Quanto tempo ha l'assicurazione per fissare la perizia medico-legale?
Hai chiesto il risarcimento e la compagnia non fissa la visita? Ecco perché a volte tardano apposta, i termini che devono rispettare e come sbloccare la perizia.

Aggiornato a luglio 2026
Hai mandato la richiesta di risarcimento. Poi silenzio. Passano le settimane e della perizia medico-legale nessuna traccia. Ti chiedi: ma quanto tempo ha l'assicurazione per fissare la visita? Domanda giusta. Perché i tempi non sono infiniti, e in molti casi il ritardo non è casuale. Vediamo cosa dice la logica dei termini, quando la perizia si fa davvero e come muoverti se la compagnia tira per le lunghe.
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Prima cosa: la perizia si fa a postumi stabilizzati
Qui c'è il punto che quasi nessuno ti spiega. La visita medico-legale non si fa appena finisci le cure. Si fa quando i tuoi postumi sono stabilizzati. Sono due cose diverse.
La guarigione clinica è il momento in cui i medici chiudono la cura: gesso via, punti tolti, terapia finita. La stabilizzazione dei postumi è un'altra cosa. È il momento in cui la situazione non migliora né peggiora più. Quello che resta, resta. Solo allora ha senso misurare il danno biologico permanente.
Esempio. Ti rompi il polso in un incidente. Guarigione clinica dopo due mesi. Ma il polso continua a farti male e non recuperi bene il movimento. La stabilizzazione arriva magari a otto, dieci mesi. La perizia va fatta lì, non prima. Se la fanno troppo presto, rischi che ti valutino un danno più basso di quello reale.
Perché il tempo, per loro, spesso lavora a favore.
Allora perché a volte l'assicurazione tarda apposta?
Perché il tempo, per loro, spesso lavora a favore. Ti spieghi il meccanismo in due righe.
Più passano i mesi, più tu ti stanchi. Hai bisogno di soldi, sei stufo di aspettare, magari hai speso per fisioterapia e visite. Arriva l'offerta bassa proprio nel momento in cui sei più debole. E in tanti la accettano solo per chiudere. Non è sempre così, ma capita più di quanto pensi.
- Ritardano la nomina del medico legale della compagnia sperando che tu ti stanchi.
- Fissano la visita, poi la rimandano una o due volte con scuse organizzative.
- Fanno la perizia troppo presto, a postumi non ancora stabilizzati, per abbassare la valutazione.
- Restano vaghi sui tempi così tu non sai mai a che punto sei.
I termini che la compagnia deve rispettare
Non è che possono fare quello che vogliono per sempre. Nella procedura di risarcimento diretto CARD, quella tra le compagnie quando c'è un incidente stradale, ci sono termini precisi per formulare l'offerta.
In linea generale la compagnia deve fare un'offerta entro 60 giorni dalla richiesta se il danno riguarda solo le cose, e questi termini si allungano quando ci sono lesioni alle persone. Con danni fisici, quando serve valutare le lesioni, si ragiona su tempi più lunghi, attorno ai 90 giorni. Sono termini di legge, non gentilezze.
- Danni a cose: la compagnia deve formulare offerta o motivare il diniego entro circa 60 giorni.
- Danni alla persona con lesioni: i termini si allungano, si ragiona attorno ai 90 giorni.
- I termini partono da quando la richiesta è completa, quindi conta come è fatta la lettera che invii.
Cosa fare se rimandano la perizia
Prima cosa: non restare in attesa passiva. Il silenzio non gioca a tuo favore. Se hai mandato la richiesta e non ricevi risposta né convocazione, devi muoverti.
Lo strumento si chiama messa in mora. È una diffida formale con cui metti nero su bianco che stai aspettando, che i termini sono scaduti e che pretendi una risposta. Non è una minaccia, è un atto che sposta la responsabilità. Da quel momento la compagnia sa che non sei uno che lascia correre.
Se poi continuano a rimandare la visita senza motivo, hai un problema documentato. E quando c'è ritardo ingiustificato oltre i termini, si entra nel campo della mora dell'assicurazione, con tutto quello che ne consegue in sede di trattativa e, se serve, davanti al giudice.

Perché la lettera di richiesta fa la differenza
Molti perdono tempo per un motivo banale: la richiesta era fatta male. Mancava un documento, mancavano i dati, mancava la descrizione delle lesioni. E la compagnia, giustamente per loro, dice che i termini non sono ancora partiti.
Una richiesta fatta bene contiene tutto: dati dell'incidente, referti, certificati, documentazione della spesa. Così i 60 o 90 giorni iniziano subito a correre e la compagnia non ha scuse per prendere tempo. È qui che un occhio esperto ti fa risparmiare mesi.
Quanto vale davvero aspettare il momento giusto
Facciamo due conti a spanne. Immagina che una perizia fatta troppo presto ti riconosca il 4 per cento di danno biologico. La stessa lesione, valutata a postumi stabilizzati, magari è un 7 per cento. Sono migliaia di euro di differenza.
Ecco perché i tempi non sono solo una questione di pazienza. Aspettare la stabilizzazione, ma senza lasciare che la compagnia ne approfitti, è la parte più delicata. Serve fare la visita al momento giusto e nel frattempo tenere sotto pressione la controparte.
In sintesi
Se la tua assicurazione tira per le lunghe e non fissa la perizia, non aspettare a vuoto. In Gruppo Fast Risarcimenti valutiamo gratis la tua situazione, capiamo se i termini sono scaduti e mettiamo in mora la compagnia quando serve. Non anticipi niente: paghi solo a risarcimento ottenuto. Se non ottieni nulla, non ci devi nulla.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
Hai ancora dubbi sul tuo caso? Scrivici o chiamaci, la prima consulenza e sempre gratuita.
Domande frequenti
Entro quanto deve fissare la perizia l'assicurazione?
Non esiste una data secca solo per la visita, ma la compagnia deve formulare l'offerta entro termini precisi: circa 60 giorni per i danni alle cose e tempi più lunghi, attorno ai 90 giorni, quando ci sono lesioni alla persona da valutare.
Perché non mi convocano per la visita medico-legale?
Spesso perché i postumi non sono ancora stabilizzati, e allora ha senso aspettare. Altre volte perché la compagnia prende tempo sperando che tu ti stanchi e accetti un'offerta bassa. Capire in quale dei due casi sei è fondamentale.
Cosa faccio se la compagnia rimanda continuamente la perizia?
Serve una messa in mora, cioè una diffida formale che documenta il ritardo e fa scattare le conseguenze. Se i termini sono scaduti senza offerta né convocazione, sei nel campo della mora dell'assicurazione e puoi far valere i tuoi diritti.
Differenza tra guarigione clinica e stabilizzazione dei postumi?
La guarigione clinica è quando finiscono le cure. La stabilizzazione dei postumi è quando la situazione non cambia più, in meglio o in peggio. La perizia va fatta a postumi stabilizzati, altrimenti rischi una valutazione del danno biologico più bassa del reale.
Fare la visita troppo presto mi conviene?
Quasi mai. Se ti valutano prima che i postumi siano stabilizzati, il danno permanente può risultare più basso di quello effettivo. Meglio aspettare il momento giusto e nel frattempo tenere sotto pressione la compagnia con gli strumenti corretti.
Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.
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