Risarcimento 9 punti di invalidità: il confine tra micro e macropermanenti
Nove punti sono l'ultimo gradino della TUN 2026. Un solo punto in più cambia tabella e vale migliaia di euro. Ecco quanto vale e perché quella soglia è così delicata.

Aggiornato a luglio 2026
Nove punti di invalidità sono un confine. È l'ultimo gradino delle micropermanenti: fino al 9 per cento comanda la Tabella Unica Nazionale, dal 10 per cento in su si entra nelle Tabelle di Milano, con un salto di importi netto. Per questo attorno a questa soglia si gioca una partita che vale migliaia di euro. Qui ti spieghiamo quanto vale un'invalidità di 9 punti e perché quel confine è così delicato.
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Il confine tra micro e macropermanenti
Le micropermanenti sono le invalidità dall'1 al 9 per cento. Fino a questa soglia si applica la TUN 2026, con punto base 963,40 euro, uguale in tutta Italia. Dal 10 per cento in su si parla di macropermanenti.
Il 9 è quindi l'ultimo grado dentro la TUN. Superarlo, anche di un solo punto, cambia il sistema di calcolo: si passa alle Tabelle di Milano, che riconoscono valori più alti e una personalizzazione più ampia. Ecco perché il numero esatto, a ridosso di questa soglia, pesa moltissimo.
Il solo danno biologico permanente per 9 punti, calcolato su una persona di circa 40 anni, si aggira intorno ai 17.000 euro.
Quanto vale un'invalidità di 9 punti
Il solo danno biologico permanente per 9 punti, calcolato su una persona di circa 40 anni, si aggira intorno ai 17.000 euro. È un valore orientativo, prima di aggiungere i giorni di malattia e la personalizzazione.
Il calcolo parte dal punto base 963,40 euro, moltiplicato per i punti e corretto dal coefficiente di grado, che a 9 punti è già elevato, e dal demoltiplicatore di età. Più sei giovane, più l'importo sale. A questo si somma poi tutto il resto.
Perché un punto in più cambia tutto
Qui sta il cuore della questione. Passare da 9 a 10 punti non aggiunge solo il valore di un punto: fa cambiare tabella. E le Tabelle di Milano, per le lesioni sopra il 9 per cento, riconoscono importi sensibilmente più alti a parità di gravità percepita.
Significa che la valutazione medico-legale attorno a questa soglia è decisiva. Un medico dell'assicurazione che ti tiene a 9 invece di riconoscere il 10 che ti spetterebbe ti fa perdere molto più di quanto sembri. Non è un dettaglio da lasciar correre.
Le voci che si aggiungono al biologico
Anche a 9 punti il risarcimento non è solo il biologico permanente. Vanno contate tutte le altre voci, che spesso valgono quanto il biologico stesso.
- Invalidità temporanea per i giorni di malattia, totale e parziale
- Personalizzazione fino al 30 per cento sul biologico, per sofferenza e rinunce
- Spese mediche, fisioterapia, tutori, farmaci e trasporti
- Danno patrimoniale, se la lesione ha ridotto reddito o capacità di lavoro

La perizia di parte fa la differenza
A ridosso della soglia dei 9 punti, la perizia medico-legale non è una formalità: è la voce che sposta di più il risultato. La compagnia manda il suo medico, che tende a stare basso e a fermarsi appena sotto il confine.
Una perizia di parte solida, con esami strumentali aggiornati e una descrizione precisa dei postumi, serve proprio a far riconoscere il grado giusto. La differenza tra restare a 9 o salire a 10 può valere diverse migliaia di euro nel risarcimento finale.
Non firmare senza aver verificato il grado
L'errore più costoso a questi livelli è accettare la valutazione della compagnia senza discuterla. Nove punti riconosciuti dal medico dell'assicurazione potrebbero essere dieci o undici per un perito indipendente.
Prima di firmare la quietanza, fai controllare sia il grado di invalidità sia il calcolo. La firma chiude tutto: dopo non puoi più rivalutare nulla. A un passo dalle macropermanenti, questo controllo è la mossa che protegge il tuo risarcimento.
In sintesi
Nove punti sono l'ultimo gradino prima delle Tabelle di Milano, e proprio per questo attorno a questa soglia le compagnie giocano al ribasso. Un solo punto può cambiare tabella e valere migliaia di euro in più. Noi di Gruppo Fast Risarcimenti facciamo verificare il tuo grado di invalidità da medici legali indipendenti e rifacciamo il calcolo con la TUN 2026 alla mano. Valutazione gratuita e nessun anticipo: si paga solo a risarcimento ottenuto. Mandaci la perizia e la proposta dell'assicurazione, e ti diciamo se stai per accettare troppo poco.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
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Domande frequenti
Quanto vale un'invalidità di 9 punti nel 2026?
Il solo danno biologico permanente, su una persona di circa 40 anni, si aggira sui 17.000 euro. A questo si aggiungono giorni di malattia, personalizzazione fino al 30 per cento e spese mediche. Il totale reale è spesso molto più alto della cifra base.
A 9 punti si usano ancora le micropermanenti?
Sì, il 9 per cento è l'ultimo grado delle micropermanenti e si calcola con la TUN 2026, punto base 963,40 euro. Dal 10 per cento in su si passa alle macropermanenti e alle Tabelle di Milano, con importi più alti e maggiore personalizzazione.
Perché è importante se mi riconoscono 9 o 10 punti?
Perché a 10 punti cambia tabella. Fino a 9 si usa la TUN, dal 10 le Tabelle di Milano, che riconoscono valori più alti. Un solo punto in più può valere diverse migliaia di euro. Per questo la valutazione medico-legale attorno a questa soglia è decisiva.
Posso contestare il grado assegnato dall'assicurazione?
Sì. Il medico della compagnia tende a stare basso e a fermarsi sotto le soglie. Con una perizia di parte, esami aggiornati e una descrizione precisa dei postumi, puoi far riconoscere il grado corretto. Non firmare la quietanza prima di aver verificato grado e calcolo.
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