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Pedone investito da un monopattino elettrico: chi paga il risarcimento

Ti ha travolto un monopattino elettrico mentre camminavi? Hai diritto al risarcimento. Ecco chi paga, cosa dice la legge e come ottenere i danni anche se non era assicurato.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 2 luglio 2026 3 min di lettura
Pedone investito da un monopattino elettrico: chi paga il risarcimento
Utenti deboli della strada — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a luglio 2026

Camminavi sul marciapiede e un monopattino elettrico ti ha travolto. Sembra una sciocchezza, ma cadute così causano fratture al polso, all’anca, traumi alla testa. E qui la domanda si complica: chi paga? Il monopattino non è un’auto, spesso non ha assicurazione e magari chi lo guidava è un ragazzino. Niente panico. Il diritto al risarcimento c’è comunque. Vediamo come funziona e a chi ti rivolgi.

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Il pedone è sempre la parte debole

La regola di fondo non cambia rispetto alle auto: il pedone che cammina in un’area a lui destinata, come il marciapiede, è la parte protetta. Chi conduce un mezzo, incluso il monopattino, deve fare in modo di non travolgerlo.

Se ti hanno investito mentre camminavi dove dovevi stare, la responsabilità di chi guidava il monopattino è quasi scontata. Il monopattino sui marciapiedi, tra l’altro, spesso non dovrebbe nemmeno circolare: questo pesa ancora di più a tuo favore.

Risponde chi guidava il monopattino.

Chi risponde del danno

Risponde chi guidava il monopattino. Se è maggiorenne, risponde in prima persona. Se è un minorenne, rispondono i genitori per la cosiddetta culpa in vigilando, cioè per non aver vigilato adeguatamente.

Il punto critico è la copertura assicurativa. Molti monopattini privati non hanno una polizza dedicata. A volte però il conducente ha una RC della famiglia o una polizza vita privata che copre i danni causati a terzi. Il primo passo è capire se esiste una copertura da attivare.

Il caso dei monopattini a noleggio

Se il monopattino era di una società di sharing, cambia lo scenario. Le società di noleggio hanno di norma coperture assicurative per la responsabilità civile legata al servizio.

In questi casi conviene identificare subito la società e il mezzo: molti hanno un codice o una targhetta identificativa. Prendere nota di quei dati sul posto, o fotografarli, ti permette di risalire alla società e alla sua assicurazione. È una prova che vale il risarcimento.

Cosa fare subito dopo l’impatto

Le prime azioni fissano le prove. Dopo, ricostruire diventa difficile, perché chi guida un monopattino sparisce in fretta.

  • Chiama i soccorsi e fatti refertare al pronto soccorso
  • Prendi i dati di chi ti ha investito: nome, documento, contatti
  • Se è un mezzo in sharing, fotografa codice e marchio della società
  • Cerca testimoni e salva i loro recapiti
  • Guarda se ci sono telecamere di negozi o del Comune in zona
Utenti deboli della strada — approfondimento
Utenti deboli della strada: ogni caso va valutato singolarmente da un legale.

Quali danni ti spettano

Il risarcimento copre le stesse voci di qualsiasi lesione da sinistro. C’è il danno biologico permanente per i postumi, l’invalidità temporanea per i giorni fermi, le spese mediche e la personalizzazione per la sofferenza.

Le cadute da urto con un monopattino colpiscono spesso persone anziane, con conseguenze serie come la frattura del femore. In questi casi il valore del risarcimento sale, perché i postumi in età avanzata sono pesanti e il recupero è lungo. Ogni caso va calcolato sulla base dei referti.

Se chi ti ha investito non è assicurato

Può capitare che il conducente non abbia nessuna copertura e nemmeno un patrimonio aggredibile. È lo scenario più scomodo, ma non ti lascia senza strade.

Si può agire contro il responsabile in proprio, e valutare ogni copertura familiare esistente. La materia è in evoluzione e va affrontata caso per caso. Proprio perché è complessa, farsi assistere da chi la conosce fa la differenza tra ottenere qualcosa e rinunciare.

La frattura del femore nell’anziano investito

Tra le conseguenze più temute dell’urto con un monopattino c’è la frattura del femore nella persona anziana. È una lesione seria: richiede intervento, lunga riabilitazione e spesso lascia postumi permanenti importanti.

In questi casi il risarcimento sale in modo significativo, perché ai punti di invalidità si aggiungono i molti giorni di malattia, l’assistenza necessaria durante la convalescenza e la personalizzazione per la perdita di autonomia. Una caduta che sembra banale può valere decine di migliaia di euro. Va documentata bene, dal referto iniziale fino alla stabilizzazione dei postumi.

In sintesi

Essere investiti da un monopattino non è una fatalità da subire in silenzio. Hai diritto al risarcimento, e la sfida vera è individuare chi paga: il conducente, i suoi genitori, una polizza di famiglia o la società di sharing. Gruppo Fast Risarcimenti ti aiuta a ricostruire il caso e a trovare la copertura giusta: valutazione gratuita, nessun anticipo, paghi solo a risarcimento ottenuto. Raccontaci com’è andata.

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Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

Il monopattino elettrico deve avere l’assicurazione?

La normativa sui monopattini è in evoluzione e ha introdotto obblighi crescenti in tema di copertura e identificazione. In pratica molti mezzi privati circolano ancora senza polizza dedicata. Per questo, dopo un investimento, va verificata caso per caso ogni copertura disponibile.

Mi ha investito un minorenne sul monopattino, chi paga?

Rispondono i genitori del minore per culpa in vigilando, cioè per non aver vigilato sull’uso del mezzo. Il risarcimento si chiede a loro, ed eventualmente alla loro assicurazione di responsabilità civile familiare, se esiste una polizza che copre i danni a terzi.

Ero sul marciapiede: cambia qualcosa a mio favore?

Sì, molto. Il marciapiede è area destinata ai pedoni e i monopattini spesso non possono circolarci. Essere investito lì rafforza nettamente la tua posizione, perché il conducente si trovava dove non doveva stare e la sua responsabilità diventa quasi piena.

Quanto tempo ho per chiedere i danni?

Trattandosi di responsabilità extracontrattuale, la prescrizione è di norma di cinque anni dal fatto. Conviene comunque muoversi subito, finché i referti sono freschi, i testimoni ricordano e si riesce ancora a identificare chi ti ha travolto.

Il monopattino era di un mio conoscente: devo chiedere davvero i danni?

Le spese mediche e i postumi sono reali e vanno coperti da chi ha la responsabilità del mezzo. In molti casi interviene una polizza di responsabilità civile, familiare o dedicata, quindi non è la persona a pagare di tasca sua. Rinunciare significa solo rimetterci tu.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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