Risarcimento danni: meglio l'avvocato o il consulente infortunistico?
La scelta cambia costi, tempi e gestione della pratica. Cosa fa ciascuno, la verità sui costi e perché la domanda giusta è chi ti fa ottenere il massimo senza rischi e senza anticipi.

Aggiornato a luglio 2026
Hai subito un danno, un incidente, un infortunio, e ti chiedi a chi rivolgerti: un avvocato o un consulente infortunistico? È una domanda giusta, perché la scelta cambia i costi, i tempi e il modo in cui viene gestita la tua pratica. Non c'è una risposta buona per tutti, ma ci sono differenze precise da conoscere prima di firmare qualsiasi mandato. Ti spieghiamo come stanno le cose senza giri di parole.
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Cosa fa un consulente infortunistico
Il consulente infortunistico è uno specialista del risarcimento del danno alla persona. Gestisce la fase stragiudiziale, cioè tutta la trattativa con l'assicurazione prima di arrivare in tribunale, che è dove si chiude la stragrande maggioranza dei casi.
Si occupa di ricostruire il sinistro, raccogliere la documentazione, far valutare le lesioni dal medico legale, quantificare ogni voce di danno e trattare con la compagnia per ottenere il massimo. È il terreno dove la maggior parte delle pratiche si risolve senza mai vedere un'aula.
L'avvocato è il professionista della causa.
Cosa fa l'avvocato
L'avvocato è il professionista della causa. Quando la trattativa fallisce e serve andare davanti a un giudice, è lui che ti rappresenta in tribunale. Ha il potere di agire in giudizio, redigere gli atti processuali, sostenere la causa.
Per i casi che finiscono in contenzioso, l'avvocato è indispensabile. Il punto è che la maggior parte dei risarcimenti si chiude prima, in fase stragiudiziale, senza bisogno di arrivare al processo. E lì il lavoro è di trattativa e di tecnica del danno.
La verità sui costi
Ecco il punto che interessa a tutti: quanto costa. Il modello che conviene davvero è quello in cui non paghi nulla di tasca tua e il compenso è legato al risultato. Nessun anticipo, si paga solo a risarcimento ottenuto.
Questo cambia tutto. Significa che chi gestisce la tua pratica ha interesse a ottenere il massimo, perché guadagna solo se guadagni tu. Diffida di chi ti chiede soldi in anticipo o parcelle a prescindere dall'esito: il rischio deve stare da chi lavora per te, non su di te che hai già subito un danno.
- Nessun anticipo: non tiri fuori soldi tuoi per partire
- Compenso legato al risultato: si paga solo a risarcimento ottenuto
- Interessi allineati: chi ti segue guadagna solo se ottieni tu
- Spese mediche e perizie gestite nella pratica
Non farti liquidare da solo dall'assicurazione
La terza opzione, quella che l'assicurazione preferisce, è che tu tratti da solo. Ti fa un'offerta, ti dice che è giusta, e conta sul fatto che tu non sappia quanto ti spetta davvero.
È lo scenario peggiore per te. Senza un medico legale di parte, senza il calcolo delle voci accessorie, senza qualcuno che conosca le tabelle, accetterai quasi sempre meno del dovuto. La prima offerta di una compagnia è, per definizione, la più bassa che spera tu accetti.

La squadra che serve davvero
La verità è che il caso ben gestito non è avvocato contro consulente, ma la squadra giusta al momento giusto. Serve il medico legale che quantifica il danno, il consulente che tratta con la compagnia, e l'avvocato pronto a subentrare se si deve andare in causa.
Una struttura seria mette insieme queste competenze e le attiva secondo quello che serve al tuo caso. La stragiudiziale la porta avanti chi è specializzato nella trattativa; se salta, c'è l'avvocato pronto. Tu non devi rincorrere professionisti diversi: te li coordina chi segue la pratica.
Come scegliere in pratica
Il criterio non è il titolo sulla porta, ma tre cose concrete. Primo: si occupano davvero di danno alla persona ogni giorno, o è una tra tante materie? Secondo: c'è un medico legale che valuta le tue lesioni, o si accetta la percentuale dell'assicurazione? Terzo: come funziona il compenso?
Se la risposta è specializzazione nel danno, medico legale di parte e pagamento solo a risultato, sei nel posto giusto. Se ti chiedono soldi in anticipo o liquidano la valutazione in due minuti, gira i tacchi.
In sintesi
Avvocato o consulente infortunistico non è la domanda giusta: la domanda giusta è chi ti fa ottenere il massimo senza rischi e senza anticipi. Serve specializzazione nel danno, un medico legale di parte e il compenso legato al risultato, con l'avvocato pronto se si va in causa. Gruppo Fast Risarcimenti mette insieme tutto questo: valutazione gratuita, nessun anticipo, si paga solo a risarcimento ottenuto.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
Hai ancora dubbi sul tuo caso? Scrivici o chiamaci, la prima consulenza e sempre gratuita.
Domande frequenti
Meglio l'avvocato o il consulente infortunistico?
Dipende dalla fase. Il consulente infortunistico gestisce la trattativa stragiudiziale, dove si chiude la gran parte dei casi. L'avvocato serve quando si va in causa. La soluzione migliore è una squadra che attiva la competenza giusta al momento giusto, medico legale incluso.
Quanto costa farsi seguire per un risarcimento?
Il modello che conviene è senza anticipo, con compenso legato al risultato: si paga solo a risarcimento ottenuto. Così chi gestisce la pratica ha interesse a ottenere il massimo, perché guadagna solo se guadagni tu. Diffida di chi chiede soldi in anticipo.
Posso trattare da solo con l'assicurazione?
Puoi, ma è lo scenario che la compagnia preferisce. Senza medico legale di parte e senza il calcolo delle voci accessorie accetterai quasi sempre meno del dovuto. La prima offerta di un'assicurazione è, per definizione, la più bassa che spera tu accetti.
Come capisco se mi rivolgo alla struttura giusta?
Tre criteri: si occupano di danno alla persona ogni giorno, c'è un medico legale che valuta le tue lesioni, e il compenso è legato al risultato. Se ti chiedono soldi in anticipo o liquidano la valutazione in due minuti, cerca altrove.
Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.
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