il risultato.
Assicurati che il calcolo parta dal valore del punto base corretto e che le voci di danno siano tutte contate: invalidità permanente, invalidità temporanea, spese mediche, danno morale dove spetta. Un conto fatto male a dicembre resta un conto fatto male anche se lo firmi a gennaio.
- Il numero di punti di invalidità riconosciuti dal medico legale
- Il valore del punto base usato nel calcolo e se è aggiornato
- L'inclusione dell'invalidità temporanea, non solo di quella permanente
- Le spese mediche documentate e i costi ancora da sostenere
- Se la lesione supera il 9 per cento e quindi vanno usate le Tabelle di Milano
In sintesi
Hai avuto un incidente a cavallo di fine anno e non sai quale tabella ti conviene? Non firmare al buio. Il Gruppo Fast Risarcimenti valuta il tuo caso gratuitamente, ti dice quale punto base si applica e quanto vale davvero il tuo risarcimento. Nessun anticipo, nessun costo iniziale: paghi solo a risarcimento ottenuto. Contattaci per una valutazione gratuita prima di accettare qualsiasi offerta.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
Hai ancora dubbi sul tuo caso? Scrivici o chiamaci, la prima consulenza e sempre gratuita.
Domande frequenti
Quale valore del punto base si applica se l'incidente è di dicembre ma liquido a gennaio?
Conta la data del sinistro, non quella della firma. Se il danno è avvenuto a dicembre, la disciplina applicabile è quella in vigore in quel momento. La data in cui chiudi la pratica non sposta la cornice giuridica del tuo diritto al risarcimento.
Di quanto è salito il punto base TUN dal 2025 al 2026?
Nel 2025 il punto base valeva 957,07 euro, nel 2026 è passato a 963,40 euro. La differenza è di 6,33 euro a punto, frutto della rivalutazione annuale ISTAT prevista per la Tabella Unica Nazionale delle micropermanenti.
Conviene accettare l'offerta della compagnia prima di Capodanno?
Quasi mai. La fretta di dicembre serve alla compagnia, non a te. La prima offerta tende a sottostimare punti di invalidità e voci di danno. Fatti valutare il caso prima di firmare: la quietanza è definitiva e chiude ogni pretesa futura.
La rivalutazione ISTAT vale per tutte le lesioni?
Il punto base rivalutato riguarda le micropermanenti, cioè le lesioni da 1 a 9 punti, disciplinate dalla Tabella Unica Nazionale del DPR 12/2025. Oltre il 9 per cento si applicano le Tabelle di Milano, con criteri e importi diversi.
Quanto costa far valutare il mio caso al Gruppo Fast Risarcimenti?
Niente in anticipo. La valutazione è gratuita e paghi solo a risarcimento ottenuto. Prima di firmare qualsiasi offerta di fine anno ti diciamo quale tabella si applica, quale punto base usare e quanto vale davvero il tuo caso.
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