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Incidenti stradali

Pedone investito alla fermata dell'autobus: chi paga il risarcimento

Ti hanno investito mentre aspettavi l'autobus o appena sceso alla fermata? Ecco chi risponde, come si prova la dinamica e quanto vale il risarcimento con i valori 2026.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 15 luglio 2026 3 min di lettura
Pedone investito alla fermata dell'autobus: chi paga il risarcimento
Incidenti stradali — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a luglio 2026

Aspetti l'autobus alla fermata e un'auto ti travolge. Oppure sei appena sceso e un veicolo ti urta mentre ti allontani. Succede molto più spesso di quanto pensi, e quasi mai la colpa è del pedone. La fermata è un luogo dove devi poter stare fermo in sicurezza, e chi guida ha l'obbligo di rallentare e prestare attenzione. In questa guida vediamo chi risponde nei vari scenari, quali prove servono e quanto vale il danno con i valori aggiornati al 2026.

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La fermata dell'autobus è un luogo che ti protegge

Chi guida vicino a una fermata sa, o dovrebbe sapere, che lì ci sono persone ferme, distratte, spesso bambini e anziani. Il Codice della Strada impone di moderare la velocità nei punti frequentati dai pedoni. Una fermata rientra pienamente in questa categoria.

A tuo favore gioca poi l'articolo 2054 del codice civile: il conducente si presume responsabile finché non dimostra di aver fatto tutto il possibile per evitare l'investimento. Se tu eri fermo sulla banchina o sotto la pensilina, quella prova per lui è quasi impossibile. Stavi in uno spazio riservato ai pedoni, non in mezzo alla carreggiata.

Non tutte le dinamiche pesano allo stesso modo.

I tre scenari più frequenti

Non tutte le dinamiche pesano allo stesso modo. Nella nostra esperienza i casi si dividono in tre gruppi.

Nel primo e nel secondo caso la responsabilità del conducente è di regola piena. Il terzo è il più delicato: attraversare subito davanti o dietro un autobus fermo ti rende invisibile agli altri veicoli, e l'assicurazione proverà a contestarti un concorso di colpa. Attenzione però: anche in quel caso il conducente resta presunto responsabile e deve comunque dimostrare di aver moderato la velocità. Un concorso di colpa riduce il risarcimento, non lo azzera.

  • Sei fermo alla fermata e un veicolo sbanda o taglia la banchina, travolgendoti
  • È lo stesso autobus a urtarti mentre accosta o riparte, magari con la portiera o la fiancata
  • Sei appena sceso e attraversi davanti o dietro il mezzo fermo, e un'auto che sopraggiunge ti investe

Chi paga: auto privata, autobus o azienda di trasporto

Se ti investe un veicolo privato, il risarcimento arriva dalla sua assicurazione RCA. Semplice, almeno sulla carta.

Se invece a urtarti è l'autobus, risponde la compagnia che assicura il mezzo, e quindi in sostanza l'azienda di trasporto pubblico. E se l'incidente avviene mentre stai salendo o scendendo, entra in gioco anche la responsabilità del vettore: chi ti trasporta deve garantire la tua incolumità dalla salita alla discesa. Per te è un vantaggio concreto, perché la posizione dell'azienda diventa più difficile da difendere.

Le prove che fanno la differenza

Alla fermata di solito non sei solo. E questo è un bene: le persone in attesa con te sono testimoni preziosi. Chiedi subito nome e numero di telefono, prima che salgano sul primo mezzo utile e spariscano.

Poi ci sono gli occhi elettronici. Molti autobus montano telecamere a bordo, e molte pensiline si trovano vicino a negozi o incroci videosorvegliati. Le registrazioni vengono cancellate in pochi giorni: vanno richieste subito, con una istanza formale. È uno dei primi passi che facciamo quando prendiamo in carico una pratica.

  • Verbale delle forze dell'ordine intervenute sul posto
  • Nomi e contatti dei testimoni presenti alla fermata
  • Filmati delle telecamere di bus, pensilina o esercizi vicini
  • Referto del pronto soccorso dello stesso giorno
  • Biglietto o abbonamento, utile se eri appena sceso dal mezzo
Incidenti stradali — approfondimento
Incidenti stradali: ogni caso va valutato singolarmente da un legale.

Quanto vale il risarcimento nel 2026

Per le lesioni fino al 9% di invalidità permanente si applica la Tabella Unica Nazionale, con punto base 2026 fissato a 963,40 euro. In pratica: una distorsione con il 3% di postumi vale circa 2.900 euro di solo danno biologico permanente, un 5% circa 6.100 euro. A questi importi si aggiungono i giorni di invalidità temporanea, le spese mediche e l'eventuale personalizzazione per la sofferenza.

Se le lesioni superano il 9%, cosa non rara negli investimenti di pedoni, si passa alle Tabelle di Milano e gli importi crescono in modo deciso. Una frattura di femore in una persona adulta può valere diverse decine di migliaia di euro. Per questo conviene far calcolare il danno a chi lo fa di mestiere, non accettare la prima cifra proposta.

Gli errori da evitare

Il primo errore è non andare subito al pronto soccorso. Se il referto arriva tre giorni dopo, l'assicurazione avrà gioco facile a sostenere che ti sei fatto male altrove. Vai lo stesso giorno, anche se ti sembra di avere solo qualche livido.

Il secondo è firmare in fretta. La compagnia potrebbe farti un'offerta rapida, magari prima ancora che le cure siano finite. Una quietanza firmata chiude la partita, anche se poi scopri che il danno era più grave. Terzo errore: muoverti da solo contro un'azienda di trasporti strutturata, che ha legali e fiduciari pronti a ridimensionare ogni richiesta.

In sintesi

Se sei stato investito a una fermata dell'autobus, o lo è stato un tuo familiare, non lasciare che siano l'assicurazione o l'azienda di trasporti a decidere quanto vale il tuo danno. Gruppo Fast Risarcimenti valuta gratuitamente il tuo caso, recupera filmati e testimonianze e segue la pratica fino alla liquidazione. Non anticipi nulla: paghi solo a risarcimento ottenuto. Contattaci oggi per una valutazione gratuita e senza impegno.

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Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.

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Maggio 2026 · Recensione verificata

Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.

Nicola Esposito
Febbraio 2026 · Recensione verificata
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Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

Ero fermo alla fermata e mi hanno investito: la colpa è sempre del conducente?

Quasi sempre sì. Il conducente si presume responsabile per l'articolo 2054 del codice civile e, se eri fermo in uno spazio riservato ai pedoni, dimostrare il contrario per lui è praticamente impossibile. Il risarcimento in questi casi è di regola integrale.

Mi ha urtato l'autobus mentre accostava: chi paga?

La compagnia che assicura l'autobus, quindi in sostanza l'azienda di trasporto. Se stavi salendo o scendendo entra in gioco anche la responsabilità del vettore, che deve proteggerti durante tutte le fasi del trasporto. La tua posizione è forte.

Ho attraversato davanti all'autobus fermo e mi hanno investito: perdo tutto?

No. Possono contestarti un concorso di colpa, perché il mezzo fermo ti nascondeva alla vista, ma il conducente che sopraggiunge resta presunto responsabile. Il risarcimento può essere ridotto in percentuale, non negato del tutto.

Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento?

Per i sinistri stradali la prescrizione ordinaria è di due anni dal fatto. Quando ci sono lesioni personali il termine può allungarsi, perché il fatto costituisce reato. Meglio comunque muoversi subito: le prove, soprattutto i filmati, spariscono in fretta.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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