Pedone investito su strada senza marciapiede: chi paga e quanto spetta
Camminavi sul bordo della strada perché il marciapiede non c'era e un'auto ti ha travolto: la presunzione di colpa resta sul conducente. Regole, concorso di colpa e importi.

Aggiornato a agosto 2026
Fuori dai centri abitati, e spesso anche dentro, ci sono chilometri di strade senza marciapiede. Chi va a piedi non ha alternative: cammina sul bordo della carreggiata, tra auto che sfrecciano a pochi centimetri. Se sei stato investito in una situazione del genere, la prima cosa da sapere è questa: l'assenza del marciapiede non ti toglie il diritto al risarcimento. La legge continua a presumere la responsabilità del conducente, e le eccezioni sono più strette di quanto le assicurazioni vogliano far credere.
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La regola di partenza: la presunzione grava sul conducente
L'articolo 2054 del codice civile mette il peso della prova sulle spalle di chi guida: il conducente risponde del danno se non dimostra di aver fatto tutto il possibile per evitarlo. Non basta dire che il pedone era in strada, perché su una strada senza marciapiede il pedone in carreggiata è una presenza prevedibile, non un'anomalia.
Chi guida su strade del genere deve adeguare la condotta: moderare la velocità, tenersi a distanza dal bordo, aspettarsi la presenza di persone a piedi, specie vicino a case, fermate e incroci. Un investimento in queste condizioni difficilmente lascia il conducente senza responsabilità.
Le regole per il pedone dove il marciapiede non c'è
Il codice della strada chiede al pedone, in assenza di marciapiedi e spazi riservati, di camminare sul margine della carreggiata e, fuori dai centri abitati, di tenere il lato che gli consente di vedere i veicoli in arrivo, quindi in pratica di procedere contromano rispetto al traffico. Di notte e in condizioni di scarsa visibilità servono cautele in più.
Cosa succede se non hai rispettato queste regole alla lettera? Non perdi il risarcimento. Una tua eventuale imprudenza può portare a un concorso di colpa, cioè a una riduzione percentuale dell'importo, ma la responsabilità principale resta di regola in capo a chi guidava. Il concorso va comunque provato dalla controparte, non presunto.
I fattori che decidono le percentuali di colpa
Ogni investimento fa storia a sé, e le percentuali si giocano sui dettagli della dinamica. Questi sono gli elementi che pesano di più nella trattativa e in tribunale.
- Velocità del veicolo rispetto ai limiti e alle condizioni: strada stretta, buio, pioggia impongono prudenza extra
- Posizione del pedone: sul margine estremo o al centro della corsia, lato giusto o sbagliato rispetto al senso di marcia
- Visibilità: orario, illuminazione pubblica, abbigliamento, presenza di curve o dossi che riducevano l'avvistamento
- Comportamento del conducente: distrazione, telefono, mancato spostamento verso il centro strada nel superare il pedone
- Stato dei luoghi: segnaletica, restringimenti, ostacoli che costringevano il pedone a occupare più carreggiata

E il Comune che non ha costruito il marciapiede?
Domanda legittima: se il marciapiede non esiste, l'ente proprietario della strada non ha colpe? In linea generale la mancanza di marciapiede, da sola, non fonda una responsabilità dell'ente: non esiste un obbligo generalizzato di dotare ogni strada di percorsi pedonali.
Il discorso cambia se il pedone è stato costretto in carreggiata da una situazione anomala e pericolosa: cantiere che occupava la banchina senza percorso alternativo, vegetazione che invadeva il margine, buche o ostacoli sul bordo strada. In questi casi una quota di responsabilità dell'ente gestore può affiancarsi a quella del conducente, e conviene valutarla perché allarga le possibilità di recupero del danno.
Quanto vale il risarcimento e come proteggerlo
Gli investimenti su strade senza marciapiede producono spesso lesioni serie, perché avvengono a velocità sostenute e senza alcuna protezione. Per le invalidità fino al 9 per cento si applica la Tabella Unica Nazionale, con punto base 2026 a 963,40 euro e coefficienti per gravità ed età. Sopra quella soglia scattano le Tabelle di Milano, con importi molto più alti. A questo si aggiungono temporanea, spese mediche, reddito perso e personalizzazione.
Sul fronte pratico: chiama sempre le forze dell'ordine e pretendi il rilievo del sinistro, perché il verbale è la spina dorsale della pratica. Raccogli i contatti dei testimoni, fotografa i luoghi mostrando l'assenza del marciapiede e la posizione dei veicoli, conserva gli abiti se danneggiati. E non rilasciare dichiarazioni frettolose sulla dinamica: una frase detta sotto shock può costarti punti percentuali di concorso.
In sintesi
Essere investiti dove il marciapiede non esiste non è una colpa: è la condizione quotidiana di chi vive lungo migliaia di strade italiane. La presunzione di legge lavora per te, ma servono prove curate e una trattativa condotta senza timidezza. Gruppo Fast Risarcimenti ricostruisce la dinamica, contesta i concorsi di colpa gonfiati e quantifica ogni voce di danno. Valutazione gratuita, nessun anticipo: paghi solo a risarcimento ottenuto.
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Domande frequenti
Camminavo sul lato sbagliato della strada: perdo il risarcimento?
No. Può esserti attribuito un concorso di colpa che riduce l'importo, ma la responsabilità principale resta di regola sul conducente, che deve provare di aver fatto il possibile per evitare l'investimento. La percentuale dipende dalla dinamica concreta.
Era buio e non avevo giubbotto riflettente: cambia qualcosa?
La scarsa visibilità può pesare come concorso di colpa, ma non azzera il diritto. Chi guida di notte su strade senza marciapiede deve moderare la velocità e aspettarsi pedoni sul margine. Ogni caso va ricostruito sui dettagli.
Posso chiedere i danni anche al Comune per l'assenza del marciapiede?
Di regola no: la sola mancanza del marciapiede non basta. La responsabilità dell'ente entra in gioco se una situazione anomala, come un cantiere o ostacoli sulla banchina, ti ha costretto in carreggiata. Va valutato caso per caso.
L'auto che mi ha investito non si è fermata: cosa faccio?
Denuncia subito l'accaduto e raccogli ogni elemento utile, testimoni e telecamere. Se il veicolo resta ignoto, il risarcimento dei danni alla persona può essere chiesto al Fondo di garanzia per le vittime della strada.
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