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Malasanità

Ustione da elettrobisturi in sala operatoria: quando è malasanità

Sei entrato in sala per un intervento e ne sei uscito con un'ustione. Quando è colpa dell'elettrobisturi, quando è responsabilità della struttura sanitaria e come ottenere il risarcimento.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 15 luglio 2026 4 min di lettura
Ustione da elettrobisturi in sala operatoria: quando è malasanità
Malasanità — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a luglio 2026

Entri in sala operatoria per un intervento programmato. Ne esci con una bruciatura sulla coscia, sulla schiena o sul fianco. Nessuno te l'aveva detto. Nessuno ti aveva avvisato che potesse succedere. Cos'è successo davvero? Nella maggior parte dei casi si tratta di un'ustione da elettrobisturi. Uno strumento comune, presente in quasi ogni sala operatoria. Ma quando quella bruciatura diventa un errore medico e apre la strada al risarcimento? Vediamolo insieme, senza giri di parole.

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Cos'è l'elettrobisturi e perché può ustionare

L'elettrobisturi è uno strumento che taglia e coagula i tessuti usando la corrente elettrica ad alta frequenza. Funziona con un circuito: la corrente entra dal punto in cui il chirurgo opera ed esce dal corpo attraverso una piastra adesiva, chiamata piastra di ritorno o placca neutra, applicata di solito su coscia, gluteo o schiena.

Il problema nasce quando quel circuito non funziona come dovrebbe. Se la piastra è mal posizionata, staccata a metà, applicata su pelle con peli o su una zona ossea, la corrente si concentra in un punto solo. E ti brucia. Un'altra causa frequente è il contatto accidentale del corpo con parti metalliche del tavolo operatorio, oppure un malfunzionamento dello strumento stesso.

  • Piastra di ritorno posizionata male o staccata durante l'intervento
  • Applicazione della piastra su zona con peli, cicatrici o sporgenze ossee
  • Contatto del paziente con parti metalliche del letto operatorio
  • Malfunzionamento o cattiva manutenzione dell'apparecchio
  • Uso di soluzioni disinfettanti infiammabili non asciugate bene

Non ogni complicanza è un errore medico.

Quando l'ustione è malasanità e quando no

Non ogni complicanza è un errore medico. Ma l'ustione da elettrobisturi ha una caratteristica precisa: nella grande maggioranza dei casi non è un rischio inevitabile dell'intervento. È il risultato di una piastra applicata male, di un controllo che non è stato fatto, di un'apparecchiatura non revisionata.

In parole semplici: se tu vai a operarti al ginocchio e ti ritrovi una bruciatura sul gluteo, quella bruciatura non c'entra niente con l'intervento al ginocchio. È un danno che si poteva evitare con la normale diligenza. Ed è proprio qui che scatta la responsabilità della struttura sanitaria.

La struttura risponde per l'operato di tutto il personale, compreso l'infermiere che ha applicato la piastra e il tecnico che avrebbe dovuto controllare l'apparecchio. Non devi individuare tu il singolo colpevole. È la struttura a doverti dimostrare di aver fatto tutto correttamente.

Il consenso informato: te l'avevano detto?

Rifletti un attimo. Prima dell'intervento hai firmato dei fogli. Ma in quei fogli c'era scritto che potevi riportare un'ustione? Quasi certamente no. E questo è un punto importante.

Il consenso informato deve elencare i rischi concreti e prevedibili di ciò che ti viene fatto. Se il rischio di ustione da elettrobisturi non ti è stato spiegato, e quel danno si è verificato, la mancanza di consenso informato rafforza la tua posizione. Non hai potuto valutare nulla, perché nessuno ti ha messo nelle condizioni di farlo.

Onere della prova: chi deve dimostrare cosa

Questo è il punto che fa la differenza e che pochi conoscono. Nella responsabilità sanitaria l'onere della prova non è tutto sulle tue spalle.

A te basta dimostrare due cose: che sei entrato in sala per un intervento e che ne sei uscito con un'ustione che prima non avevi. Il nesso è quasi evidente. A quel punto tocca alla struttura sanitaria dimostrare di aver agito correttamente, che il personale era diligente, che l'apparecchio era a norma e che l'ustione era una conseguenza imprevedibile e inevitabile.

  • Tu provi: il danno e il collegamento con l'intervento subìto
  • La struttura prova: di aver fatto tutto a regola d'arte
  • Se la struttura non ci riesce, il risarcimento ti è dovuto
Malasanità — approfondimento
Malasanità: ogni caso va valutato singolarmente da un legale.

Danno biologico e danno estetico: quanto vale

Un'ustione lascia il segno. A volte una cicatrice, a volte una zona di pelle alterata, a volte danni più profondi che richiedono medicazioni prolungate o interventi di chirurgia plastica. Tutto questo si traduce in due voci di danno diverse.

