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Incidenti stradali

Procedura risarcimento incidente: i 30, 60, 90 giorni di legge e cosa succede se sfora

L'assicurazione ha 30 giorni per chiedere i documenti, 60 giorni da ultimo ricevimento per fare offerta, 90 giorni totali di legge. Se sfora puoi andare in giudizio. Ecco i termini.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 18 agosto 2026 2 min di lettura
Procedura risarcimento incidente: i 30, 60, 90 giorni di legge e cosa succede se sfora
Incidenti stradali — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a agosto 2026

Hai denunciato l'incidente alla compagnia di assicurazione. Ora aspetti. Ma secondo la legge quanto tempo può prendere per ricevere il risarcimento? I termini sono 30, 60 e 90 giorni: 30 per le richieste di documenti, 60 per la prima offerta, 90 totali. Se sfora, puoi andare in giudizio. Qui spieghiamo come funziona.

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Il termine di 30 giorni per le richieste documentali

Entro 30 giorni dalla comunicazione del sinistro, l'assicurazione può chiederti la documentazione che le serve: cartella clinica, certificati medici, foto dei danni, documenti di identità. Deve inviare la richiesta per iscritto (raccomandata, email certificata, PEC). Se lo fa dopo 30 giorni, il termine inizia di nuovo.

Tu hai il diritto a 30 giorni da quella richiesta per fornire i documenti (salvo proroghe ragionevoli se la cartella clinica è difficile da recuperare). Durante questo periodo il termine complessivo di 90 giorni si sospende. Se tu ritardi a mandare i documenti, non è colpa dell'assicurazione.

Entro 60 giorni dall'ultimo ricevimento di documentazione (cartella clinica completa, perizia medica, foto dei danni, ricevute mediche), l'assicurazione deve fare la prima offerta di risarcimento.

Il termine di 60 giorni per la prima offerta

Entro 60 giorni dall'ultimo ricevimento di documentazione (cartella clinica completa, perizia medica, foto dei danni, ricevute mediche), l'assicurazione deve fare la prima offerta di risarcimento. Deve essere proposta per iscritto, con le voci di danno dettagliate (danno biologico, danno morale, spese mediche), l'importo totale, i riferimenti legali (TUN, Tabelle Milano, articoli del codice).

Se non fa offerta entro 60 giorni, tu puoi già agire in giudizio citando il mancato rispetto del termine (art. 128 del Codice delle Assicurazioni private). Il giudice può ritenere la violazione del termine un aggravamento di responsabilità per l'assicurazione.

Il termine di 90 giorni totale: deadline decisiva

Il termine totale complessivo è 90 giorni dalla ricezione della documentazione completa. Entro questo termine l'assicurazione deve fare offerta. Se non fa offerta entro 90 giorni, il termine scade e tu puoi decidere di rifiutare l'offerta tardiva e citare la compagnia in giudizio per far valere il tuo diritto senza attesa di ulteriori termini.

Importante: i 90 giorni si sospendono quando la documentazione è incompleta (tu non hai mandato la cartella clinica, per esempio). Il conteggio riprende dall'ultimo documento ricevuto.

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Cosa non ferma i termini: le scuse dell'assicurazione

L'assicurazione non può dire: "siamo oberati di lavoro, dagli altri 30 giorni", oppure "il medico era in ferie". I termini sono normativi e vincolanti. Se la cartella clinica si recupera difficoltosamente (ospedale che non risponde), TU puoi chiedere una proroga ragionevole (5-10 giorni), ma è un favore, non un diritto della compagnia.

Se l'assicurazione sfora i termini, il ricorso al giudice è già fondato. Non occorre neanche una controversia sulla cifra: il mancato rispetto dei tempi legali è di per sé una violazione risarcibile.

Oferta bassa: non devi accettarla nemmeno se nei termini

Se l'assicurazione rispetta i 60 giorni e fa offerta, ma l'importo è basso (il 40-50% di quello che spetta davvero), tu puoi rifiutare. La legge non obbliga ad accettare la prima offerta. Puoi controproposta e rimandarla al mittente, oppure direttamente citare in giudizio.

Un avvocato o un'agenzia infortunistica valuta l'offerta: se è inaccettabile, si rigetta subito e si va in giudizio. Se mediamente accettabile, si negozia con controproposta. Il tuo diritto è negoziare fino a quando non sei soddisfatto, entro i termini di prescrizione (5 anni per incidenti stradali).

In sintesi

I 30-60-90 giorni sono termini legali che proteggono te, il danneggiato. Se l'assicurazione li sfora, puoi citare in giudizio senza aspettare offerta. Se l'offerta è bassa, non sei obbligato ad accettarla. Una perizia medico-legale di parte ti permette di negoziare in forza, sapendo esattamente cosa vale il tuo danno. Noi di Gruppo Fast Risarcimenti anticipiamo la perizia e trattiamo con la compagnia nel tuo interesse: il tuo risarcimento sale, i tempi si rispettano. Consulenza gratuita.

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Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

Se la compagnia sfora i 60 giorni per fare offerta, perdo i miei diritti?

No, anzi. Lo sforamento è una violazione dei termini di legge. Puoi citare in giudizio immediatamente senza neanche ricevere offerta. Il giudice terrà in conto la violazione come aggravamento di responsabilità della compagnia.

I 90 giorni si sospendono se io non do tempestivamente la cartella clinica?

Sì. I termini contano dall'ultimo documento ricevuto. Se tu ritardi a mandare la cartella per colpa tua, il conteggio non parte fino a quando non l'hai mandata.

Rifiuto la prima offerta bassa: perdo il diritto a risarcimento più alto?

No. Il rifiuto di offerta non ti pone termini ulteriori. Rimane il termine di prescrizione di 5 anni dall'incidente per fare causa. Ma prima di rifiutare conviene valutare l'offerta con una perizia di parte per sapere se è davvero bassa.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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