Da quando partono i termini di legge dell'assicurazione: la data che quasi nessuno conosce
I 60 e 90 giorni per l'offerta non partono dall'incidente, ma da quando l'assicurazione ha la richiesta completa. Capire questa data ti dice quando puoi agire se la compagnia sfora.

Aggiornato a agosto 2026
Molti pensano che l'assicurazione abbia tot giorni dall'incidente per pagare. Sbagliato, e questo malinteso fa perdere tempo e occasioni. I termini di legge non partono dal giorno del sinistro, ma da quando la compagnia riceve una richiesta di risarcimento completa. Capire da dove parte davvero il conto alla rovescia ti dice esattamente quando la compagnia è in ritardo e quando puoi passare all'attacco. Qui te lo spiego con parole semplici.
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Il malinteso: i termini non partono dall'incidente
Il primo equivoco da togliere di mezzo: i termini entro cui l'assicurazione deve rispondere non decorrono dal giorno dell'incidente. Puoi aspettare mesi credendo che stiano sforando, mentre per la legge il loro orologio non è nemmeno partito.
Il conto alla rovescia parte da un momento preciso: quando la compagnia riceve una richiesta di risarcimento formale e completa. Finché quella richiesta non arriva, o arriva incompleta, i termini restano fermi. Ecco perché sapere da dove si comincia è la prima mossa strategica.
La richiesta di risarcimento completa è la lettera, raccomandata o PEC, con cui chiedi il danno alla compagnia, corredata di tutto ciò che serve a valutarlo.
La richiesta completa: il vero punto di partenza
La richiesta di risarcimento completa è la lettera, raccomandata o PEC, con cui chiedi il danno alla compagnia, corredata di tutto ciò che serve a valutarlo. È quello il momento in cui l'assicurazione non può più far finta di niente: da lì scattano i suoi doveri e i suoi tempi.
Se mandi una richiesta a pezzi, o senza i documenti giusti, offri alla compagnia la scusa perfetta per bloccare i termini. Ti scriveranno che mancava qualcosa e il conto ripartirà da capo. Una richiesta fatta bene alla prima è già mezzo risarcimento.
I 30, 60 e 90 giorni spiegati
Nel risarcimento diretto e negli altri casi, i tempi di legge sono scanditi così.
- Entro 30 giorni la compagnia può chiedere integrazioni se la richiesta è incompleta
- Entro 60 giorni deve formulare un'offerta, o motivare il diniego, quando ci sono danni alla persona
- Il termine si riduce a 30 giorni se hai firmato il modulo di constatazione amichevole condiviso
- Entro 90 giorni si colloca il quadro complessivo dei termini per la definizione
Cosa deve contenere la richiesta perché il conto parta
Perché il conto parta davvero, la richiesta deve mettere la compagnia in condizione di valutare. In genere servono questi elementi.
- I dati dei veicoli e delle persone coinvolte
- La descrizione della dinamica del sinistro
- La documentazione medica: pronto soccorso, referti, certificati di prognosi
- L'entità delle lesioni e la loro evoluzione
- Eventuali giustificativi di spese e di reddito perso

Cosa succede se l'assicurazione sfora
Se la compagnia riceve la richiesta completa e lascia passare i termini senza un'offerta seria, è in mora. A quel punto cambiano le regole del gioco a tuo favore: puoi agire in giudizio, e il ritardo pesa a suo carico, anche in termini di interessi e responsabilità.
Sforare i termini non è gratis per l'assicurazione. Spesso è proprio la prospettiva della causa, con i costi e i rischi che comporta per loro, a sbloccare offerte che prima non arrivavano. Ma per usare quest'arma devi poter dimostrare da che data i termini erano partiti.
Come non regalare tempo alla compagnia
Il tempo gioca contro di te solo se resti fermo. Ecco come tenere la pressione alta.
- Invia la richiesta solo quando il quadro clinico è chiaro e documentato
- Usa raccomandata o PEC e conserva la ricevuta: è la prova della data
- Allega tutto in un'unica soluzione, evitando invii spezzettati
- Tieni un registro delle comunicazioni e delle scadenze
In sintesi
La differenza tra chi aspetta all'infinito e chi ottiene il risarcimento in tempi giusti sta spesso in una cosa sola: sapere da quando partono davvero i termini e presentare una richiesta completa. Se non sei sicuro che la tua sia fatta bene, o se l'assicurazione sta prendendo tempo, chiedici una valutazione gratuita. Prepariamo noi la richiesta a prova di scuse e teniamo il conto per te. Gruppo Fast Risarcimenti, zero anticipi, paghi solo a risarcimento ottenuto.
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Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
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Domande frequenti
I 60 giorni dell'assicurazione partono dall'incidente?
No. Partono da quando la compagnia riceve la richiesta di risarcimento completa, con dinamica e documentazione medica. Fino ad allora i termini restano fermi. Per questo la data della raccomandata o della PEC è quella che conta davvero.
Cosa rende completa una richiesta di risarcimento?
Dati dei veicoli e delle persone, descrizione della dinamica, documentazione medica come pronto soccorso, referti e prognosi, e giustificativi di spese e reddito perso. Se manca un pezzo importante, la compagnia può sospendere i termini. Meglio allegare tutto insieme.
L'assicurazione ha superato i 60 giorni: cosa posso fare?
Se aveva la richiesta completa, è in mora. Puoi agire in giudizio e il ritardo pesa a suo carico, anche con interessi. Spesso la sola prospettiva della causa sblocca offerte ferme. Serve però poter provare da quale data i termini decorrevano.
Conviene mandare subito la richiesta dopo l'incidente?
Conviene mandarla quando il quadro clinico è chiaro e documentato, non prima. Una richiesta incompleta fa ripartire i tempi da capo. Meglio una richiesta completa un po' dopo che una affrettata che regala scuse alla compagnia. La prescrizione va comunque tenuta d'occhio.
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