Il danno biologico è la lesione della tua integrità psicofisica. Si valuta in punti percentuali di invalidità permanente tramite una perizia medico-legale, e ogni punto ha un valore economico. Il riferimento oggi è il TUN 2026, con un valore del punto base di 963,40 euro, applicato secondo criteri collegati alle Tabelle di Milano.

Il danno estetico entra in gioco quando la cicatrice è visibile o deturpante. Una bruciatura sul viso, sul collo, sulle braccia o su una zona esposta pesa in modo diverso rispetto a una nascosta. A questo si aggiunge il danno morale per la sofferenza patita e il danno da inabilità temporanea per i giorni in cui non hai potuto lavorare o vivere normalmente. Facciamo un esempio: una cicatrice permanente con invalidità stimata al 5 per cento, sommata ai giorni di inabilità temporanea, può valere diverse migliaia di euro. La cifra reale dipende sempre dalla perizia e dal caso concreto.

Cosa fare subito dopo l'ustione

I primi passi che fai contano moltissimo. Le prove si raccolgono adesso, non tra un anno. Ecco cosa devi mettere al sicuro il prima possibile.

  • Chiedi subito copia completa della cartella clinica alla struttura, è un tuo diritto
  • Fotografa l'ustione ogni giorno, dalla comparsa fino alla guarigione o alla cicatrice
  • Conserva referti, medicazioni, ricette e ogni documento del percorso di cura
  • Segna i giorni di malattia, le visite e le spese che hai sostenuto
  • Fai valutare il caso da un medico legale con una perizia medico-legale indipendente

Quanto tempo hai per chiedere il risarcimento

Il tempo non è illimitato. I termini per agire cambiano a seconda che tu decida di rivolgerti alla struttura sanitaria o al singolo professionista, e sono diversi. Aspettare non aiuta mai: le prove sbiadiscono, i testimoni dimenticano, le cartelle diventano più difficili da ricostruire.

Il consiglio è semplice: non rimandare. Prima fai valutare il tuo caso, più forte è la tua posizione. E la valutazione iniziale, con Gruppo Fast Risarcimenti, non ti costa nulla.

In sintesi

Hai riportato un'ustione da elettrobisturi durante un intervento? Non è normale e molto spesso non è colpa tua. Prima di rassegnarti, fai valutare il tuo caso dai nostri esperti. La valutazione è gratuita e senza impegno. Non anticipi nulla: con Gruppo Fast Risarcimenti paghi solo se e quando ottieni il risarcimento. Se non vinci, non paghi. Raccontaci cosa ti è successo e scopri quanto vale davvero il tuo danno.

Storie vere

Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.

Caso reale

Errore chirurgico a Milano

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Prima dicevano no
Ottenuto da noi
142.000 €

L'ospedale negava ogni colpa. Abbiamo aperto la causa, ottenuto la perizia del giudice e dimostrato l'errore. Il giudice ha condannato a 142.000 euro piu le spese.

Pratica chiusa in 14 mesi. Dati anonimizzati dai nostri archivi.

Sono molto soddisfatta del lavoro eseguito dalla Dott.ssa Denise. Ho avuto un sinistro abbastanza complicato. In breve tempo mi hanno risolto il tutto e sono già stata liquidata. Molto professionali, gentili e disponibili. Consiglio vivamente.

Maura Avanzi
Novembre 2025 · Recensione verificata

Mi sono trovato molto bene, ti seguono su qualsiasi cosa hai bisogno. Lo consiglio.

Mehdi Mountadir
Novembre 2025 · Recensione verificata
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Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

Un'ustione da elettrobisturi è sempre malasanità?

Non sempre in modo automatico, ma quasi sempre è un danno evitabile. Nella maggior parte dei casi dipende da una piastra applicata male o da un'apparecchiatura non controllata. Spetta alla struttura sanitaria dimostrare di aver agito correttamente, non a te.

Devo dimostrare io l'errore medico?

No. A te basta provare che sei entrato per un intervento e ne sei uscito con un'ustione che prima non avevi. Poi è la struttura sanitaria a dover dimostrare di aver fatto tutto a regola d'arte. È questo il vantaggio dell'onere della prova nella responsabilità sanitaria.

Come si calcola il risarcimento per la cicatrice?

Serve una perizia medico-legale che quantifichi il danno biologico in punti di invalidità e valuti il danno estetico. Si usano i valori del TUN 2026, con punto base di 963,40 euro, secondo criteri collegati alle Tabelle di Milano. La cifra dipende dal caso concreto.

Cosa devo conservare per far valere i miei diritti?

La cartella clinica completa, le foto dell'ustione giorno per giorno, tutti i referti e i documenti delle medicazioni, oltre alle spese sostenute. Questi elementi sono la base della perizia e della richiesta di risarcimento. Prima li raccogli, meglio è.

Quanto costa affidarmi a Gruppo Fast Risarcimenti?

La prima valutazione del tuo caso è gratuita e senza impegno. Non devi anticipare nessuna spesa. Il compenso scatta solo a risarcimento ottenuto: se non ottieni nulla, non paghi. Così puoi far valere i tuoi diritti senza rischi economici.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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